La Maggioranza di Melchionda risponde a Petrone

“Petrone sta farneticando, confonde politica, amministrazione ed affari” dicono i componenti della maggioranza rispondendo all’attacco del giovane consigliere.

“Se ha qualche notizia precisa, faccia nomi, magari su indicazione di chi gli ha suggerito, si rivolga ai magistrati, invece di alzare un polverone”

EBOLI – Non poteva non farsi attendere una risposta alle dichiarazioni del Consigliere PD Antonio Petrone, ed infatti la risposta è affidata al comunicato stampa che segue e che si pubblica integralmente.

Roberto Palladino

Le dichiarazioni di Petrone sono pesanti e non possono essere sottaciute. Il vero nodo politico che attraversa il Partito Democratico è che le varie sensibilità interne non hanno niente in comune e quindi qualsiasi atto si produca e che venga da uno di questi gruppi è visto dall’altro in maniera sospettosa, fino a trascinarsi in polemiche e in scontri politici di cui il PD non ha bisogno di dimostrare all’esterno quanto non sia un Partito affidabile.

La nota che segue lo dimostra e POLITICAdeMENTE, ne parlerà più approfonditamente in un articolo a parte, per non mischiare i fatti ai commenti e alle opinioni, ma soprattutto per presentarli così come realmente sono.

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COMUNICATO STAMPA

«Il consigliere Petrone sta farneticando, confonde politica, amministrazione ed affari. Nemmeno si rende conto che ci sono temi per la politica interna ad un partito e temi per l’amministrazione comunale. Sarà la giovane età, un pizzico di inesperienza, forse anche un’imbeccata capita male e riportata peggio».

La “reazione” della maggioranza consiliare è meno stizzita di quanto ci si aspettasse, dopo le dichiarazioni violente di Petrone in merito ad un presunto comitato affaristico che starebbe tentando di mettere le nani in pasta in appalti e lavori, in questo modo sconvolgendo il risultato elettorale di qualche mese fa. Una reazione affidata ad Enrico Tortolani, dirigente locale del PD; Roberto Palladino, consigliere comunale ed ex assessore PD; Nicola Danza, coordinatore di Fatti per Eboli; Arturo Marra, consigliere comunale di API:

«Se Petrone ha qualche notizia precisa, faccia nomi e cognomi, magari su indicazione di chi eventualmente gli ha suggerito, e si rivolga ai magistrati, invece di alzare un inutile polverone – dicono gli esponenti della maggioranza -. Se poi si dovesse trovare in disaccordo con l’amministrazione comunale, basterebbe prendere le distanze, senza inventarsi favole estive».

Gli esponenti della maggioranza, inoltre, sottolineano anche come lo stesso Petrone, per sentirsi maggiormente garantito, potrebbe rivolgersi ai suoi riferimenti politici in Giunta comunale. «Se ha qualche dubbio sull’azione amministrativa – dicono ancora i quattro esponenti del centrosinistra .- non deve fare altro che chiedere ai suoi compagni di componente, presenti con incarichi di rilievo in Giunta comunale, per sapere quanta trasparenza contraddistingue questa compagine amministrativa. Inoltre, Petrone dovrebbe informarsi sulla passata gestione, per sapere che l’amministrazione Melchionda non è mai stata sfiorata nemmeno da un semplice avviso di garanzie».

Nello specifico delle accuse: «Petrone parla di biodigestore e di evidentemente l’inesperienza gli ha giocato un brutto scherzo, perché si tratta di grandi opere per le quali è stata attivata la Prefettura e l’Università, che hanno formato le commissioni per giudicare gli appalti. E poi le opere programmate sul territorio sono frutto soprattutto dell’ultima amministrazione comunale, nella quale erano presenti alcuni esponenti che oggi rivestono un ruolo importante in Consiglio, come l’attuale capogruppo del PD, che sarebbe interessante sentire proprio sulle dichiarazioni di Petrone».

Per quanto riguarda la vicenda legata al comportamento dell’UDC che si è astenuta in Consiglio, e verso la quale Petrone immagina ci siano manovre di avvicinamento nascoste, il capogruppo API, Arturo Marra, ha rilasciato una dichiarazione: «I rapporti e gli incontri politici con l’UDC di Eboli sono il frutto di un ragionamento politico avviato a livello nazionale da Rutelli e Casini. Tale iniziativa è finalizzata alla costruzione di un terzo polo nello scenario politico italiano. Accordi sottobanco non ce ne sono, tutto alla luce del sole. Se Petrone ritiene che vi siano infiltrazioni per malaffare, comunichi i nomi alle autorità competenti. Messaggi in codice ed insinuazioni non ci appartengono».

Eboli, 12 agosto 2010

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