Carenza personale: A rischio l’Area Penale della Salute Adulti e Minori ASL Sa

Criticità per la carenza di personale Unità Operativa Semplice del Dipartimentale Tutela Salute Adulti e Minori Area Penale. 

Marino, Antonacchio e Della Porta Cisl-Fp: “Si ritiene non più procrastinabile l’adeguamento dell’organico al fabbisogno assistenziale, atteso che l’attuale carenza di personale rischia di minare gravemente il benessere psicofisico e i diritti dei lavoratori“.

marino-della porta-antonacchio

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – L’Area Penale della Salute Adulti e Minori dell’ASL Salerno purtroppo non viene attenzionata poiché risulta essere sempre l’ultimo servizio ad essere adeguato ai fabbisogni assistenziali. In una nota congiuntamente – Emilio Marino Segretariop Aziendale della struttura per la CISL FP, il Capo Dipartimento Sanità Pietro Antonacchio e il Segretario Provinciale della CISL FP di Salerno Alfonso Della Porta – hanno rappresentato le gravi difficoltà che da tempo ormai affliggono, in particolar modo, il personale infermieristico della Unità Operativa Semplice Dipartimentale con conseguente causa di grave disagio lavorativo per la marcata carenza di organico. Situazione, tra l’altro, in continua evoluzione negativa, che sta rendendo sempre più difficile la copertura dei turni di lavoro, malgrado i doppi turni e le numerose ore di lavoro straordinario, modalità lavorative assicurate per grande spirito di sacrificio ed abnegazione al lavoro da parte degli operatori del comparto.

La CISL FP di Salerno ritiene non più procrastinabile l’adeguamento dell’organico al fabbisogno assistenziale, atteso che l’attuale carenza di personale rischia di minare gravemente il benessere psicofisico e i diritti dei lavoratori. Paradossalmente gli stessi lavoratori hanno ricevuto un sollecito a consumare le ferie relative all’anno 2021 delle quali, viste le complicate attuali circostanze, rischiano di non poter usufruire, con ulteriore carico di lavoro che si riflette negativamente sui tempi di conciliazione di vita e lavoro. Sarebbe opportuno – concludo Marino, Antonacchio e Della Porta – un reclutamento eccezionale anche attraverso l’utilizzo della graduatoria di mobilità della manifestazione di interesse per 5 unità, attivata da codesta azienda, da assegnare alla Medicina Penitenziaria, ad oggi ancora inspiegabilmente bloccata nonostante la chiara ed evidente urgenza di operatori per colmare la grave carenza del servizio.

Salerno, 30 marzo 2022

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