Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano: Il Prof. Pinto è il nuovo Direttore

Il nuovo Direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento è il Prof. Carmine Pinto. La nomina direttamente dal Ministro Franceschini 

Il Presidente provinciale ANPI Baldi: “Auguriamo buon lavoro al prof. Pinto sicuro che saprà svolgere con competenza e rigore professionale il suo nuovo importante lavoro“. L’On. Casciello (FI): “Carmine Pino all’istituto per la storia del Risorgimento con nomina politica. Gli auguro buon lavoro sperando che abbia cura della verità”. 

Carmine Pinto

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNOCarmine Pinto salernitano originario di Padula, Ordinario di Storia contemporanea nell’Università degli Studi di Salerno, è il nuovo Direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento. Con il neo Direttore Pinto, nel Consiglio Direttivo e di consulenza scientifica dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano ci sono: il prof. Aldo Accardo, la prof.ssa Arianna Arisi Rota, il prof. Roberto Balzani, il prof. Alberto Mario Banti, il prof. Giampaolo D’Andrea, il dott. Gian Luca Fruci, il prof. Silvano Montaldo, la prof.ssa Carlotta Sorba, la direttrice del Vittoriano e Palazzo Venezia, Edith Gabrielli.

Dario Franceschini

A renderlo noto è il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il turismo a seguito della firma del ministro Dario Franceschini dei due decreti per la nomina del Direttore e del Consiglio direttivo e di consulenza scientifica dell’Istituto. La nomina segue l’approvazione del nuovo Statuto, firmato dai ministri Gualtieri e Franceschini lo scorso dicembre, ponendo così termine alla fase di commissariamento.

L’Istituto, ha sede a Roma nel complesso del Vittoriano, amministra il Museo centrale del Risorgimento ed ha come scopo la promozione degli studi sulla Storia d’Italia dall’Unità e Indipendenza sino al termine della Prima Guerra Mondiale; possiede un rilevante patrimonio di cimeli, disegni, sculture e rari documenti legati alla genesi dei fatti storici che portarono all’Unità d’Italia.

Ubaldo Baldi, Presidente ANPI provinciale di Salerno

«L’Anpi provinciale di Salerno, esprime la soddisfazione per il prestigioso incarico cui è stato chiamato il nostro concittadino e conterraneo padulese prof. Carmine Pinto, a Direttore dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. – Si legge in una nota a firma del Presidente Provinciale ANPI Ubaldo BaldiMolta parte di quella Storia ha visto protagonisti tanti piccoli grandi eroi del nostro territorio cilentano, tradizione che ha trovato continuità nella partecipazione e ruolo di tanti salernitani nella Resistenza. – conclude con i complimenti a nome dell’ANPI Baldi – Auguriamo buon lavoro al prof. Pinto sicuri che saprà svolgere con competenza e rigore professionale il suo nuovo importante lavoro».

Al Presidente Provinciale di Salerno dell’ANPI Ubaldo Baldi, si aggiungono anche se in modo polemico i complimenti e l’augurio di buon lavoro da parte dell’Onorevole Gigi Casciello (Forza Italia) e tra i fondatori dell’Associazione Voce Libera il quale ha dichiarato: «La nomina di Carmine Pinto a direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento è chiaramente politica. Lo ha designato il ministro Franceschini e quindi il Pd, sin qui nulla di cui scandalizzarsi ma un motivo in più per non far finta di nulla. Che la scelta sia caduta su un docente dell’Ateneo salernitano non condiziona positivamente comunque il mio giudizio. Del campanilismo mi interessa davvero poco.

Auguro il meglio al professore Carmine Pinto, ma ancora di più spero abbia cura della verità del Risorgimento, e dell’esproprio del Sud, molto di più di quanto abbia fatto fino ad ora e di come abbia proposto, tempo fa, le sue ricostruzioni del rapporto tra stampa e magistratura sugli anni di Tangentopoli. Giusto per fare un esempio – continua e conclude il Parlamentare salernitano di Forza Italia Gigi Casciello -. Sulle sue improbabili analisi politiche su Il Mattino invece mi astengo anche perché ho deciso di non leggerle da tempo. Quindi auguri, ma sarò molto attento al suo lavoro».

Salerno, 9 gennaio 2021

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Un buon direttore di un ente storico deve avere anche il coraggio di raccontare la verità e non portare avanti tesi nascondendo gli avvenimenti che sono accaduti. Il risorgimento italiano ha causato tantissimi morti innocenti che a confronto con i nazisti c’è poca differenza.
    Spero che il neo direttore ne sia all’altezza.

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