Albania in Europa? Una Manovra tedesca per annettersi i Balcani

Albania e Macedonia del Nord nell’UE? Una Manovra politica di Berlino per “annettersi” economicamente i Balcani.

La Germania chiede l’avvio dei negoziati per esercitare una supremazia economica e politica sui Balcani, e per sottrarre economicamente l’Albania all’Italia e politicamente a Edi Rama. Lulzim Basha è organico a questa manovra? Il nostro Paese è il primo partner economico di Tirana. E nel mentre il Ministro degli Esteri Di Maio sponsorizza Casaleggio all’ONU. 

Rama-Basha-Merkel-Casaleggio-Di Maio

da Massimo Del Mese dall’Albania per POLITICAdeMENTE

DURAZZO (Albania) – Il Bundestag vota una risoluzione per far partire il dialogo con i due Paesi balcanici. Dialogo già partito e semplicemente interrotto. I motivi dell’interruzione: Le riforme sull’indipendenza della Magistratura, lo Stato di diritto e la Legge elettorale; Guarda caso proprio quelle riforme motivo di interruzione degli accordi, che i parlamentari tedeschi “pretendono” da Tirana. E così, come per incanto dopo qualche “frenata” da parte del Governo albanese, ecco che i negoziati ritornano alla ribalta. Cosa è cambiato? Praticamente niente, solo una delega alla Merkel, praticamente lo spunto per chiedere ai vertici europei una accellerata, sic, figuriamoci se Angela Merkel aveva bisogno di un nulla osta per far valere le sue ragioni in Europa, non si trattava mica di dichiarare guerra a qualcuno.

Angela Merkel

Praticamente la Germania unilateralmente detta le politiche all’Europa, non bastava solo in campo economico, ora anche in quello strategico e geografico, trattandosi dei Balcani. Il “mandato” politico del Bundestag alla Merkel, non è stato nemmeno sussurrato e subito è stato accolto dal Commissario europeo per l’Allargamento, Johannes Hahn, come un “riconoscimento del concreto progresso nelle politiche democratiche”. E il Bundestag, gravissimo, e non l’Europa chiede a Tirana, e solo all’Albania, una serie di interventi legislativi come precondizione per l’avvio dei negoziati, al Governo macedone di Skopje niente.

Se questa non è l’esercitazione di sovranità della Germania nei confronti dell’Europa ci si dica cosa è. Intanto il nostro Governo con il nostro Ministro degli Esteri Luigi Di Maio non ne sa proprio niente e dall’altra parte dell’oceano, ha esercitato un’altra furbizia, organizzando come Governo italiano, una Conferenza all’ONU per il suo “Padrone” politico e del M5S: Davide Casaleggio; Il quale andrà a spiegare agli americani la Piattaforma Rousseau come esempio di democrazia diretta mascherata, in soldoni, come ha fatto fessi gli italiani e come ha fatto prigionieri Deputati e Senatori del M5S.

Grillo-Casaleggio-Di Maio

Così mentre il nostro Governo fa la pubblicità ad un privato, padrone di un Partito e che quindi condiziona il Parlamento, la Germania si vuole “annettere” economicamente, l’Albania, la Macedonia del Nord e completare il suo predominio politico, economico e finanziario sui Balcani, a spese dell’Italia che è il primo partner economico di Tirana e dei paesi viciniori.

Ora è il caso tracciare un profilo economico e politico del Paese delle Aquile. Profilo che fa emergere, secondo i dati, riferiti al primo trimestre del 2019, che il PIL dell’Albania è cresciuto ad un ritmo più che sostenuto facendo registrare un solido 4.45%. Negli ultimi anni il trend è stato sempre positivo, passando dall’1.6% del 2016, al 3.4 del 2017, e a quello ben più solido di quest’anno, in più è da aggiungere che ha una pressione fiscale molto bassa e una burocrazia, sebbene in moltissimi ritengono vi serpeggi la corruzione, leggera, basta pensare ai tempi che occorrono, solo 24 ore, per aprire una qualsiasi attività commerciale, qualche settimana per qualcosa di più complicato. Rispetto alla corruzione i dati sono assimilabili anch’essi all’Europa. Inoltre l’Albania ha un debito pubblico che non supera il 65,5% del PIL e la cosa più interessante è che questo debito non è affatto riconducibile alla sovranità nazionale, proprio perché la moneta è controllata e tenuta saldamente dallo Stato. Guardando questi dati, viene spontanea la domanda:

Perché l’Albania dovrebbe entrare in Europa?

Edi-Rama-Lulzim Basha

Magari ogni regione d’Italia e specie quelle del Mezzogiorno avessero un PIL come l’Albania, avremmo risolto il Problema del Paese altro che Autonomia differenziata tanto cara alla Lega.

La decisione della Germania e della Merkel di accelerare i processi e i negoziati affinché sia la Macedonia del Nord e sia l’Albania entrino in Europa è una decisione tutta tedesca, e, l’Europa, tra l’altro, ha già un tavolo aperto. Insomma la Germania sta facendo la sua politica di espansione nei Balcani e vorrebbe includervi anche l’Albania. Questa manovra politica fa il paia con quella che, secondo le loro strategie stanno facendo i leader delle opposizioni con in testa Lulzim Basha, il quale in diverse circostanze, a febbraio e maggio scorso, è sceso in piazza con il suo Partito contro il Governo, chiedendo come prima cosa la riapertura dei negoziati per entrare in Europa e poi, e qui ci sta tutta, la riforma della giustizia e quella elettorale. Manifestazioni di piazza fatte passare e “amplificate’, dalla stampa europea alla quale si è aggiunta anche quella italiana, come rivolte vere e proprie anticamera di disordini ben più gravi capaci di rovesciare l’attuale Governo. Manifestazioni come quelle che i Partiti anche in Italia organizzano a Roma, ma di qui a pensare altro c’è ne vuole. E se dietro Lulzim Basha vi fosse la Merkel che lo usa come grimaldello per “scassinare” l’Albania e stabilire la sua egemonia economica nei Balcani?

Prima di Basha, lo “straniero“, come lo chiamano i suoi avversari politici vivendo egli nei Paesi Bassi, anche Edi Rama, quando era all’opposizione mobilitava le piazze e accusava il Governo Berisha di frenare sull’ingresso dell’Albania in Europa, poi arrivato al Governo è stata un’altra storia. Una cosa è stare all’opposizione, l’altra al Governo, e infatti Edi Rama guardando proprio i lusinghieri dati economici ha frenato, ma ha frenato anche perchè il Paese è in ripresa e sono gli stessi albanesi che non vogliono che si faccia il “salto” europeo e tutti per giustificare il proprio diniego fanno l’esempio della Grecia.

Anche la Grecia era in ripresa poi precipitata nel baratro, colpa dei lacci e lacciuoli dell’Europa e colpa anche delle “concessioni” interne. Da un giorno all’altro tutti si sentirono ricchi, con l’euro si vedevano raddoppiare stipendi e salari, moltiplicare le concessioni fino a distorcere i diritti in privilegi precipitando, e questa è storia recente, nel buio.

Durazzo-Bavarasia

Sia la Macedonia che l’Albania sono in ripresa. Quest’ultima sta procedendo a passi spediti verso l’Europa, ma non per entrarvi semplicemente per assimilarsi ad essa nei servizi, in economia, nel commercio, nel turismo. Questo ultimo settore ha fatto registrare in un anno la presenza di circa 4milioni e mezzo di turisti (il triplo degli abitanti, e circa 1milione e mezzo di questi solo d’estate): È come se in Lombardia in un anno arrivassero 24 milioni di turisti; lasciando immaginare i benefici. Lo stesso vale per gli altri settori, il commercio, i servizi e le Attività produttive. E se la costa da Salanda a Valona, con Durazzo in testa (la Rimini albanese) laddove vi sono centinaia e centinaia tra alberghi e strutture ricettive, per le loro bellezze attirano gli stranieri, non di meno lo sono gli altri settori, basta pensare che da Durazzo a Tirana, senza conoscere soluzione di continuità, vi è una grandissima fascia produttiva, Commerciale e di Servizi, lasciando intravedere vivacità e ricchezza.

Ed è proprio questo il punto. Che tutte queste ricchezze produttive, commerciali di servizi e turistiche fanno gola ai tedeschi, sono miliardi di euro. E indoviniamo chi è il maggiore partner?  L’Italia. Si, proprio l’Italia e questo ovviamente non piace all’Europa a trazione tedesca, di qui le manovre europee dei tedeschi e, chi le vuol vedere quelle politiche in Albania con un Lulzim Basha, che ne approfitta e forse, sotto sotto, potrebbe essere il grimaldello per la Germania di forzare e impossessarsi dell’economia albanese.

Tirana Piazza Schandeberg Massimo Del Mese.

E il nostro Governo? Nel mentre qualcuno di buona volontà spieghi al Ministro degli Esteri come funzionano le politiche internazionali, gli affari, gli investimenti e i mercati vanno a sfiga. Cosa dovrebbe fare il Governo tra un selfie e l’altro, un twit e l’altro e un truccatore e l’altro quando vanno in TV? Innanzitutto sostenere Edi Rama, difendere i mercati, i tanti italiani che hanno investito in Albania, protestare immediatamente con la Germania per questa pretesa egemonica, far valere la propria voce in Europa e soprattutto reimparare ad esercitare le politiche estere come nelle migliori tradizioni italiane.

La posizione di Berlino, oltre che dagli altri Stati europei, dovrà essere valutata anche dalla Francia, Paese che si è detto più volte scettico nei confronti dell’allargamento dell’Ue, proprio per le stesse ragioni egemoniche della Germania, l’Olanda ha detto No, l’Italia è d’accordo. E gli albanesi?Indipendentemente dalla posizione del Governo, di Rama o di Basha, non sono per niente d’accordo. Qualche anno fa volevano, ora assolutamente NO, la Grecia per loro è vicina, ora gli albanesi stanno bene, il Paese gira, e se F. B. V. Commerciante internazionale pensa che ora per lui è facile fare affari sia con l’Europa che con l’america, per K. V Albergatore di Durazzo le cose vanno bene I turisti vengono perché trovano conveniente l’Albania, dello stesso avviso un ristoratore. Se poi andiamo nelle professioni, l’Albania con Durazzo e Tirana è diventata meta delle “migrazioni sanitarie” offrendo ottimi servizi e grandi professionalità esercitate in partnership con medici e strutture di eccellenza italiane, e c’è una grande offerta di strutture Mediche pluridisciplinari altamente specializzate, cliniche che si interessano della Biologia della Riproduzione e tantissime Cliniche Odontoiatriche, che offrono servizi e prestazioni alla metà dei costi dei paesi europei. Conviene all’Albania entrare in Europe e compromettere le sue ormai cresciute capacità economiche e professionali? Magari c’è anche chi è favorevole. Intanto qualsiasi sia la volontà dei Governi albanesi, dovremo rispettarla e senza ingerenze internazionali.

Tirana, 30 settembre 2019

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