Lettera drammatica di De Luca al Governo: Conteremo i nostri morti

De Luca denuncia al Governo, niente ventilatori polmonari, e presidi a difesa degli operatori sanitari: “Conteremo i morti“.

Il Governatore De Luca come un leone difende invano la Campania e scrive al Premier e ai Ministri: “Per noi è questione di ore, non di giorni. Abbiamo fatto con migliaia di operatori, sforzi giganteschi per poter reggere. Ma non si può scavare nella roccia con le mani nude”. Noi al Sud siamo figliastri. 

Vincenzo De Luca

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

NAPOLI – Siamo in piena crisi e pare che in questo fine e nel prossimo inizio settimana ci sarà il picco di contagi da Coronavirus e purtroppo anche di morti. Aspetteremo anche al Sud che quella lunga lista di morti si andrà ad aggiungere a quella del Nord. Dopo la crescita di ieri, oggi sono calati nuovamente sia il numero dei nuovi casi di coronavirus e sia nuovi decessi: In Italia, i casi di contagio sono 74.836, 5.210 più di ieri; I decessi totali sono 7.503, quelli di oggi 683, ieri le vittime erano state 743. I guariti sono 9.362, 1.036 più di ieri. Crescono di 93 unità i pazienti in terapia intensiva, in totale 3.489. Insomma siamo nel tunnel e non sapremo se la luce è lontana o siamo in una curva e appena dopo vedremo la luce.

Insomma pare che le cose vanno migliorando, ora però il problema è evitare che l’epidemia dilaghi al Sud, e tenendo conto del sistema sanitario che il Mezzogiorno si ritrova, atteso che negli ultimi 20 anni, sia con governi nazionali e regionali di centrodestra e di centrosinistra vi è stata una politica sistematica di depotenziamento dei sistemi sanitari regionali e così avendo “puntato” sulla Sanità privata, ora ci troviamo con il 30% di Ospedali in meno, tra l’altro obsoleti, rispetto al Nord e conseguentemente attrezzature in meno e posti letto in meno aumentando le liste di attesa e favorendo la migrazione sanitaria.

Campania_Quadro_richieste_coronavirus

Uno scenario che costringe il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che sta combattendo come un leone e sta impegnandosi al massimo e invero con successo avendo in pochi giorni realizzato il primo Covid Hospital  in Italia all’ospedale Loreto Mare con 70 posti: 10 di terapia intensiva; 20 sub intensivi; 40 per ricoveri. E dopo il Loreto Mare, un Centro Covid è stato realizzato anche al Cardarelli, all’ospedale dei Colli, a Caserta, ad Avellino, a Salerno, a Scafati, a Nocera Inferiore, a Eboli, a Vallo della Lucania e presto ad Agropoli e a S. Arsenio, oltre l’Ospedale da Campo militare, in preda alla disperazione ma senza nessuna intenzione di mollare, scrive una lettera amara e dura allo stesso tempo al Presidente del Consiglio, al Ministro della Salute, al Ministro degli Affari Regionali e al Ministro per il Sud.

La comunicazione di questi ultimi giorni relativa alla epidemia è gravemente fuorviante. Il richiamo a numeri più contenuti di contagio al Nord, rischia di cancellare del tutto il fatto che non solo la crisi non è in via di soluzione, ma che al Sud sta per esplodere in maniera drammatica.

I prossimi dieci giorni saranno da noi un inferno. Siamo alla vigilia di una espansione gravissima del contagio, al limite della sostenibilità. La prospettiva, ormai reale, è quella di aggiungere alla tragedia della Lombardia quella del Sud.

Per noi è questione di ore, non di giorni.

Abbiamo fatto con migliaia di operatori, sforzi giganteschi per poter reggere. Ma non si può scavare nella roccia con le mani nude.

Dobbiamo registrare il fatto che dal punto di vista delle forniture essenziali per il funzionamento dei nostri ospedali, in queste settimane da Roma non è arrivato quasi nulla. Il livello di sottovalutazione è gravissimo. Non si è compreso che gli obiettivi strategici sono due: contenere il contagio al Nord; impedire la sua esplosione al Sud. In queste condizioni, ci avviamo verso una tragedia doppia. Il quadro riassuntivo, per noi, è contenuto in questo prospetto allegato.

Dopo aver creato decine di posti letto nuovi per la terapia intensiva, rischiamo di non poterli utilizzare per mancanza di forniture essenziali.

Zero ventilatori polmonari; zero mascherine P3; zero dispositivi medici di protezione. A fronte di un impegno ad inviare in una prima fase 225 ventilatori sui 400 richiesti, e 621 caschi C-PAP, non è arrivato nulla.

Questi sono i dati. E dunque, non si può non rilevarlo in maniera brutalmente chiara. So che la situazione è difficile per tutti. Non voglio alzare i toni. Ma non posso non dire che per quello che ci riguarda, ci separa poco dal collasso, se il Governo è assente.

Mi auguro che almeno i numeri rendano evidente la drammaticità della situazione. Si rischia di vanificare un lavoro gigantesco che ci ha consentito di reggere, in una realtà della cui complessità non è il caso di parlare oltre, e di offrire anche al Paese una terapia farmacologica utile.

Permanendo questa nullità di forniture, non potremo fare altro che contare i nostri morti“.

Vincenzo De Luca

Paolo Ascierto

Che dire? Se questo non è un governo a trazione Nordista o meglio di parte del Nord padrone e pigliatutto di risorse, è un Governo Patrigno e questa Italia che si sta delineando in questi giorni è matrigna rispetto al Sud. Basta pensare il caso della così detta “Cura Napoli” che ha coinvolto il bravissimo Prof. Ascierto il Pascale e il Cotugno, che stavano curando alcuni pazienti con il farmaco Tocilizumab, così come da protocollo comunicato e osservato. Ascierto era un mese che si ostinava con garbo e sempre con modestia è stato boicottato e addirittura aggredito dal Prof. Massimo Galli “Barone” dell’infettivologia del Sacco di Milano, il quale nella sua rabbiosa reazione ha anche ammesso di aver usato in vasta scala quel farmaco della Roche, tra l’altro gratuito. È vero che il Tocilizumab è stato utilizzato su vasta scala dal Prof. Galli senza risultati e contravvenendo ai protocolli AIFA, senza che nessuno dicesse nulla? Perché? Galli è d’accordo con il mondo scientifico lombardo? Che interessi ci sono dietro questo business che si cela dietro l’epidemia?

Quel Barone andava denunciato e radiato dall’ordine dei Medici.

Ascierto_Galli

Ma quella reazione fa comprendere come un “sanculotto” della medicina di una città povera e di una sanità ancora più povera, non poteva avere nessun podio, nessun vantaggio, nessuna change, manco se fosse una guerra personale e non una possibile speranza di guarigione per i contagiati. Ma se Ascierto ha impiegato un mese per veder esteso il protocollo su 330 pazienti in tutta Italia, abbiamo visto la solerzia dell’AIFA che su segnalazione di un tizio qualsiasi che “segnalava” attraverso un messaggio da una piazza di Tokio che quella nazione aveva risolto il problema del Covid-19 con l’Avigon, un medicinale che, tra l’altro, procura danni enormi come effetti collaterali, ha subito provveduto ad autorizzare un protocollo. Vergognoso e atipico. Abbiamo capito che pur di andare in c…. al Sud un qualsiasi sfessato può suggerire una cura, ahi voglia di morire i nostri connazionali.

De Luca ha fatto bene a scrivere la lettera e ha fatto tutto bene, anche se ha una opposizione stupida ed insignificante, come un leone ha preso di petto ogni cosa e per primo ha bloccato le Scuole, ha chiuso i negozi, la movida, ha bloccato a Napoli e a Salerno l’ondata di meridionali venuti dal Nord, il primo a fare la guerra agli stronzi e agli arroganti della corsetta. Il primo che ha capito che il distanziamento Sociale era uno dei migliori rimedi per bloccare i contagi.

Lui è stato il primo ad individuare i provvedimenti giusti e subito dopo essersi beccati tutte le critiche possibili e immaginabili dai “pentache?” e non solo, il Governo poi li ha fotti suoi e li ha estesi a tutto il Paese. E mo? mo ci freghiamo perché ormai abbiamo capito che i Governanti e il mondo imprenditoriale e della finanza del Nord vogliono un Sud povero e ininfluente. In tutto questo mentre Vincenzo De Luca ne esce come un gigante, il Governo come furbarelli, i Baroni del Nord e gli ignoranti sovranisti appoggiati dal peggior giornalismo, quelli che si vogliono fottere quei 25 miliardi come avvoltoi, sciacalli. Cosa abbiamo capito in più? Che il Covid-19 è un virus democratico: ha preso anche Carlo d’Inghilterra; peccato poi che la cura non è affatto democratica e chi ha più soldi e mezzi si salva. Abbiamo capito anche che in Italia stiamo insieme a chi prende tutto e non da niente come una moglie infedele che passa lo stipendio del marito al suo amante. Non siamo una famiglia.

Regione Campania_Quadro riassuntivo bisogni e dotazioni ricevute

Napoli, 25 marzo 2020

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