Santomauro su “invito” della Giunta, Querela Di Cunzolo e Zara

La querela è la peggiore risposta politica che si poteva dare. Coinvolgere l’Amministrazione è un scivolone politico che amplifica portata ed errore.

La città deve sapere, quelle denunce non la offendono. La tutela non è reagire ad una “offesa”, semmai far ritornare al Comune un bene di cui non se ne ha più la disponibilità evitando che si perdano le tracce.

Giovanni Santomauro in Conferenza Stampa con D'Acampora e Pastina

BATTIPAGLIA “Questa è la prima sconfitta della mia vita”, è così che il Sindaco di Battipaglia Giovanni Santomauro esordisce nel corso della Conferenza Stampa che si è svolta a palazzo di Città, preannunciata nei giorni scorsi per annunciare che la maggioranza si rivolge all’Azione Giudiziaria per difendere l’onorabilità del Sindaco e dell’Amministrazione.

Si ricorderà che nel corso di una Conferenza Stampa convocata da Etica per il Buon Governo a seguito di alcune intimidazioni ai danni della Francese da parte di un consigliere Comunale, Brunello Di Cunzolo ha pronunciato la fatidica frase:

“Il primo cittadino alimenta una cultura di stampo camorristico”

In quella circostanza alla presenza di Cecilia Francese, Adolfo Rocco, Bruno Mastrangelo, Gerardo Motta, anche l’ex Sindaco ed ora Presidente del Consiglio Provinciale di Salerno Fernando Zara ci andò duro “Il Sindaco è un Camorrista“.

A seguito di quelle dichiarazioni vi furono una serie di dichiarazioni favorevoli e contrarie e l’Amministrazione convocò diverse Giunte, per cercare di valutare l’opportunità di adire le vie legali a difesa dell’onorabilità del Sindaco Santomauro. POLITICAdeMENTE si è interessato all’episodio pubblicando un articolo dal titolo “Battipaglia Politica & Veleni: dal Consiglio alla Procura“.

Brunello Di Cunzolo

Successivamente l’Architetto Brunello Di Cunzolo ha avvertito la necessità di affidare a questo Blog le sue riflessioni, sia in relazione all’aspetto antropologico del fenomeno camorristico, sia rispetto alle accuse mosse in quella conferenza stampa, dal titolo “Brunello Di Cunzolo: Nessuna smentita alle mie accuse“.

E’ evidente che il clima politico è incandescente, ed è altrettanto evidente che la Conferenza stampa del Sindaco era più tesa alla difesa della sua persona, che a fornire chiarimenti politici, che avrebbero rafforzato sicuramente la sua onorabilità e quella delle persone a diverso titolo coinvolte, ed accusate da Di Cunzolo e Zara.

Con la Conferenza Stampa di stamattina si apre una brutta pagina politica. Pagina che affida alla giustizia una controversia politica ed un concetto sociologico, affermando la propria incapacità di affrontarla e la propria inadeguatezza a dare risposte politiche esaurienti.

La presentazione della querela è la peggiore risposta politica che si potesse dare a dubbi o a certezze che siano, e il coinvolgimento poi dell’Amministrazione è un altro scivolone politico e giudiziario, che amplifica la portata dell’errore.

Pur non conoscendo il contenuto specifico della querela  che l’Avvocato  Francesco Cacciatore, incaricato dall’avvocato del Comune Giuseppe Lullo, dovrà estendere, dalle dichiarazioni del Sindaco e dalla nota diffusa a cura dell’ufficio stampa del Comune stesso, se ne comprende l’impostazione. Una querela generica esposta dal Sindaco su invito della Giunta e per essa dell’Amministrazione, per niente coinvolte nelle accuse circostanziate, e per niente coinvolte in quelle generiche afferenti considerazioni di carattere sociologiche. Una querela sicuramente destinata all’archiviazione e semmai invitante per chi la riceve alla controquerela.

Santomauro non è un camorrista, anticipiamo l’esito del giudizio, se non ci sarà archiviazione, ma la questione politica resta, e la denuncia di Di Cunzolo si riferisce a beni e persone fisiche, facendo nomi e cognomi ed indicando fatti e circostanze, che una querela così come si intende presentare non da risposte adeguate, semmai tende ad alzare il tono dello scontro per deviarne l’obiettivo.

Fernando Zara

La città comunque deve sapere se questi dubbi sono certezze e quelle denunce non la offendono, così come non offendono i battipagliesi e non offendono la Giunta, dal momento in cui quest’ultima non ha prodotto ancora nessun atto specifico in quella direzione, semmai, la città e i battipagliesi hanno il diritto di sapere quei terreni a cui faceva riferimento Cecilia Francese prima e Brunello Di Cunzolo e Zara dopo, del valore di oltre 20 milioni di euro, in mano a chi stanno e a che titolo, e semmai chi ne ha curato la veste amministrativa e chi quella politica perché se ne giustifichi il possesso o la proprietà, e che destinazione hanno al momento e quale dopo la redazione del PUC, il nuovo strumento urbanistico.

Evidentemente tutto questo tempo per prendere una decisione, forse nascondeva la valutazione di un atto grave e le eventuali ricadute che potrebbero gravare sui singoli e sull’amministrazione. Sembrerebbe un atto misurato che vuole si mirare ad una difesa, ma che mira anche al coinvolgimento politico dei vari membri della Giunta, i quali si fanno addirittura promotori con una Delibera votata all’unanimità di spingere il Sindaco in una azione giudiziaria nella tutela dell’Ente.

La tutela non è reagire ad una “offesa”, semmai far ritornare nelle mani del comune un bene di cui al momento non se ne ha la disponibilità e che disinteressarsene significherebbe perderne le tracce.

Le responsabilità ove mai ce ne siano, sono individuali anche se un’atto amministrativo coinvolge l’intera Giunta, in quel caso sono individuali e solidali, ed esclude l’Ente, così come l’azione querelante è un atto individuale che non comporta il coinvolgimemto dell’Ente, derivandone che l’azione è solo ed esclusivamente del Sindaco Santomauro, e l’aver voluto trascinare la giunta in questa decisione è un atto di debolezza politica.

Analizzando ancora più approfonditamente le circostanze e lo scenario politico in cui si muovono i vari attori politici ed in primis il Sindaco, si può definire senza alcun dubbio che Santomauro non è un camorrista, non lo è affatto, è solo una persona abituata a “comandare” nelle vesti di funzionario Segretario Generale, a “comandare” e decidere nelle vesti passate di Direttore Generale, a programmare e decidere “comandando” come Sindaco.

Purtroppo la politica richiede altre modalità, fatte di confronto, di dialogo, di mediazione, di trasparenza. Quelle modalità si basano su tempi diversi e qualche passaggio in più, non è perdita di tempo, semmai è il mezzo per il raggiungimento di soluzioni meditate ma condivise. Per il bene di tutti sarebbe il caso che si ritorni alla pratica politica ed al dialogo, che si torni alla ragione e che insieme si faccia chiarezza sui rapporti che regolano la Maggioranza, le opposizioni e i ruoli che gli amministratori devono avere, in modo da non essere confliggenti con gli interessi della Città, e soprattutto che non siano  basati sul raggiungimento di interessi personali. E’ un’utopia?

8 commenti su “Santomauro su “invito” della Giunta, Querela Di Cunzolo e Zara”

  1. Hanno inventato la querela politica. Io non ho mai offeso la mia città ed i cittadini; mai ho offeso gli elettori, na con le parole ne con atti. Se si potesse procedere nella direzione annunciata dal Sindaco, ed utilizzare le casse comunali per querelare, hai voglia quante querele i cittadini di battipaglia potrebbero avanzare nei confronti di questa amministrazione. Ad esempio: le 48 famiglie che non avranno più la casa in assegnazione perchè questa maggioranza ha deciso di alienarle, preservando dalla vendita il famoso terreno di Taverna, potrebbero avanzare una legittima querela, sentendosi offese dall’uso del potere che in modo distorto ha condotto questa maggioranza a scegliere di preservare il cespite comunale su cui ci sono le mire di noti personaggi coinvolti nella maggioranza. Tutta la cittadinanza dovrebbe essere offesa ed indignata per lo stolking che questa maggioranza attua nei confronti di Cecilia Francese, la quale è ritenuta responsabile di essere una accanita oppositrice, esercitando il diritto costituzionalmente garantito. Gli operatori di Alba nuova, che esercitavano il loro diritto di sciopero, e per essi tutti i lavoratori, potrebbero ritenersi offesi dalla lesione del loro diritto allo sciopero, dall’azione derisoria del Sindaco e dei vari D’Acampora che si sono fatti immortalare mentre scimmiottavano la pulizia della zona centrale della città, offendendo un’altro diritto garantito. Tutti quei cittadini che usano la moto e mettono il casco, obbligo di cui appaiono esenti i consilgieri di maggioranza, che in modo spavaldo e guappesco si fanno pure ritrarre e al minimo rimprovero di un dipendente comunale reagiscono con altrettanta spavalderia. E potremmo contuinuare all’infinito, giacchè il mal costume e la degenerazione a cui stanno conducendo il sistema di potere è oramai incontrollabile. Spero e mi auguro che si ravvedano, che con una buona dose di autocritica riescano a riappropriarsi del lume della ragione, e a dar conto di ciò che stanno facendo alla luce del sole, senza ombre. Per il resto, non mi sottrarrò ad indagini e confronti, sono pronto a confrontarmi sui fatti, pubblicamente. Egregio Sindaco, da quando sei stato eletto non hai mai accettato il confronto pubblico, fino a quando intendi sottrarti all’obbligo del contradditorio?

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  2. che silenzio assordante! Luigi Maria Lombardi Satriani quando ci avverte che se ne dovrebbe parlare intende affermare che quando si verifica che non se ne parla qualcosa non funziona. Dove sono tutti i satrapi, “gli occhi” e “le orecchie” del Gran re, i “vassalli” che prima affollavano anche con ingiurie ed invettive questo blog?. Caro Massimo, questo spazio di democrazia che tu ci offri, oggi soffre.

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    • Per Brunello Di Cunzolo –
      Hai ragione, sta soffrendo perché pur avendolo letto, quelli che lo hanno letto, a mio avviso, non hanno voluto intervenire, evidentemente per paura di essere poi trascinati in tribunale. Purtroppo quello che succede a Battipaglia succede dappertutto. E così accade, che magari anche quegli uomini che potrebbero essere dei buoni amministratori, si lasciano prendere dal “piccolo” potere e si sentono “grandi” dispensatori di quel potere che li porta a perdere il lume della ragione e a chiudersi in un fortino circondati da nanetti di ogni specie, che contribuiscono al degrado politico, civile e morale delle nostre comunità.
      Una cosa è certa gli incendi scoppiano anche con una scintilla, lo diceva Lucrezio non io: “Accidere ex una scintilla incendia passim”.
      Quando accadrà ti renderai conto che quelli che tu ora indichi come “re”, non rappresentano niente se non miseria.
      E noi staremo a vedere.

  3. MESSAGGIO AI BLOGGER
    Ho ricevuto sulla mia mail, in forma privata, numerosi inviti a regolare meglio i forum su questo blog, l’invito esplicitamente indica in alcuni frequentatori che di tanto in tanto partecipano con post che non sono affatto attinenti le discussioni, e che invece si rivolgono solo ai frequentatori che invece vogliono discutere e partecipare interattivamente alle discussioni sugli articoli proposti.
    Ho tentato in tutti i modi intervenendo e oscurando alcune frasi per evitare, quelle che io ritenevo potessero essere offese, e avrebbero fatto scadere il dibattito. Sono intervenuto direttamente su alcuni emi sono sentito appellare come uomo poco democratico. Di tanto in tanto intervengo per alimentare e moderare il dibattito ed in alcuni casi sono stato additato come sponsor di questo o quello.
    Prima i post si approvavano in automatico e poi abbiamo regolato l’accesso con la iscrizione, consentendo anche l’anonimato nel Nik perché spesso i potenti non sopportano le critiche e quindi potrebbero tendere alla “rappresaglia”.
    Mi viene chiesto con insistenza di ammettere solo quelli che recano le generalità vere dei blogger. Prossimamente cambieremo ancora la veste grafica e in quella circostanza chiederemo la registrazione con nome e cognome, ammettendo anche un nik diverso (per intenderci: bisognerà registrarsi con nome e cognome, ma poi se uno non che appaia, al pubblico apparirà solo il nik).
    Molti hanno anche ipotizzato, che alcuni di tanto in tanto appaiono come “guastatori” per disturbare l’azione del blog e intimorire chi interviene.
    Sinceramente non credo questo sia verosimile, anche perché il successo di POLITICAdeMENTE, non è legato a chi partecipa, semmai ai contenuti e poi anche al contributo che interattivamente danno, in minima parte, quelli che intervengono.
    Tra l’altro solo il 30% dei visitatori viene dall’area ebolitana e della piana del Sele, il resto da Battipaglia, i Picentini, gli Alburni, da Salerno il 25%, dal resto della Regione, dall’Italia e anche dall’estero.
    Le visite negli ultimi cinque mesi sono state 560.000.
    Solo il 35% dei visitatori si collega tutti i giorni, gli altri lo fanno saltuariamente, e la media di permanenza è molto alta (8,54 minuti).
    Quindi se qualche visitatore ha questo intento, sappia che contribuisce alla crescita del blog. Nonostante tutto sta avvenendo che qualcuno vorrebbe fare il blog nel blog e questo non posso consentirlo. Qualcuno invece di attenersi alle discussioni si cimenta a “psicanalizzare” tutti coloro i quali intervengono, risultando anche fastidioso.
    NON INTENDO PIU’ CONSENTIRE A NESSUNO DI INFASTIDIRE I VISITATORI, I QUALI TRA L’ALTRO NON GRADISCONO, ESSERE APOSTROFATI E TAGLIATI DA GIUDIZI CHE RIGUARDANO LA PERSONALITA’.
    QUEGLI INTERVENTI INCOMINCIANO AD ESSERE DI CATTIVO GUSTO.
    PERTANTO DA QUESTO MOMENTO IN POI COMMENTI DI QUEL TIPO NON VERRANNO PIU’ APPROVATI, COSI’ COME NON SARANNO APPROVATI QUELLI CHE NON SONO ATTINENTI GLI ARGOMENTI, TRANNE CHE NON SIANO IN DIBATTITO, CHE NO SIANO OFFENSIVI, INGIURIOSI, CALUNNIOSI E QUANT’ALTRO.
    La democrazia e la partecipazione non può essere disturbata da chi, sventolandole a loro piacimento, diventa arrogante e limitativo dei diritti altrui.

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  4. Per Un Operaio –
    Il tuo commento non è in linea con gli argomenti proposti.
    La partita continua e continua con le persone che hanno voglia di discutere non di disturbare.

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  5. Il sindaco si è prodotto in un atto dimostrativo ed esemplare tutt’altro che demagogico. Non dimentichiamo, che il diritto di sciopero non può ledere nessuna istanza di “salute pubblica” . La monnezza per le strade rientra in questa emergenz .
    Tra l’altro si è chiesto agli operai di Albanuova un piccolo sacrificio per contribuire a salvare le finanze dell’azienda.
    In Germania i lavoratori della Wolkswagen si sono più volte coscientemente ridotti gli stipendi e l’orario di lavoro per evitare i licenziamenti in massa.
    Un operatore di Albanuova prende il 20-30% in più rispetto a quanto percepisce un vecchio dipendente comunale di trentennale servizio.
    Purtroppo le litanie demagogiche del falso imbonitore che li ha messi e li ha illusi nel tempo (in cambio di voti) non serviranno certo per sbrogliare il nodo gordiano. Occorre rigore e serietà in tema di amministrazione . dott Di Cunzolo…. e questo lei lo sa bene… al di là del “gioco delle parti” in cui è consapevolmente coinvolto.

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  6. x Silarus: so bene che Alba Nuova, oltre che per le sue carenze strutturali, soffre un tentativo di bancarotta fraudolenta innescata dalle diverse amministrazioni che si sono succedute, tra cui quella del Sindaco Liguori, quando Santomauro era city manager e segretario comunale, e l’ultima di Santomauro, che hanno evitato accuratamente di pagare il dovuto ed hanno autorizzato la cessione dei crediti di Alba Nuova a agenzie finanziarie. Ciò ha comportato interessi passivi per circa 3 milioni di euro a carico di Alba nuova e un totale di circa 9 milioni di euro di somme che il comune di Battipaglia deve in ogni caso versare ad Alba nuova per le attività svolte. Nessun piano industriale è stato redatto da questa amministrazione, che avrebbe potuto invece rilanciare la società attrezzandola con strutture di separazione e vagliatura per la vendita delle frazioni con lauti guadagni. Serve invece far credere che lke responsabilità non sono della dirigenza amministrativa ma dei lavoratori, che possono censurarsi si per la loro inefficienza personale, ma non per quella aziendale, di cui restano responsabili gli amministratori.

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  7. Dirigenze amministrative colpevoli, senz’altro, perchè frutto di scelte scellerate basate esclusivamente su criteri di lottizzazione politica e non per spirito meritocratico o competenza economica.
    Persino il Duce, dittatore monopartitico per eccellenza, ma non certo uno sciocco, mise Beneduce (liberale e antifascista) a capo dell’IRI perchè era uno che sapeva farla funzionare.

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