Tavolo nazionale per la Campania: De Luca sfida il Governo

De Luca su navigator, precariato e lavoro sfida il Governo e chiede un tavolo nazionale per la Campania.

Navigator? È scontro con il Governo e il M5S. De Luca blocca i Navigator: “No a nuovo precariato, vergognosa ipotesi doppio lavoro”. Avvia il concorso e per 10mila posti di lavoro in Campania. Tutti chiedono per la Sanità, per l lavoro ma nessuno chiede dei 49milioni spariti nei paradisi delle Caiman? E l’On Fasano (FI): “Non si gioca sui giovani disoccupati“. 

Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

NAPOLI – «La Regione Campania è impegnata concretamente nell’affrontare le vertenze delle aziende in crisi e la grave situazione delle aree di precariato del nostro territorio che si trascinano da decenni. Occorre aprire un tavolo nazionale che dia risposte certe. E’ maturo il tempo per una ‘Vertenza Campania‘. Per questo si chiede l’apertura di un tavolo nazionale per affrontare4i vertenze in atto». Ha dichiarato all’ANSA il governatore della Campania Vincenzo De Luca, il quale, dopo il no della Regione all’intesa con Anpal per i Navigator, ha precisato: «Nell’ambito del tavolo potranno essere affrontate anche le questioni relative ai cosiddetti Navigator. E’ noto a tutti che la Regione dice, da sempre, dice no alla creazione di nuovo precariato. E rifiuta quanto viene previsto dal vergognoso articolo 3 dell’accordo quadro nazionale, che consente addirittura forme di doppio lavoro per i Navigator. La Regione è per la linea della stabilizzazione partendo dai lavoratori precari attualmente in Anpal».

Vincenzo-De-Luca-Piano-per-il-Lavoro-10000-posti

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E la guerra continua. Il Movimento 5 Stelle anziché concentrarsi sul suo alleato Salvini e sulle relazioni pericolose che i suoi uomini hanno con con la Russia e quei 65milioni di euro che sarebbero in ballo per un maxi affare, si concentra nella guerra contro De Luca che, al contrario dei buontemponi leghisti, non si sta fottendo 65milioni di euro e non ha fatto sparire verso le Caiman altri 49milioni di euro, ma ha messo su un maxi concorso, un ambaradam che da lavoro serio a 10mila persone, solo in Campania. Un lavoro attraverso un corso-concorso che dopo una selezione, da settembre riceveranno 1000 euro netti al mese per 10 mesi, giusto il tempo della formazione e dopo saranno stabilizzati negli Enti che ne avranno bisogno e hanno aderito al Piano Lavoro della Regione Campania.

Un lavoro vero, un lavoro a tempo indeterminato e non una misura di nebulosa attesa come il Reddito di Cittadinanza, o quell’assunzione temporanea dei Navigator che a loro vota dovrebbero selezionare e avviare al lavoro i richiedenti il Reddito di Cittadinanza. Ed è proprio questo il problema che De Luca contesta: È mai possibile affidare ai Navigator, personale precario, la funzione di avviare al lavoro a tempo indeterminato personale che riceve in attesa il reddito di Cittadinanza?

vertice_M5S_Conte

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La domanda è pertinente e De Luca si oppone forte del suo concorso, è vero. De Luca si oppone forse anche per un altro motivo, oltre a quello della precarietà che potrebbe essere rappresentato da una furbizia che poi si concretizzerebbe in seguito con una “sanatoria” che trasformerebbe in blocco tutto il personale precario dell’Anpal, compreso i Navigator, ben pagati da subito rispetto a quelli che dovrebbero stabilizzare, insomma una bella lenzuolata che coprirebbe quello che potrebbe essere il vero “imbroglio” di questa vicenda del reddito di cittadinanza.

E di qui la guerra del M5S contro De Luca colpevole di lesa maestà, Guerra che non risparmia colpi e passa anche attraverso altri fronti, specie quello della Sanità. I grillini non più tardi di due giorni fa con una delegazione di deputati, senatori e consiglieri regionali della Campania, hanno chiesto e ottenuto un incontro con il Premier Conte, proprio per chiedere di intervenire sulla Sanità campana per cercare, come fa da tempo, di commissariale la Sanità e non farla gestire ne in forma commissariale e ne in regime ordinaria al Presidente della Regione, invocando una sorta di decreto come quello “Calabria” anche per la Campania.

Pur di togliere il “pallino” a De Luca i5 Stelle ucciderebbe anche. La Campania ha problemi di Camorra come la Calabria c’è lì ha di ndrangheta, e bisogna quotidianamente combattere perché queste organizzazioni criminali non si inseriscano nella gestione pubblica, ma invocarla per scopi politici è una schifezza. Rispetto poi alla Sanità non si dimentichi che in Campania e nelle strutture sanitarie Campane, ci sono straordinarie eccellenze e il M5S invece di oscurarle farebbe bene a protestare con la propria Ministra della Salute affinché destini più fondi per le attrezzature, per il personale, per realizzare nuovi Ospedali e ammodernare gli esistenti e rispetto al Decreto Calabria avrebbero dovuto farne uno per rintracciare quei 49milioni di euro scomparsi che spesso Savino ricorda nei suoi interventi, come più volte viene ricordato, pare proprio con l’aiuto della ndrangheta.

Enzo Fasano

Enzo Fasano

E mentre tutto questo avviene si fa sentire anche Forza Italia che interviene con il coordinatore provinciale di Salerno l’on. Enzo Fasano ricordando ai contendenti che non si può giocare sulla pelle di giovani disoccupati: «Assistiamo allibiti a uno scontro tra due forze di Governo sulla natura dei contratti dei navigator e sul maxi concorsone regionale più volte annunciato. Da una parte il Governo 5 Stelle, dall’altro quello Pd della Regione Campania. – dichiara il coordinatore provinciale di Forza Italia Salerno, l’on. Enzo Fasano – È evidente anche per noi che il lavoro stabile sia preferibile a quello precario ma alla base di tutto chiediamo trasparenza non solo sulla durata ma anche sulla modalità delle assunzioni. Faremo sentire il fiato sul collo a chiunque su questo argomento, anche perché vorremmo capire qualcosa in più su questo concorsone i cui esiti saranno noti qualche giorno prima delle Regionali.

Siamo convinti – Conclude il coordinatore provinciale di Forza Italia Salerno, l’on. Enzo Fasanoche servano meno co.co.pro. e più lavoro stabile ma al di sopra di tutto deve esserci sempre la trasparenza. Non si può e non si deve giocare sulla pelle di giovani disoccupati. Non lo consentiremo. È importante che ci siano opportunità alla pari per tutti»,

Napoli, 21 luglio 2019

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