Sinistra e Libertà lancia l'allarme "sforamento" pato di stabilità

Le conseguenze dello sforamento del patto di stabilità

Il Comune di Eboli nell’esercizio finanziario 2009 non ha rispettato il patto di stabilità interno.

È un fatto che si è cercato di far passare sotto silenzio e che in campagna elettorale ci si è guardati bene dal toccare, salvo da parte di Sinistra Ecologia e Libertà.

Eppure quel mancato rispetto del patto può portare a delle sanzioni durissime per la funzionalità del Comune e per i cittadini:

1) Riduzione del 5% dei contributi dello Stato (ossia meno fondi che il Comune può spendere nel 2010 per i servizi ai cittadini!);

2) Limite agli impegni di spesa correnti (ossia alle spese che il Comune può programmare per servizi ai cittadini), che non possono superare il dato più basso fra gli impegni assunti nel triennio precedente (in sostanza si può spendere solo fino a quanto speso in passato! Perciò niente nuovi servizi e taglio di quelli eventualmente aggiunti nel triennio passato!);

3) Divieto di contrarre mutui per opere pubbliche (in sostanza meno investimenti e meno denaro che viene messo in giro dal Comune nelle economie locale!)

4) Divieto di assunzione di personale e di incarichi (in altri termini: meno capacità da parte del Comune di offrire servizi alla città!);

5) Riduzione del 30% delle indennità e dei gettoni di presenza degli amministratori (quindi non una scelta politica, da buon padre di famiglia, come qualcuno ha voluto fare intendere in questi giorni, ma una penalizzazione, per legge, a “cattivi amministratori”);

6) Rischio di aumento dello 0,3% dell’addizionale IRPEF (ossia un ulteriore salasso al portafoglio dei cittadini ebolitani, che già dovranno subire l’aumento della TARSU, perché hanno sbagliato a fare i conti!).

Sinistra Ecologia e Libertà ha presentato apposita interrogazione al Sindaco, perché riferisca al Consiglio su quali, effettivamente, saranno le conseguenze di una pessima gestione del bilancio del Comune, che ha comportato il mancato rispetto del patto di stabilità! Perché si riferisca in Consiglio su quali sono le responsabilità politiche e tecniche di quanto avvenuto.

La Città non può subire queste conseguenze, che ricadranno sul portafoglio degli ebolitani, sulla loro qualità della vita, sulla qualità dei servizi, nel silenzio assoluto di chi l’Amministra.

Si venga in Consiglio a dire cosa è successo, quali saranno le conseguenze per gli ebolitani e se qualcuno verrà chiamato a pagare per quanto avvenuto.

Sinistra Ecologia e Liberta’

Circolo “La Sinistra” – Eboli

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Un allarme giustificato visto i tagli attuati dalla stato centrale, e le probabili ripercussioni fiscali a livello locale, il patto di stabilità interno diretta emanazione di quello statuale della UE, si richiama agli articoli 99 e 104 del Trattato di Roma costitutivo della Comunità Economica Europea, materia della Scienza delle finanze, in sintesi si può riassumere: Il Patto di stabilità interno rappresenta lo strumento di controllo della finanza pubblica per il contenimento della spesa della Pubblica Amministrazione, nel rispetto degli obiettivi concordati a livello comunitario nel 1997 con il Patto di stabilità e crescita. La legge finanziaria statale stabilisce gli obiettivi annuali del Patto nonché i criteri per il monitoraggio periodico. Il Patto di Stabilità Interno (PSI) nasce dall’esigenza di convergenza delle economie degli Stati membri della UE verso specifici parametri, comuni a tutti, e condivisi a livello europeo in seno al Patto di stabilità e crescita e specificamente nel trattato di Maastricht (Indebitamento netto della Pubblica Amministrazione/P.I.L. inferiore al 3% e rapporto Debito pubblico delle AA.PP./P.I.L. convergente verso il 60%). L’indebitamento netto della Pubblica Amministrazione (P.A.) costituisce, quindi, il parametro principale da controllare, ai fini del rispetto dei criteri di convergenza e la causa di formazione dello stock di debito.Un obiettivo primario delle regole fiscali che costituiscono il Patto di stabilità interno è proprio il controllo dell’indebitamento netto degli enti territoriali (regioni e enti locali).Un obiettivo primario delle regole fiscali che costituiscono il Patto di stabilità interno è proprio il controllo dell’indebitamento netto degli enti territoriali (regioni e enti locali).La definizione delle regole del patto di stabilità interno avviene durante la predisposizione ed approvazione della Legge finanziaria; momento in cui si analizzano le previsioni sull’andamento della finanza pubblica e si decide l’entità delle misure correttive da porre in atto per l’anno successivo e la tipologia delle stesse

  2. AVVISO –
    PER MOTIVI DI LINEA E PER COLPA DELLA TELECOM NON HO POTUTO AGGIORNARE A TEMPO IL BLOG. HO DISDETTO TELECOM E HO SCELTO UNA NUOVA COMPAGNIA, PRIMA DI RIPRISTINARE IL TUTTO CI VORRANNO DEI GIORNI, FARO’ IL POSSIBILE PER APPROVARE ANCHE I COMMENTI.
    FATE LA DISDETTA A TELECOM AGISCE IN CONTINUO ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE

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