Vertenza Alba & le incrostazioni del passato

Vertenza Alba: È muro contro muro. Il confronto è a un punto morto. Prevalgono le incrostazioni del passato. 

Valerio Longo (Forza Italia) individuando le resistenze nella burocrazia del Palazzo: «Dopo anni in cui la società è stata violentata da manager incapaci o fedeli solo a qualche disegno affaristico, con scissioni e giochetti vari, adesso occorre lavorare tutti insieme ad un serio piano di rilancio e ristrutturazione aziendale». 

Valerio Longo

Valerio Longo

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – «Siamo arrivati ad un momento cruciale della vertenza Alba, la società partecipata del Comune di Battipaglia. – scrive in una nota il capogruppo di Forza Italia Valerio Longo che aggiunge – Il confronto tra le parti impegnate in questa delicata fase sembra adesso arrivato ad un punto morto, dove sembra prevalere la contrapposizione più netta.

Le posizioni appaiono inconciliabili, un muro contro muro. – prosegue Longo registrando una forte resistenza a risolvere la vertenza – Tuttavia, vista l’importanza strategica che la società riveste per l’attività dell’ente, è assolutamente necessario ricercare le ragioni del confronto, per uscire finalmente dall’impasse, trovare le soluzioni e rilanciare Alba.

Eppure – aggiunge Longo – delle vie d’uscita potrebbero essere dietro l’angolo, onorevoli per tutti. Per l’amministrazione che ha la necessità di conciliare costi e servizi ai cittadini, per le parti sociali che devono salvaguardare i posti di lavoro e per la governance della società, impegnata in questi primi dieci mesi a rilanciare Alba attraverso l’azzeramento dei debiti e a dare una prospettiva duratura alla società, attraverso un serio piano industriale.

D’altronde, – tiene a sottolineare il capogruppo di Forza Italia – è proprio questo lo spirito con il quale l’8 gennaio dello scorso anno il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera che aveva come obiettivo proprio il decollo di Alba. Dopo anni in cui la società è stata violentata da manager incapaci o fedeli solo a qualche disegno affaristico, con scissioni e giochetti vari, adesso occorre lavorare tutti insieme ad un serio piano di rilancio e ristrutturazione aziendale.  

A questo punto – individuando forze che remano al contrario per consolidare quelle incrostazioni che nel tempo hanno messo in ginocchio Alba e alimentato i debiti fino all’inverosimile, individuando i colpevoli nella burocrazia del “Palazzo”, Longo invoca il senso di responsabilità – è necessario mettere da parte le logiche della sterile contrapposizione e concentrarsi sulle soluzioni possibili per far uscire nell’immediato la società dalla crisi, consentendo di far quadrare i conti in vista del bilancio di fine anno. Contrapposizione favorita da chi trama nell’ombra, seduto negli uffici ai piani alti del comune.

Vertici di quella burocrazia che mira a destabilizzare l’amministrazione e a fianco della quale vi è sicuramente una regia politica che gioca al tanto peggio tanto meglio. – conclude con un monito Valerio Longo rivolgendosi a vecchi è nuovi “resistenti” del fallimento del dialogo ma anche a chi ha consentito che un debito strutturale di oltre 4.5 milioni di euro in capo alla voce dipendenti, fossero stati ignorati al punto tale da giungere al tracollo. – In questa vicenda non è in ballo solo il futuro di poco più di cento famiglie di lavoratori, che non sono certamente colpevoli delle gestioni che si sono succedute negli anni, ma anche è soprattutto il futuro dell’intero sistema dei servizi ai cittadini».

Battipaglia, 5 maggio 2019

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Alba è ormai un bubbone fallito che costa, ogni anno, cifre a sei zeri ai contribuenti Battipagliesi. La sindaca attuale, purtroppo, non ha lo spessore di un De Luca che ha avuto il coraggio di vendere ad un privato un’azienda florida come la Centrale del Latte che l’attuale proprietario ha potenziato rilanciandola sul mercato. Questo ha voluto dire fine di molti privilegi sindacali, orari di lavoro riportati a livelli standard e, soprattutto, la fine di stipendi faraonici di dirigenti e dipendenti. Avrà lo stesso coraggio l’attuale amministrazione Battipagliesi? Io ne dubito e devo ripetermi: manca in necessario spessore tanto…. alla fine pagano i battipagliesi

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