Violenza ad anziani in pieno centro: Eboli come Manduria?

Violenze continue verso due anziani ultranovantenni in un Palazzo nel pieno centro di Eboli: Manduria è vicina.

Un anziano professore di Liceo sua moglie e sua figlia presi di mira da una banda di balordi che con continui raid diurni e notturni li terrorizza e incomincia ad estendere le azioni intimidatorie anche ad altri inquilini di un palazzo in pieno centro cittadino. Presentate tre denunce due dall’ultranovantenne e una dalla figlia, ma il terrore continua. Che aspettiamo il peggio. 

Fabbricato via Matteotti Eboli

Fabbricato via Matteotti Eboli

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Sono giorni che si parla dell’assassinio di quel povero 64trenne a Manduria ad opera di una banda di giovani, che lo hanno picchiato selvaggiamente, seviziato, torturato, fino ad ucciderlo. Si parla della piccola Noemi raggiunta in pieno giorno da un proiettile sparato da un delinquente in pieno centro a Napoli, della povera signora anziana uccisa a Roma, e di tante altre storie brutte di cronaca nera che attraversano l’Italia in lungo e in largo, femminicidi, violenze su donne, bambini, parricidi. Per il caso di Manduria i Talk show ne discutono e tutti si interrogano per cercare di capire le ragioni, il come, il perché, tra incredulità, sconcerto, rabbia, e c’è chi si spinge anche in qualche giustificazione attribuendo alla società le colpe di una sempre più distratta attenzione verso gli individui, le famiglie, i figli, e più in generale verso i singoli. Ma che succede? Succede che il Mondo è sempre più crudele o siamo abbandonati a noi stessi? Sembra non ci sia spazio più per l’umanità.

Violenze baby gang Manduria

Violenze baby gang Manduria

Parlando di Manduria ma riportandoci dalle nostre parti, ci accorgiamo di quando sia vicina Manduria o le “Mandurie” e di quanto siano indifese le persone, figuriamoci gli anziani, i bambini, le donne o i disabili o chi è semplicemente solo, senza nessuno, ma anche di  quanto siano deboli le attenzioni verso queste categorie di persone e di come registriamo in questo ed altri casi come i giovani possano essere vittime e carnefici, pensando alle violenze che spesso i branchi compiono, e noi giù di lì a dividerci riconoscendo loro la doppia valutazione che da una parte li assolve e dall’altra li condanna, accade che anche a Eboli, e da tempo, si vocifera di come una coppia di anziani ultra novantenne che abita in un palazzo signorile in pieno centro, pare sia stata presa di mira da un gruppo di delinquenti che ciclicamente la terrorizza, recandosi fino davanti l’uscio di casa, al secondo piano di via Matteotti, sfogandosi con minacce e una serie di pugni e calci fino a lasciare i segni sulla porta.

Via Matteotti Eboli 2

Via Matteotti Eboli 2

Questo sarebbe accaduto diverse volte e in ordine di tempo anche una quindicina di giorni fa, e all’incirca una settimana fa allorquando i delinquenti oltre a spingersi fino all’uscio di casa dei due anziani spaventandoli e spaventando anche la figlia che vive con loro, non contenti ed evidentemente incoraggiati dal fatto che non vi è stata nessuna azione di contrasto da parte di chicchessia, hanno ripetuto la stessa ritualità ad altre abitazioni vandalizzando le porte e spaventando anche gli altri inquilini, che come raccontano le voci a bocca stretta, pare abbiano reagito, e i delinquenti di fronte ad una reazione se la sarebbero dati a gambe non senza inveire e minacciare ritorsioni, minacce ripetute al citofono anche nei giorni successivi. Ora si teme qualche ritorsione, anche perché l’assalitore scappando avrebbe detto in tono minaccioso “non sai chi sono io“. Non si sforzi il delinquente, innanzitutto è uno stronzo.

Via Matteotti Eboli

Via Matteotti Eboli

Eppure chiedendo qua e là anche se se ne parla a bocca socchiusa sono emerse a fatica una serie di notizie e di fatti che ci fanno capire come il povero anziano L. R., sua moglie e sua figlia sono terrorizzati da questi continui raid e l’anziano professore avrebbe presentato ben due denunce ai Carabinieri, una terza l’ha presentata anche sua figlia una quindicina di giorni fa. Quali siano stati i progressi di probabili indagini non è dato saperlo, ma dai continui assalti al Palazzo e ai suoi abitanti si comprende che non sono avanzate per niente, infatti l’ultra novantenne avrebbe raccontato di continue vessazioni ripetute anche per strada.

Se tutte queste cose sono vere, e non si ha nessun motivo di dubitare, perché accade questo? Perché si ripetono gli assalti? Di fronte all’evolversi dei fatti e all’ampliamento del fronte degli inquilini molestati, perché in quel palazzo sempre che non accade anche in altri e nessuno se ne frega? Il fenomeno è circoscritto? Perché quando accadono queste cose non si mettono in moto immediate azioni di contrasto come vediamo in Tv nelle innumerevoli serie poliziesche? Ah già quelle sono solo fiction, la realtà è un’altra cosa. La realtà, quella vera infatti, spesso va ben oltre la fantasia, e a pensarci ci va fin troppo bene sia di giorno e sia di notte, fino a che i delinquenti non scoprono che dalle 14.00 alle 8.00 di mattina, non vi è copertura del territorio, e come nel caso di quel palazzo e di quegli anziani i delinquenti potrebbero osare di più e magari controllare con il terrore tutto e tutti, e specie gli anziani, le persone sole, o quelli sventurati come è accaduto a Manduria.

Via Matteotti 1

Via Matteotti 1

Purtroppo Manduria è vicina, è dietro l’angolo, è per le strade, nei vicoli, in ogni luogo perché non c’è un minimo controllo del territorio, se non affidato alle telecamere, quando ci sono e se funzionano, e perché quelle denunce che i cittadini presentano diventano querele, verso noti o ignoti? Per queste ultime ovviamente, più difficili da perseguire, non essendovi alcun seguito finiscono per trasformarsi in vere e proprie “archiviazioni”.

Ma ora stiamo tranquilli, fra poco potremo armarci tutti, e utilizzando la legittima difesa potremmo uccidere i nostri aggressori, quelli che sfondano le nostre porte e ci ammazzano di botte, ci torturano, ci derubano, ci uccidono. Una volta armati non avremo più bisogno della Forze dell’Ordine, nel frattempo però affidiamoci alle botte di culo, e rassegniamoci a prendere un sacco di paura e quando ci va peggio un sacco di botte, sempre che non ci lasciamo la pelle, e quando poi accadrà si scoprirà che tutti sapevano ma nessuno è intervenuto o se si è saputo, non si è fatto abbastanza, scopriremo anche che sono state fatte delle denunce come è accaduto a Manduria e come è accaduto all’ultranovantenne L. R., sua moglie e sua figlia, e mó che aspettiamo che ci caschi il morto? Speriamo di no.

Intanto aspettiamo che uno dei Cazzari del Governo si metta un giubbotto della polizia e venga a picchettare quel palazzo e dare sostegno e protezione agli inquilini, e magari in un gesto di grande rassicurazione distribuirà anche qualche pistola e per i casi piu resistenti dei mitra.

Quando nelle autorità e specie nelle Forze dell’ordine che rappresentano il braccio operativo delle Istituzioni, non c’è comprensione per i fatti, le persone, le circostanze, la “comprensione” si trasforma in oppressione e la stessa Autorità viene percepita come estranea, sconosciuta, nemica, e ci si sente più soli ancora, più abbandonati che mai e si giunge alla conclusione che non possiamo più contare neanche sulle Forze dell’Ordine.

Alessandro Pansa-Massimo Del Mese

Alessandro Pansa-Massimo Del Mese

E mò, mo ci aspettiamo innanzitutto che il Sindaco prenda in mano la situazione e senza drammatizzare solleciti controlli mirati, continui e sistematici per rassicurarci non si vada verso una deriva delinquenziale, e saremo sempre più contenti se si tratta di casi isolati, ma in ogni caso bisogna dare risposte certe e innanzitutto far sì che tutti si sentano più protetti dalle Forze dell’ordine. E Manduria? Speriamo sia un caso lontano e da archiviare, tuttavia, la storia dell’anziano professore L. R. di sua moglie, di sua figlia e degli altri inquilini, se dovesse giungere al nostro concittadino Alessandro Pansa, dirigente del Dipartimento Informazioni e Sicurezza, mio amico carissimo e figlio della Prof.ssa Gammino, collega dell’anziano professore al Liceo Classico di Eboli, si incazzerebbe molto, ma proprio tanto. Che facciamo Sindaco, vogliamo convocare il Comitato per la Sicurezza e l’ordine pubblico o vogliamo farci scivolare addosso questi fatti? Noi aspettiamo fiduciosi i prossimi eventi.

Eboli, 17 maggio 2019

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Negli anni novanta alle 2,00 di notte entrarono a casa mia per derubarmi durante il sonno ,fortunatamente mia moglie si accorse e scapparono via, al mattino mi recai dai carabinieri per chiedere la registrazione delle telecamere di zona ,ma questi mi mandarono dai vigili i quali dissero che ci voleva tempo per vedere la registrazione …. ma quella registrazione non venne mai vista perche le telecamere non hanno mai funzionato come succede ancora oggi. Questa della sicurezza è una storia vecchia quando il mondo ad Eboli non c’è legalità ne convivenza civile siamo solo un abbeveratoio che da da bere a tutti. Vedi la piazza è vissuta a fasce orarie da individui pericolosi impadronendosi di spazi a piacimento. Vedi centro storico un nido di vespe insidiose ma nessuno ha il coraggio di parlarne. Si fa finta di niente,ci si gira dall’altra parte , eppure li nel borgo antico non manca nulla dalla clandestinità alla droga alla prostituzione alla ricettazione , li in mezzo a questo vivono pochi coraggiosi ebolitani a proprio pericolo e rischio E’ una vera Vergogna.

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