Eboli: “Sospesi” e… l’Arte prende forma

Il grido silenzioso degli artisti prende forma nello spettacolo dopo il lungo silenzio del lockdown. 

“Sospesi”: E… le diverse forme d’arte nel chiostro di San Francesco, il 4 agosto, si materializzano nel pieno Centro storico di Eboli. . 

Sospesi_Presentazione

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Si chiama “Sospesi”, è il “grido silenzioso degli artisti”, costretti ad una lunga inattività pubblica, ma intenzionati e rilanciare il ruolo della cultura e dell’arte come forma di crescita per i popoli. Sospesi diventa un’occasione, un vero e proprio spettacolo, programmato per il prossimo 4 agosto nel chiostro di San Francesco. «Il grido degli artisti è arrivato ovunque – ha detto il sindaco, Massimo Cariello, alla presentazione di questa mattina, alla presenza degli organizzatori, dell’assessore alla cultura Angela Lamonica e dei consiglieri Pierluigi Merola e Giuseppe Piegari -, capace di coinvolgere varie forme. Siamo orgogliosi di ospitare questo evento, che prende le forme di una provocazione culturale e sociale. Da tempo sosteniamo che investire in cultura significa attivare anche processi economici, flussi turistici, occasioni di lavoro».

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il fashion designer Peppe Volturale, la giornalista musicale e conduttrice Valeria Saggese e il fotografo Lello D’Anna e coinvolge musicisti, attori, danzatrici e fotografi. «Nel periodo di chiusura – ha sottolineato Peppe Volturale – l’arte è stata calpestata. Proponiamo la moda come ogni forma d’arte, capace di regalare sospiri di speranza e la coniughiamo con danza, voci, suoni e fotografie, un insieme di arti per la loro rinascita».

Sul palco, guidati dalla regia di Valeria Saggese e Peppe Volturale, le voci narranti Angela Clemente e Cocco Protopapa, la danzatrice Michela Chirico, il pianista Pierdomenico Di Benedetto e le modelle di Volturale Couture. Aprirà la serata la mostra fotografica di Lello D’Anna. «Il progetto ha il sapore della protesta, della rivoluzione culturale, fa eco agli anni ’70, quando un’ondata musicale di enorme intensità e creatività senza eguali invase il mondo», ha spiegato Valeria Saggese, protagonista del racconto sul mondo della cultura di oggi, caduto, umiliato, finito sul lastrico, ma sempre pronto a prendere in mano secchi di pittura per ridipingere la società.

Eboli, 17 luglio 2020

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