Napoli. Maggio dei Monumenti: La Casa Massonica apre al pubblico

Visite Casa Massonica napoletana del Grande Ordine d’Italia nell’ambito del “Maggio dei Monumenti 2024”. Le visite guidate e gratuite si terranno il 4, 11, 18 e 25 maggio. 

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POLITICAdeMENTE

NAPOLI – Il consueto appuntamento per le visite guidate alla Casa Massonica napoletana del Grande Oriente d’Italia è stato incluso nel programma del Maggio dei Monumenti 2024 – “Le acque di Napoli”, promosso dal Comune di Napoli ed inserito, pertanto, nel relativo calendario.

Il Collegio Circoscrizionale di Campania – Lucania, Organo amministrativo locale del Grande Oriente, lo ricordiamo, ha fissato, per il 2024, le seguenti quattro date: 4, 11, 18 e 25 maggio, nel ricordo del Fratello Achille Castaldi, storico organizzatore dell’evento, scomparso il 22 novembre 2022.

Le visite saranno guidate e gratuite, con gruppi di non più di 25 persone, nei seguenti orari: 10:00 e 11:00.

È obbligatoria la prenotazione esclusivamente a mezzo WhatsApp al numero 380-5456923.

L’appuntamento è nella Galleria Umberto I 27, secondo piano, digitando il numero 115 al citofono del palazzo.

In occasione dell’annuale appuntamento il Capitolo Magna Grecia dell’Ordine DeMolay è impegnato nelle attività di accoglienza dei visitatori.

L’iniziativa sta riscuotendo già un enorme successo, con centinaia di prenotazioni già registrate.

Il Collegio dei Maestri Venerabili della Campania Lucania punta almeno a bissare il successo del 2023, quando sono stati accolti oltre 1400 visitatori.

Il Capitolo Magna Grecia dell’Ordine DeMolay accoglierà i visitatori
In occasione dell’annuale appuntamento istituito dal FAI, il Capitolo Magna Grecia dell’Ordine DeMolay è impegnato nelle attività di accoglienza dei visitatori.

L’Ordine nasce nel 1919 su idea di Frank Sherman Land, che volle istituirlo al fine di donare agli orfani della Prima Guerra mondiale una famiglia che potesse formarli e seguirli durante la crescita, infatti è aperto a tutti i ragazzi dai 12 ai 21 anni, indifferentemente dall’appartenenza o meno del padre ad una loggia massonica.
I giovani seguono un percorso formativo basato su sette virtù cardinali: amore filiale, rispetto delle cose consacrate, cortesia, cameratismo, fedeltà, purezza e patriottismo.
Questo percorso li aiuta a diventare i nuovi leader del domani, citando il fondatore F. S. Land: “DeMolay oggi, Leaders domani”.

Grande Oriente d’Italia. La Casa Massonica Napoletana di Galleria Umberto I
Quando si parla di Casa Massonica, siamo portati a immaginare strutture simili a quelle odierne, ovvero a case che contengono più locali, se si tratta di ambienti facenti capo ad un Collegio Circoscrizionale, o ad un Tempio se ci si riferisce al luogo di riunione di una Loggia o di più Logge che condividono gli stessi spazi.

La Casa Massonica napoletana della Galleria Umberto I al civico 27, fu acquistata nel 1916 per iniziativa di Vincenzo Vigorita, esponente del Grande Oriente d’Italia. L’atto d’acquisto del 27 febbraio 1916 reca la firma di nove altri Fratelli co-intestatari.
Pochi sanno che la splendida Galleria Umberto I è stata progettata e costruita da un Fratello, l’ingegnere Emanuele Rocco al quale il Comune di Napoli volle rendere omaggio incastonando nel lato destro dell’arco di uscita in via Santa Brigida, un busto e una targa ricordo.
Della Galleria è pregevole la struttura di ferro con la grande cupola centrale e le quattro navate che si innalzano dai quattro ampi edifici che la compongono. Di grande effetto e significato è il rosone centrale del pavimento in marmo contornato dai dodici segni zodiacali.
La Casa Massonica del Grande Oriente, situata al civico 27, fu requisita dai fascisti nel primo periodo del regime mussoliniano, e assegnata a un dopolavoro ferroviario.
Fu restituita ai legittimi proprietari nel 1943, grazie all’interessamento di alcuni Fratelli coadiuvati dal Colonnello Charles Poletti, italo-americano ed esponente della Massoneria statunitense.
La sede subì una prima ristrutturazione alla fine degli anni 50, in particolare nel 1959 quando il Fratello Ugo Guerra edificò il ‘Tempio di Legno’ nella sua versione attuale.
Negli anni 1972 – 1973, per iniziativa dell’allora Presidente del Collegio Circoscrizionale Ottavio Rotondo, ci fu un ampio restauro.

Napoli, 29 aprile 2024

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