Eboli & cultura:”Venga a prendere un caffè da noi” con Carmela Forlenza

“Venga a prendere un caffè da noi” con Carmela Forlenza autrice del libro “La mia prigione” edizione “Note di Merito”.

L’incontro, nell’ambito dell’iniziativa “Venga a prendere un caffè da noi”, è stato organizzato dall’Associazione Noi amici dell’Hospice e dell’Ospedale di Eboli si terrà mercoledì 31 marzo alle ore 19.00 e sarà visibile sulla propria piattaforma on line.

Carmela Forlenza-Le mie prigioni

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – L’Associazione “Noi amici dell’Hospice e dell’ospedale di Eboli” organizza, nell’ambito dell’iniziativa “Venga a prendere un caffè da noi”, un incontro con Carmela Forlenza, autrice del libro “La mia prigione. La leggenda del Covid” edito da Edizioni Note di Merito.

L’incontro si terrà on line mercoledì 31 marzo alle ore 19.00 e sarà visibile sulle piattaforme social. Il libro “La mia prigione” fresco di stampa è il racconto di una esperienza personale che pian piano si allarga fino a coinvolgere ciascun lettore. E’ la cronaca intima di un anno di prigionia trascorso entro le mura domestiche, al riparo dagli affanni e dai drammi quotidiani consumati all’interno delle terapie intensive, eppure non troppo lontano da un dolore che si è insinuato nell’ anima fino a logorare anche il più piccolo pezzetto di felicità proveniente dall’abbraccio di una persona amata. E’ la storia di una donna che già tante volte nel corso della propria vita ha dovuto sprangare la porta di casa per tenere fuori il mostro della depressione. La pandemia, però, gliel’ha portata proprio nel suo salotto, abbattendo in un solo colpo tutte le barriere di protezione che con pazienza aveva eretto. Sola, anziana, come lei stessa si definisce, ha però trovato nella parola pensata il vaccino giusto per curare se stessa e provare ad alleviare le sofferenze degli altri.

«Il covid ha scatenato una reazione emotiva molto forte in ciascuno di noi – spiega Carmela Forlenza -. Ho dovuto combattuto spesso contro la depressione e l’ho sempre sconfitta attraverso le relazioni. Questa volta non era possibile avere contatti perché ogni contatto poteva nascondere insidie ben più gravi e per la prima volta però non avevo l’esclusività sul dolore: il mio dolore mi accomunava a tutti gli altri e, paradossalmente, mi ha reso meno sola. Questo progetto di scrittura mi ha consentito di intrattenere relazioni, di assopire il tormento che mi rubava il sonno. Ecco, un momento così drammatico si è trasformato in opportunità. Per questa ragione devo ringraziare Don Peppe Guariglia e Carmine Paciello e le grandi testimoni, due donne, che mi hanno accompagnata lungo questo percorso: Carmelina Naimoli e Giovanna Albano».

Il libro è acquistabile presso le librerie Mondadori di Eboli e Battipaglia e presso La libreria Guida Imagesbook di Salerno. Il ricavato della vendita sarà devoluto all’associazione “Noi amici dell’Hospice e dell’Ospedale di Eboli”, presieduta da Angelica Scarano che da oltre quindici anni si occupa di cure palliative, garantendo sollievo ai malati che non possono più guarire. Dialogheranno con l’autrice Laura Naimoli e Armando De Martino.

Eboli, 29 marzo 2021

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