Melchionda al Prefetto e alle forze dell'Ordine: Intensificare i controlli sul territorio

Bisogna alzare il tiro dell’attenzione per garantire la sicurezza dei cittadini e solo la Polizia Municipale non è sufficiente.

Incendio Cavi elettrici per il recupero di Rame

EBOLI – La reazione del sindaco di Eboli, Martino Melchionda, alla notizia dell’incendio appiccato l’altra notte a Campolongo dai ladri di cavi telefonici e dell’energia elettrica per estrarre il rame da rivendere al mercato nero è stata immediata:

«L’ennesimo disagio verificatosi nella zona di Campolongo non ci sorprende. Da tempo stiamo chiedendo che venga intensificato il controllo del territorio, perché la sola azione della polizia municipale non può bastare. Il Comune di Eboli è al fianco dei residenti nel chiedere maggiore attenzione per il territorio, dove i fenomeni di criminalità vanno immediatamente stroncati».

Il disagio dei residenti, alle prese continuamente con servizi che saltano per il furto di cavi, l’altra notte si è aggravato per il fumo nocivo sprigionatosi in seguito all’incendio che i ladri avevano appiccato ai cavi.

«C’è un problema di controllo del territorio in quell’area che il Comune di Eboli ha segnalato da molto tempo – sottolinea Melchionda -. Abbiamo anche avviato nuovi servizi della polizia locale, ma questo non può essere sufficiente. Abbiamo informato anche il Prefetto di questa situazione incontrollata che si porta avanti da tempo.

Le forze dell’ordine devono alzare il tiro dell’attenzione, perché la sicurezza dei cittadini e le condizioni di vivibilità sono elementi irrinunciabili. In passato abbiamo chiesto ed ottenuto attenzione per questa zona, anche attraverso la convocazione del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. Ma evidentemente, come avevamo segnalato, c’è da fare di più.

Dallo stesso Prefetto Sabatino Marchione ci attendiamo ora una presa di posizione più forte, che porti ad azioni sinergiche per il controllo del territorio che significa ricerca della legalità e mantenimento del grado di vivibilità per i residenti».

EBOLI, 1 APRILE 2010

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