NO alla “legge bavaglio” Sit-in in piazza del Centro-sinistra

Il Centro-sinistra unito scende in piazza contro il Governo Berlusconi.

Eboli: Domenica 13 sit-in di protesta in Piazza contro la Legge Bavaglio

Legge Bavaglio

EBOLI – Il Centro-sinistra ebolitano scende in piazza. Dopo le divaricazioni registrate in campagna elettorale e grazie al Governo Berlusconi il Centro-sinistra unito trova l’unità e insieme protestano contro la “Legge Bavaglio“.

Si ricorderà che nelle ultime elezioni Amministrative Sel ha appoggiato Gerardo Rosania, Italia dei Valori e Federazione della Sinistra invece Massimo Cariello e il Partito Democratico, pur non volendolo, Martino Melchionda. E’ probabile che a compattarlo sia stato il recente passaggio di Cariello al Nuovo PSI e al centro-destra.

In ogni caso l’iniziativa è giusta questo significa che sui problemi se si discute si può arrivare ben oltre una semplice protesta.

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COMUNICATO STAMPA

EBOLI – Il disegno di legge sulle intercettazioni approvato con voto di fiducia al Senato è quanto di peggio potesse partorire il Governo Berlusconi, terrorizzato dalle inchieste dei magistrati sulle sue nefandezze e preoccupato soltanto di mettere il bavaglio ai giornali, ai siti internet, alle radio, alle tv, ai blog che fanno il loro mestiere, cioè informano.

  • Pone limiti temporali strettissimi alle intercettazioni telefoniche: al massimo 75 giorni; le intercettazioni devono essere, poi, autorizzate da tre giudici e non più dal Gip. I delinquenti possono già cominciare a sturare lo champagne.
  • Vieta la pubblicazione di notizie su qualunque atto giudiziario sino alla chiusura delle indagini preliminari, ovvero – considerati i tempi tartarugheschi della nostra giustizia – per un periodo che va dai quattro ai sei anni. Non avremmo mai potuto avere notizia delle indagini sui costruttori dell’Aquila, della casa di Scajola, di …
  • Prevede multe pesantissime per giornalisti (fino a 10mila euro) ed editori (fino a 450mila euro) e il carcere sino a sei anni per i giornalisti che osano pubblicare notizie scomode: un manganello legale brandito per intimidire, condizionare, limitare la libertà di stampa.

In galera i giornalisti e … …………………..i delinquenti a piede libero.

Questa è l’Italia che vogliono. …..E questa è l’Italia che non vogliamo.

Per questo invitiamo a partecipare alla manifestazione che si terrà a Roma, il 9 luglio, giorno in cui si terrà la discussione del DDL alla Camera, ed il giorno dello sciopero dei giornalisti, con un blackout totale dell’informazione.

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Domenica 13 giugno in Piazza della Repubblica ad Eboli iniziativa contro la “legge bavaglio” organizzata da Federazione della Sinistra, Italia dei Valori,Partito Democratico Sinistra Ecologia e Libertà.

In Piazza ci sarà un banchetto informativo dalle 19,00 in poi. Alle ore 20,00 appuntamento per un sit-in al quale invitiamo tutti i cittadini.

5 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. La legge bavaglio è solo l’ultimo attacco , in ordine cronologico ,
    all’ormai claudicante democrazia italiana .
    Quello che in realtà doveva essere un giusto riequilibrio fra le esigenze di informazione / giustizia e la tutela della privacy della persona , è stato partorito solo ed esclusivamente per tutelare la cricca , per tutelare chi trasversalmente vive di malaffare .
    Questo accanimento censorio contro la libera circolazione delle idee è tipico dei regimi in agonia. La storia lo insegna, da Mussolini a Ceausescu. Ma più lo facevano e più le voci dell’opposizione si alzavano forti. Per questo è venuto il momento di urlare il nostro rifiuto. Più forte sarà e prima arriverà la fine del regime berlusconiano.
    Allo stesso tempo(contemporaneamente) si deve ricostruire un opposizione seria,fatta di uomini per bene e non da corrotti delegati o squallidi azzeccagarbugli buoni solo a truccare le elezioni per personale tornaconto ( ineleggibile docet ) , un opposizione fatta di idee e programmi e non di squallide spartizioni e favoritismi clientelari che servono solo a consolidare il potere di chi al potere sta’ .
    Un centro-sinistra così com’è oggi serve solo a portare consensi alla lega di Umberto Bossi e come direbbe il mai dimenticato socialista tradito Riccardo Lombardi «Un “centro-sinistra” così non ha motivo d’ essere» (1984 Ergife si riferiva al P.S.I. ).
    Se non eliminiamo i nemici interni al meridione , l’eventuale sconfitta del regime berlusconiano si tradurrà nel semplice cambio di colore ( dalla padella nella brace ) .
    MALA TEMPORA CURRUNT , SED PEIORA PARANTUR !!!!! .
    (Stiamo vivendo tempi non buoni, ma si preparano tempi peggiori ) .
    Ma oggi è un altro giorno , già stasera c’è l’esordio della nazionale italiana di calcio , FORZA ITALIAAA .

    cordialità
    P.S. admin del bilancio 2008 della Eboli Multiservizi SPA è meglio non parlarne !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Corsi e ricorsi storici. Anche qualche altro iniziò così. Meno male che questa volta l’ età è un pò diversa.

  3. Una mostruosità solo italiana, come nelle peggiori dittature, e poi blaterano di libertà! la legge che il Parlamento s’accinge a varare non supera il vaglio del diritto, soprattutto per quanto riguarda quello che a me pare il vizio macroscopico, che macroscopicamente tradisce una mentalità illiberale, o meglio autoritaria, di chi l’ha impostata, presumibilmente senza nemmeno rendersene conto (poiché altrimenti, pronunciando ogni giorno parole di libertà, certamente avrebbe evitato…). In ogni regime libero, l’informazione è un delicatissimo sistema di diritti e di doveri, in cui l’interesse dei cittadini a essere informati e il connesso diritto-dovere dei giornalisti di fare cronaca, onesta e completa, dei fatti di rilevanza pubblica incontra i soli limiti che derivano dal rispetto dell’onore e della riservatezza delle persone. Sono le persone offese che, ricorrendo al giudice, in un rapporto per così dire, paritario con il giornalista o il giornale, possono chiedere la riparazione del loro diritto violato. Il potere politico, governo o parlamento, non c’entrano per niente G.Zagrebelsky

  4. HO VOLUTO PUBBLICARE L’INTERVENTO DEL NOTO COSTITUZIONALISTA ED EX MEMBRO DELLA CONSULTA (GIUDICE COSTITUZIONALE),G.Zagrebelsky,CON UN incipit PERSONALE, PER SOTTOLINEARE LA MOSTRUOSITA’ GIURIDICA DELLA LEGGE CHE SI VORREBBE APPROVATA A BRVE GIRO DI POSTA. INFATTI DIETRO UN FINTO “NOMOFILACHISMO” E DIRITTO ALLA RISERVATEZZA, SI VUOL OBLITERARE LE VERITA’ SCOMODE,CASSANDO UN MEZZO DI INDAGINE COME LE INTERCETTAZIONI, ESIZIALI PER REATI ABERRANTI, PROTAGONISTI DELLE CRONACHE DEGLI ULTIMI MESI. LA COSCIENZA CIVICA SALVI LA NOSTRA PATRIA, O SAREMO COSTRETTI A TRASMIGRARE ALTROVE, SU SITI STRANIERI, X ESSERE RESI EDOTTI SULLA VITA DEL PAESE! PEGGIO DI UN ROMANZO KAFKIANO

  5. MESSAGGIO AI BLOGGER
    Ho ricevuto sulla mia mail, in forma privata, numerosi inviti a regolare meglio i forum su questo blog, l’invito esplicitamente indica in alcuni frequentatori che di tanto in tanto partecipano con post che non sono affatto attinenti le discussioni, e che invece si rivolgono solo ai frequentatori che invece vogliono discutere e partecipare interattivamente alle discussioni sugli articoli proposti.
    Ho tentato in tutti i modi intervenendo e oscurando alcune frasi per evitare, quelle che io ritenevo potessero essere offese, e avrebbero fatto scadere il dibattito. Sono intervenuto direttamente su alcuni emi sono sentito appellare come uomo poco democratico. Di tanto in tanto intervengo per alimentare e moderare il dibattito ed in alcuni casi sono stato additato come sponsor di questo o quello.
    Prima i post si approvavano in automatico e poi abbiamo regolato l’accesso con la iscrizione, consentendo anche l’anonimato nel Nik perché spesso i potenti non sopportano le critiche e quindi potrebbero tendere alla “rappresaglia”.
    Mi viene chiesto con insistenza di ammettere solo quelli che recano le generalità vere dei blogger. Prossimamente cambieremo ancora la veste grafica e in quella circostanza chiederemo la registrazione con nome e cognome, ammettendo anche un nik diverso (per intenderci: bisognerà registrarsi con nome e cognome, ma poi se uno non che appaia, al pubblico apparirà solo il nik).
    Molti hanno anche ipotizzato, che alcuni di tanto in tanto appaiono come “guastatori” per disturbare l’azione del blog e intimorire chi interviene.
    Sinceramente non credo questo sia verosimile, anche perché il successo di POLITICAdeMENTE, non è legato a chi partecipa, semmai ai contenuti e poi anche al contributo che interattivamente danno, in minima parte, quelli che intervengono.
    Tra l’altro solo il 30% dei visitatori viene dall’area ebolitana e della piana del Sele, il resto da Battipaglia, i Picentini, gli Alburni, da Salerno il 25%, dal resto della Regione, dall’Italia e anche dall’estero.
    Solo il 35% dei visitatori si collega tutti i giorni, gli altri lo fanno saltuariamente, e la media di permanenza è molto alta (8,54 minuti).
    Quindi se qualche visitatore ha questo intento, sappia che contribuisce alla crescita del blog. Nonostante tutto sta avvenendo che qualcuno vorrebbe fare il blog nel blog e questo non posso consentirlo. Qualcuno invece di attenersi alle discussioni si cimenta a “psicanalizzare” tutti coloro i quali intervengono, risultando anche fastidioso.
    NON INTENDO PIU’ CONSENTIRE A NESSUNO DI INFASTIDIRE I VISITATORI, I QUALI TRA L’ALTRO NON GRADISCONO, ESSERE APOSTROFATI E TAGLIATI DA GIUDIZI CHE RIGUARDANO LA PERSONALITA’.
    QUEGLI INTERVENTI INCOMINCIANO AD ESSERE DI CATTIVO GUSTO.
    PERTANTO DA QUESTO MOMENTO IN POI COMMENTI DI QUEL TIPO NON VERRANNO PIU’ APPROVATI, COSI’ COME NON SARANNO APPROVATI QUELLI CHE NON SONO ATTINENTI GLI ARGOMENTI, TRANNE CHE NON SIANO IN DIBATTITO, CHE NON SIANO OFFENSIVI, INGIURIOSI, CALUNNIOSI E QUANT’ALTRO.
    La democrazia e la partecipazione non può essere disturbata da chi, sventolandole a loro piacimento, diventa arrogante e limitativo dei diritti altrui.

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