Stop a processioni nell’Agro spuntano manifesti funebri contro il Vescovo

Stop a processioni nell’Agro spuntano manifesti funebri contro il vescovo della Diocesi di Nocera Inferiore – Sarno

Solidarietà dai Sindaci di Pagani e San Marzano sul Sarno Raffaele Maria De Prisco e Carmela Zuottolo e di Raffaella Ferrentino responsabile provinciale dell’Arciconfraternita di Santa Filomena a monsignor Giuseppe Giudice, e di Mario Polichetti UdC regionale.

De Prisco-Ferrentino-Polichetti-Zuottolo

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese 

Ci siamo svegliati leggendo sulle pareti della città di Nocera Superiore e sulle bacheche social guardando un manifesto dai toni davvero sconcertanti che doverosamente non pubblico. – Dichiara Raffaella Ferrentino, responsabile provinciale dell’Arciconfraternita di Santa Filomena, si schiera al fianco del Pastore della Chiesa dell’Agro. – Si parla di pseudo Vescovo, di decreto inutile e altri cenni blasfemi. In qualità di responsabile provinciale dell’ Arciconfraternita di Santa Filomena e a nome dei devoti della cappella di Santa Filomena, esprimo tutta la mia solidarietà a monsignor Giudice Giuseppe, vescovo della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno per il vile gesto subito. Tale atto diffamatorio va immediatamente condannato per l’alto contenuto oltraggioso. La fine dell’ emergenza covid non ha determinato la fine della pandemia, per cui il pericolo è sempre in agguato“.

Raffaella-Ferrentino

Le doglianze degli esercenti che vivono le feste patronali possono seppur essere condivise, non espresse però con l’odio e la tracotanza. Ho sempre detto che il dialogo è lo strumento che allontana il diavolo e ci rende comunità. Purtroppo la pandemia ha decretato un malessere generale che sta sfociando in una  morte dei valori sacri. Non permettiamo di distruggere la fede che il nostro Gesù ci ha insegnato e le tante testimonianze dei Santi come anche la Santa Filomena“, – ha aggiunto la Ferrentino. – “È accoglibile sotto ogni punto di vista la preoccupazione del nostro vescovo che è tutore dei suoi figli, ma in un’ottica di collaborazione potrebbe essere rivisitata la sua decisione con una processione simbolica che potrebbe soddisfare le esigenze dei fedeli che comunque hanno bisogno di certi atti spirituali per sentirsi parte della fede cristiana. Siamo vicini al Mons. Giudice che saprà sicuramente trarre le sue considerazioni per una rieducazione alla fede cristiana“.

Carmela Zuottolo

«Condanno la campagna di discriminazione che, in queste ore, vede bersaglio il vescovo della Diocesi di Nocera-Sarno, monsignor Giuseppe Giudice. Lo stop alle processioni nell’Agro, nei prossimi mesi, non giustificano toni violenti e azioni macabre, come i manifesti funebri comparsi in tutto il comprensorio. Al Pastore della Chiesa dell’Agro va tutta la mia solidarietà di sindaca e di cattolica. – Ha dichiarato Carmela Zuottolo, sindaca di San Marzano sul Sarno, condanna le intimidazioni ai danni del vescovo Giuseppe Giudice, che nei giorni scorsi ha dato il suo veto per lo svolgimento delle processioni religiose nell’Agro nei prossimi mesi vista la situazione legata all’emergenza Covid. – Non è questo il modo di protestare contro una decisione, – ha aggiunto la sindaca. – La violenza non è giustificabile e accettabile in comunità civili come la nostra. Mi unisco al coro di solidarietà dei tanti amministratori locali, e non solo, che in questo momento sono vicino al nostro vescovo. Certo, comprendo il malumore dell’indotto legato a queste cerimonie, che sono nel nostro patrimonio culturale. Ma questo non giustifica ogni tipo di violenza che, stavolta, va a colpire una persona, come monsignor Giudice, che da sempre si batte per gli interessi della sua Diocesi. Sono per il dialogo sempre e comunque, su ogni situazione che riguardi la comunità. Ma contro la violenza serve una risposta ferma: lo stop alle processioni non può essere l’alibi per attivare squallidi comportamenti che infangano un intero territorio. San Marzano sul Sarno è vicina al suo Vescovo».

Raffaele Maria de Prisco

«Ritengo doveroso sottolineare la mia ferma condanna contro gli atti intimidatori e gli atteggiamenti aggressivi che si stanno perpetrando nei confronti del capo della Chiesa diocesana, Sua Eccellenza, mons. Giuseppe Giudice. – dichiara il Sindaco di Pagani Raffaele Maria De Prisco I toni violenti assunti in seguito alla decisione dell’Assemblea del clero diocesano di non procedere con la ripartenza delle processioni fino a data da destinarsi, non appartengono alle modalità delle disquisizioni civili, rispetto a cui si può manifestare consenso o dissenso, ma mai oltrepassare il limite della civiltà.

Mi riferisco in particolare al manifesto funebre stampato e affisso per le strade dell’Agro in cu si esplicita che il vescovo Giudice avrebbe “tragicamente con un decreto inutile ucciso e oltraggiato le nostre feste patronali”, a firma di vari attori commerciali del panorama dei festeggiamenti.
“Un grave lutto ha colpito il nostro agro, ma uniti vinceremo contro il vescovo” si legge nel manifesto. 

Nella mattinata di domani presenterò al Vescovo il mio rammarico personale per la grave vicenda. – conclude il Sindaco di Pagani Raffaele Maria De PriscoQuesti atti non solo oltraggiano le autorità religiose nelle vesti istituzionali e personali, ma danneggiano gli stessi commercianti, cittadini e le istituzioni tutte».

Mario Polichetti UdC regionale

«Solidarietà al vescovo della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, monsignor Giuseppe Giudice. Qualsiasi decisione sulle processioni nell’Agro non può accettare intimidazioni e minacce macabre. Procura e forze dell’ordine diano un volto ai responsabili di questo vergognoso episodio che mette solo in cattiva luce la grande dignità dei fedeli di tutto il comprensorio. – Così Mario Polichetti, vice coordinatore regionale dell’Udc, esprime vicinanza al Pastore della Chiesa dell’Agro. – Quei manifesti funebri, comparsi in varie città dell’Agro, offendono tutti. C’è modo e modo di dissentire contro una scelta che, per molti, può essere sbagliata. Chiedo alle forze politiche del territorio di fare quadrato attorno a monsignor Giudice. Si attivi subito un tavolo di confronto sulle processioni e si individui una linea comune per i prossimi mesi. I violenti non possono averla vinta».

Agronocerinosarnese, 4 aprile 2022

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