Ritorna lo Svincolo Autostradale: Una storia lunga 20 anni

Svincolo Autostradale di Eboli: Si riesuma una storia di 20 anni e 2 soluzioni non rispondenti ai reali bisogni del territorio. 

Progetto che non risolve il Problema, non Risponde alle esigenze della Zona Industriale, e che nel frattempo ci ha messo ai margini del movimento da e per la costa. E rispuntano con i Democratici e Progressisti “interessi” antichi e moderni di contrasto all’opera. Dopo 20 anni sapremo chi aveva interessi contrapposti da tutelare? 

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Mentre in questo territorio, per intenderci, tra Battipaglia e Eboli succede di tutto si aggiungono altre questioni come quelle che hanno sollevato i Democratici e Progressisti di Eboli circa i milioni di ero (16) non ancora cantierizzati e fermi da 20 anni, che avrebbero dovuto risolvere lo snodo intermodate con il Progetto del Nuovo Svincolo Autostradale di Eboli. In quel “succede di tutto” ci passano i Rifiuti e tutto quello che c’è intorno ad essi, fino alle ultime indagini di cui all’operazione “Gold Business“, che pare coinvolgano anche Aziende Agricole della Piana, passa: la realizzazione di un ulteriore Impianto di Compostaggio presso lo Stir di Battipaglia (6 milioni di euro); Una 30ntina circa di Impianti pubblici e privati che a vario titolo trattano monnezza, “ordinaria”, speciale, pericolosa; La più alta concentrazione di occupazione di aree agricole da Impianti serricoli; Il più alto numero di Caseifici e il più alto numero di capi bufalini della Campania (50mila circa) escludendo tutti gli altri e quelli vaccini; e come non bastasse sono piovuti due “Grandi Progetti” che danno una botta definitiva alla ricchezza “scomposta” della Piana del Sele, di Eboli e Battipaglia in primis. Progetti di un Elettrodotto della Terna con la realizzazione di un coacervo di cavidotti a corrente alternata e centrale di trasformazione in corrente continua, e il nuovo Tracciato ferroviario dell’Alta Velocità Napoli-Reggio Calabria che taglia fuori Battipaglia, Eboli e la Piana del Sele.

E che deve succedere più in questa Città, oltre al fatto che il Castello Colonna se ne sta cadendo a pezzi e non si riesce a garantire nemmeno la messa in sicurezza di quella parte di cinta muraria e il transennamento per evitare che le auto e i pedoni passino. E a proposito di sicurezza, che dire dei ripetuti furti con scasso che nell’ultimo mese pare si siano moltiplicati, come si sono moltiplicati i disagi per i cittadini che vengono avvicinati da ogni specie di persone, dai balordi a brutti ceffi che pretendono soldi, e questi solo alcuni dei problemi che potrebbero essere posti all’attenzione del Commissario Prefettizio dottor Antonio De Jesu, così come i Democratici e Progressisti hanno fatto riesumando lo Svincolo Autostradale e quei due Progetti: Il primo, con una complanare che affiancava l’asse autostradale allontanando l’uscita e la portava a Sud della Città; Il secondo, impostato solo sulla risoluzione del traffico veicolare non quello di supporto alle varie sistemi produttivi e urbanistici.

svincolo-autostradale-eboli-Progetto-ANAS

«Era il giugno del 2002, ossia 19 anni fa, quando il Consiglio Comunale di Eboli approvava una ipotesi di soluzione del problema dello svincolo dell’autostrada di Eboli, che prevedeva la realizzazione di un nuovo svincolo spostato piu’ a Sud di un paio di chilometri, per consentire anche la realizzazione dello svincolo dedicato per la zona industriale, liberando dal traffico pesante l’attuale area dell’uscita autostradale, che per altro sarebbe rimasta in funzione come, e solo,  uscita privilegiata x il mare! Niente entrata! – si legge in una nota stampa dell’Associazione dei Democratici e Progressisti di Eboli – Una ipotesi, scrive l’ANAS, “che si confaceva al vigente strumento urbanistico del Comune di Eboli ed alle autorizzazioni di Conferenza di Servizio“.

Era tutto pronto occorreva soltanto procedere alla fase progettuale – prosegue la nota – Ma occorreva salvare qualche interesse particolare, sacrificando l’interesse generale di sviluppo della Citta’.
L’Amministrazione Melchionda decideva di modificare ed accantonare quella ipotesi progettuale, (che “considerando  unicamente gli aspetti correlati al traffico autostradale  sarebbe da preferirsi“, scrivera’  nelle sue relazioni l”ANAS) mantenendo lo svincolo nella area attuale, e sacrificando lo svincolo per l’area industriale. Altro che attenzione verso chi investiva nella nostra citta’.

 

Nel 2013 la Amministrazione Melchionda suonava la grancassa: l’ANAS aveva approvato il progetto preliminare teso a salvare lo svincolo attuale! 11 anni  persi! – prosegue ancora la nota dei Democratici e Progressisti – Nel frattempo lo svincolo di Eboli diventava sempre di piu’ un imbuto impossibile , che soprattutto in estate vedeva addirittura le file sull’autostrada. Ma poi arriva la Amministrazione Cariello, e gli interessi da salvaguardare cambiano ancora, per cui si chiede di rivedere il progetto!

Ma gia’ a settembre 2015  si alzano squilli di tromba da parte della amministrazione: tutto e’ pronto: partono le procedure per lo svincolo autostradale! – prosegue ancora la nota dei DeP Ad agosto 2016 nuovo momento di euforia: tutto e’ pronto: si Parte. Sono passati altri 5 anni e nulla si e’ mosso! Quei 16 milioni di euro sono ancora fermi in qualche cassetto, lo svincolo di Eboli rimane segnato in rosso sulle carte geografiche presso l’ANAS, a segnarne la priorità! Ma nel frattempo, mentre  gli amministratori di Eboli  sfogliavano la margherita, alla ricerca del giusto equilibrio  fra gli interessi da salvaguardare, mentre  sacrificavano l’uscita dedicata per la zona industriale che non si potra’ realizzare per problemi di sicurezza essendo troppo vicina all’attuale svincolo, gli altri Comuni non stavano fermi!

Collegamento veloce Agropoli-Contursi

Nasce il progetto Contursi/Agropoli che si candida ad essere l’uscita privilegiata per Paestum e tutto il Cilento, condannando a morte tutta quella economia di “transito” nata in questi anni sulla SS 18 innanzitutto e da qualche anno anche sulla SP  30! – si aggiunge nella nota – Adesso a febbraio 2021 si apprende che arrivano i geologi dell’ANAS, per i rilievi sull’area e qualche amministratore buono per tutte le stagioni, gia’ torna a ” suonare le trombe”! Insomma dopo circa 20 anni stiamo ancora alle verifiche geologiche, poi si dovranno fare gli espropri…..poi si spera che prima o poi i lavori partano sapendo che richiederanno almeno 18 mesi! Un disastro amministrativo, che rende in modo esplicito la approssimatezza con cui si e’ malgovernato Eboli negli ultimi 15 anni .

La speranza e’ che quando i lavori saranno completati non sara’ troppo tardi…..e che gli Ebolitani non dovranno ringraziare i loro governanti, come gia’ dovettero fare i nostri nonni circa 1 secolo fa, quando gli interessi che determinavano le scelte del governo cittadino imposero di spostare lo snodo ferroviario destinato sul territorio ebolitano a Battipaglia, con tutte le conseguenze, in termini di sviluppo economico, che quella scelta comporto per quella Citta’! – conclude la nota dell’Associazione Democratici e Progressisti di Eboli – E dovremo ancora sperare che il Comune di Battipaglia, nella sua trattativa con l’ANAS, riesca a ottenere esso lo svincolo dedicato per l’area industriale, ovviamente non in territorio ebolitano! Quando si governa una Citta’ c’e’ chi guarda al futuro ed alle prospettive di crescita del territorio, e chi guarda al  presente per salvaguardare il proprio mero consenso elettorale, sacrificando su quell’altare le prospettive di crescita della propria città! Ad Eboli da troppo tempo e’ invalsa questa ultima concezione del governo cittadino

Eboli, 23 febbraio 2021

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