Battipaglia: Sullo scioglimento di Alba Srl salta il Consiglio

Sulla Liquidazione di Alba Srl il Consiglio comunale salta. De Vita e Caprino affondano la Francese. 

La maggioranza non c’è più. Il Palazzo comunale presidiato dai lavoratori. Le opposizioni cavalcano la protesta. Tozzi (FdI) sul consiglio comunale deserto: “Se ne devono andare a casa, solo questo devono fare”.

Aula_Consiliare_Battipaglia

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – I Consiglieri di maggioranza Gemma Caprino e Fabio De Vita affondano la Sindaca di Battipaglia Cecilia Francese, si aggiungono a Valerio Longo e fanno saltare il Consiglio Comunale convocato per ieri alle 18.00 per discutere tra i punti all’ordine del giorno della Liquidazione della Società partecipata Alba Srl. Alla chiama rispondono in 12, la seduta non è valida, è andata deserta, i 92 dipendenti di Alba presenti per assistere al loro “destino” possono respirare ancora, per il momento il pericolo è stato scongiurato, i numeri non ci sono, l’amministrazione Francese dovrà faticare per rabberciare la maggioranza e poter deliberare lo scioglimento. 

Ugo Tozzi-3

All’esterno insieme ai dipendenti di Alba Srl che si sono trattenuti all’ingresso del Palazzo di Città, si nota il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia Ugo Tozzi il quale commenta il mancato svolgimento della massima assise cittadina e rivolgendosi al “Palazzo” e alla maggioranza Francese che lo abita tuona: “Se ne devono andare a casa, solo questo devono fare. – Prosegue e affonda – – Devono liberare il comune dalla loro presenza e consentire ai cittadini di andare a votare contestualmente alle elezioni regionali di maggio prossimo. Solo questo potrebbe dimostrare che questa sindaca e questa maggioranza ha ancora un po’ di dignità politica. La sindaca deve riconoscere di non avere più la maggioranza: cavillosamente richiamandosi ad un improbabile articolo dello statuto del consiglio comunale annullano una seconda convocazione per procedere alla convocazione due giorni prima di una nuova seduta in prima convocazione. E ancora di più, convocano un consiglio comunale senza dare la data della seconda convocazione. Non si capisce perché e neppure come: e nonostante ciò sono capaci, o incapaci, di rendere valida la seduta. Ma a che gioco stanno giocando? Ma si  rendono conto di quanto il loro non agire politico e amministrativo sia devastante per questa città. Dimissioni, subito”.

Gli fa eco il portavoce cittadino del partito della Meloni a Battipaglia, Annalisa Spera. “Ancora una volta questa maggioranza dimostra la grandissima incapacità a gestire ed affrontare le problematiche vere di questa città. L’ennesimo rinvio sulla discussione relativa ad Alba Sr testimonia l’incapacità a governare i processi: ma d’altronde questa amministrazione dimostra ogni giorno l’incapacità di gestire il quotidiano, l’ordinaria amministrazione, come può gestire il resto? La verità è che la vera posizione di questa maggioranza sulla questione Alba non è ancora chiara, e città e dipendenti meritano invece chiarezza e coraggio. La posizione di FdI e’ come sempre ben rappresentante dalla nostra consigliera Rossella Speranza: se Alba deve funzionare ci vuole un piano industriale serio e articolato su più annualità, e non l’ennesima toppa. I cittadini e i dipendenti di Alba meritano chiarezza e rispetto”.

Pino Bovi

Tra i vari oppositori nuovi e vecchi di Cecilia Francese si intravede anche il Consigliere Pino Bovi, tra i sostenitori della prima ora Sindaca poi passato all’opposizione che incalza e sostiene le ragioni della non liquidazione sottolineando come a seguito del Piano industriale voluto dal Consiglio stesso la Società ha chiuso gli ultimi due esercizi finanziari in attivo di complessivi 2milioni circa, osservazione che sottolineava anche un rappresentante Sindacale Aziendale di Alba, il quale facendo coro con Bovi evidenziava come per il prossimo esercizio finanziario potessero migliorare ulteriormente i conti tenendo conto che una 30ntina di dipendenti sono prossimi alla pensione, circostanza che alleggerisce, e non di poco, i costi, in verità sempre e costantemente eccessivi dovuti al numero di dipendenti (120 prima, ora 92).

Indipendentemente dalle ragioni delle maestranze e quelle “postume” dell’amministrazione Francese, non si comprende come mai si è pervenuti alla decisione di Sciogliere la Società partecipata Alba Srl e liquidarla, all’indomani di aver scelto di sostenere il Piano Aziendale che tracciava i passi di una possibile ripresa e non si comprende poi come si organizzerà e chi la farà la Raccolta differenziata e la manutenzione. Di certo si dovrà predisporre una gara e ci sarà un’altra società che subentrerà magari agli stessi costi di oggi. Certo in tutta questa storia di Monnezza a perderci è solo il Comune di Battipaglia tutti gli altri privati che la trattano fanno soldi a palate. Ma vuoi vedere che di mezzo il Sub Ambito rifiuti  recentemente costituito a Capaccio-Paestum sotto l’ala di Franco Alfieri, inseguendo il progetto di quella PISTOM la Società partecipata del Comune capaccese?

Battipaglia, 11 febbraio 2020

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