Distrutta la Sanità pubblica con il Covid-19 si favorisce quella privata?

Emergenza Coronavirus: Si favorisce la Sanità privata a quella pubblica, denuncia il capogruppo di FI Longo.

Longo (FI) critica la disponibilità dei 181 posti letto per malati covid della Sanità privata, di Ottime e consolidate strutture presenti in provincia e punta il dito sul “potere” deluchiano in Campania, dimenticando i poteri precedenti di Rastelli, e di Caldoro inframezzato da Bassolino. Poteri accompagnati dai vari governi nazionali di destra e di sinistra.

Quadro disponibilità posti Covid Sanità privata_ elaborazione_La_Città_Longo

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – «Dopo aver distrutto la sanità pubblica, adesso ci si approfitta dell’emergenza coronavirus per favorire quella privata? Questo è il dubbio che ci assale nelle ultime ore, – si chiede ma già si da una risposta il capogruppo consiliare di Battipaglia di Forza Italia Valerio Longo, dimenticando i trascorsi politici degli ultimi 20 anni in Campania e in Italia e i danni che a fasi alterne si è perpetrato e non solo nella Sanità pubblica ad opera del centrodestra e ccentrosinistra – visto ciò che sta accadendo in tutta la Campania e anche nelle nostre zone, con la regia del sistema di potere deluchiano. Dubbi che possono essere sintetizzati in alcune considerazioni:

  1. Le strutture private individuate, come la clinica Salus di Battipaglia o quella di Campolongo di Eboli, hanno mai maturato esperienze professionali nelle malattie infettive? Pazienti di questo tipo possono essere curati da personale che ha svolto finora la propria attività in altri settori della medicina?
  2. Perché non sono state attrezzate strutture pubbliche abbandonate o poco utilizzate, come ad esempio l’ex ospedale di Agropoli, struttura moderna di recente costruzione, con decine di posti a disposizione da utilizzare?

Valerio Longo

Vista la situazione si poteva forse individuare un unico ospedale per ciascuna area geografica e destinarlo esclusivamente alla cura del Covid-19, garantendo in tal modo una maggiore sicurezza e professionalità. – prosegue Longo indicando soluzioni di lungo respiro che poteva a suo tempo suggerire al Governatore Antonio Rastelli e poi al Governatore Stefano Caldoro rispettivamente del MSI-DN e Forza Italia, perché è da quei tempi che progressivamente si è depotenziata la Sanità pubblica – Si potevano concentrare tutti gli sforzi economici e organizzativi in pochi centri, lasciando tutti gli altri alla normale e quotidiana attività sanitaria, evitando in tal modo un notevole dispendio di denaro, energie ed incidenti dovuti all’approssimazione e alla mancanza di un’unica cabina di regia, come nel caso della signora positiva trasferita da Campolongo a Eboli senza particolari precauzioni.

SALUS-Battipaglia

Nelle strutture private ciascun paziente Covid-19 verrà a costare circa 1.200 euro al giorno: – rileva quanto da giorni tutti rileviamo e sebbene ci sembra una cifra enorme, dimentichiamo che siamo in emergenza e che un ammalato covid costa da 20 a 25mila euro-die in fase clinica rianimativa – perché allora non utilizzare queste ingenti risorse per investire nella sanità pubblica, investimenti che sarebbero rimasti anche per il futuro in un settore bistrattato da decenni? Se la politica regionale avesse avuto questa lungimiranza avrebbe lasciato in eredità strutture altamente specializzate, con attrezzature e personale qualificato per il trattamento delle malattie infettive.

Campolongo Hospital

Nella logica di quanto sta accadendo, la scelta di Eboli deve forse garantire gli interessi della sanità privata, limitandosi la politica a gestire direttamente la distribuzione di mascherine e dispositivi di sicurezza? – prosegue ancora Longo insistendo sul “favore” alla Sanità privata, sanità presente nel nostro territorio ancor prima di Rastelli, Bassolino, Caldoro e De Luca e dello stesso Longo. Strutture private di ottimo livello se non di eccellenza come: La Clinica Salus di Battipaglia per la polidiagnostica interventista; Campolongo Hospital per l’Ortopedia; La Clinica Cobellis di Vallo della Lucania; La clinica Tortorella di Salerno; che hanno dato la disponibilità. Non si vuole contare delle varie strutture facenti capo all’imprenditore Patriciello come l’eccellentissima Neuromed, tra l’altro esponente di primo piano di FI. Se molte di queste hanno dato la loro disponibilità, forse ci sarebbe piaciuto lo avessero fatte gratuitamente, ma questa è un’altra cosa. Così come se i dubbi iniziali circa le attrezzature, il personale qualificato, e i percorsi esclusivi dei reparti Covid, sono stati poi fugati non possiamo che prendere atto di questi circa 200 posti letto che la sanità privata mette a disposizione, decongestionando i nostri Ospedali e i Centri Covid.

Quadro disponibilità posti Covid Sanità privata_ elaborazione_La_Città

La morale della favola – secondo Longo che a testa bassa attacca il Governatore della Campania – è che il governatore De Luca pensa solo alla propria immagine, anche questa pagata con il denaro pubblico, limitandosi a sparare ovvietà in tv e sui social. Purtroppo alla fine di questa storia anche la gravissima emergenza coronavirus sarà l’ennesima occasione mancata per fare finalmente in Campania una politica sanitaria di respiro, degna di un paese civile. Né più né meno di quello che è accaduto con il ciclo dei rifiuti: fallimento più totale che di fatto ha favorito il proliferare dei privati, soprattutto nel nostro territorio.

Ma per fare questo – conclude il Il Capogruppo Consiliare di F.I., Valerio Longo che continua ad attaccare il Governatore della Campania ritenendo che al suo posto sarebbe stato meglio qualche altro, forse Longo vuole farsi qualche risata come nel caso dell’Umbria? – il nostro governatore avrebbe dovuto essere meno egocentrico, farsi da parte e avere la modestia di chiamare a guidare l’emergenza personalità delle capacità di un Bertolaso».

La preoccupazione di Longo non è diversa da quella che tutti noi abbiamo e forse sarebbe il caso di sviluppare qualche analisi politica che raddrizza un poco il tiro rispetto alla Sanità pubblica, alla centralità nazionale del Servizio Sanitario Nazionale e soprattutto pretendere un riequilibrio delle distribuzioni delle dotazioni, per evitare si possa ripetere lo squilibrio delle risorse fino ad ora registrato, equilibrio che comunque non ha poi dato i frutti che si sperava, atteso l’ecatombe avvenuta in Lombardia nonostante nonostante hanno il 30% in più di Ospedali e fondi 10 volte in più rispetto alla Campania e al Sud. Li non c’è De Luca, e nemmeno Bassolino, e non c’è nemmeno Rastelli e Caldoro, tra l’altro galantuomini, ma c’è un Fontana e il “capitano” che pur di cavalcare il dissenso si è vestito da medico, come si veste da operaio, da poliziotto, senza aver mai fatto un giorno di lavoro e ignorando gli scandali della Sanità lombarda. Sanità lombarda che ha mostrato tutto il suo fallimento.

Battipaglia, 2 aprile 2020

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