Il Distretto Agroalimentare della Piana del Sele è una realtà

Finalmente la Regione Campania ha Individuato il Distretto Agroalimentare di Qualità della Piana del Sele. 

La notizia è stata ufficialmente comunicata al Consorzio proponente, ora il Carciofo di Paestum e la Rucola della Piana del Sele sono prodotti pivot e le Aziende hanno il riconoscimento DAQ. Ora si ripensi a nuove politiche ambientali a tutela delle qualità e del territorio. 

Alfonso_Esposito_presidente_DAQ_Piana_Del_Sele

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI / BATTIPAGLIA – Con Decreto Dirigenziale nr. 31 del 7 febbraio 2020, la Giunta Regionale della Campania ha accolta la proposta di individuazione del Distretto Agroalimentare di Qualità della Piana del Sele.

La notizia ufficiale è stata notificata al Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP, soggetto capofila del comitato promotore del riconoscimento e costituzione del Distretto Agroalimentare di Qualità per le aziende del territorio della Piana del Sele.

Nei prossimi giorni, forti della grande potenzialità espressa dalla aggregazione tra il prodotto pivot Carciofo di Paestum IGP e la Rucola della Piana del Sele – ha dichiarato il Presidente del Consorzio Alfonso Espositoproseguiremo con le necessarie attività di consultazioni dei portatori di interesse ed alla conseguente costituzione della società Distretto

Si avvia dunque a diventare realtà il grande distretto produttivo della Campania che si candida ad essere lo strumento di progettazione integrata del territorio e rappresentare un driver importante per lo sviluppo e la competitività delle produzioni che caratterizzano la Piana del Sele.

Finalmente si è raggiunto un altro traguardo straordinario, un altro tassello che assegna alla Piana del Sele un ruolo guida nella produzione di qualità agroalimentare. Una identificazione che non lascia più spazio al caso anche alla luce delle commercializzazione di prodotti che, tra l’altro hanno raggiunto livelli di commercializzazione eccezionali, ma che tuttavia, indipendentemente dai soggetti proponenti, pone l’obbligo a tutti gli enti territoriali di rivedere le progettualità anche alla luce di nuove politiche ambientali allo scopo oltre che fortificare e proteggere l’habitat dell’intero comparto, anche per fare da apripista ad altre produzioni agricole che ormai fanno di questo territorio uno straordinario bacino di eccellenze.

Eboli / Battipaglia, 10 febbraio 2020

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