Emergenza idrica: Per Natale sarà ripristinata la condotta

La Protezione Civile ha affidato i lavori alla SETE di Battipaglia. Il progetto è dell’Ing. Cozzolino di Napoli, e nel Team ci sono due tecnici ebolitani, Del Mese e Galiano.

L’assessore Regionale Cosenza sul posto con la Protezione Civile, la ditta esecutrice e i tecnici, per coordinare l’intervento. L’emergenza idrica finirà a Natale.

Francesco-Del-Mese_Edoardo-Cosenza_Tonio-Cozzolino

CONTURSI TERME – Ancora 45 giorni e la crisi idrica sarà risolta. L’Assessore Regionale Ed0ardo Cosenza, si è voluto recare sul posto per rendersi conto delle difficoltà e per coordinare gli interventi.

In effetti a seguito dell’alluvione dei giorni scorsi, la violenza delle acque del Sele e del suo affluente Calore, il pilone su cui poggiava la condotta ne è stato travolto, piegandosi su se stesso. La forza distruttrice delle acque ha letteralmente spezzato le tubazione al suo interno e relativa portata di acqua potabile si è riversata nel fiume formando una vera e propria diga che ha peggiorato la situazione dal punto di vista della sicurezza delle aree circostanti.

Maltempo_alluvione_fiume_sele

Mentre il maltempo continua ad imperversare nel salernitano e la pioggia battente fa temere il peggio di quanto già non si sia verificato nei giorni scorsi con la rottura degli argini dei fiumi Calore, Sele e Tanagro, e il rovinoso allagamento di buona parte della Piana del Sele, una delle aree più produttive d’Italia, arrivano due buone notizie: La prima, è che finalmente il Governo Centrale, ha dichiarato lo stato di calamità per la Provincia di Salerno a seguito dell’alluvione dei giorni scorsi; la seconda l’Assessore regionale alla Protezione Civile Edoardo Cosenza nelle vesti di Commissario straordinario, si è recato sul posto, tra Contursi e Postiglione, per rendersi conto personalmente dei danni causati all’Acquedotto che tiene a secco oltre 500mila abitanti, e coordinarne i lavori di ripristino attraverso la realizzazione di un By-Pass.

Ma nonostante tutto, a causa del maltempo, la provincia di Salerno uscirà dall’emergenza idrica solo a Natale. Intanto, i lavori per la realizzazione di una nuova conduttura di tre chilometri e 800 metri, che bypassi i punti di rottura dell’acquedotto del basso Sele, e che dureranno almeno 45 giorni, sono stati affidati dalla Protezione Civile, con il criterio della somma urgenza ad una ditta di Battipaglia, la SETE S.r.l..

condotta divelta

Il progetto è stato redatto dall’Ing. Tonio Cozzolino di Napoli, che sarà coordinato da Francesco Del Mese e Santino Galiano, due tecnici ebolitani: il primo coordinerà i lavori; il secondo si occuperà del cantiere.

I lavori, nonostante le difficoltà delle condizioni del terreno e del tempo, sono stati consegnati all’impresa, che ha preso possesso del cantiere e per questo, l’Assessore Regionale alla protezione Civile Cosenza, che con le dimissioni di Guido Bertolaso è anche Commissario straordinario, ha voluto recarsi sul cantiere tra i comuni di Contursi e Postiglione, per incontrarsi con l’impresa, i tecnici e la Protezione Civile, per rendersi conto dello stato dei luoghi, coordinare gli interventi progettuali e costruttivi e assicurarsi che tutto inizi bene, per effettuare nei tempi previsti (45 giorni), il ripristino ed il relativo funzionamento della condotta idrica, e mettere fine all’emergenza idrica di buona parte della Provincia di Salerno.

Pilone divelto sul sele

Condotta acquedotto sele Lavori

17 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. grataglie e fontanelle alimentate con acqua di pozzo nei pressi della discarica che schifo

  2. non sarà un mese 😀 saranno intorno ai 3 😀

  3. Caro Admin, in Italia se non ci scappa il morto non c’è notizia, se quanto accaduto ai minatori in Cile fosse successo in Italia, ecco cosa ne sarebbe scaturito:

    1° giorno: tutti uniti per salvare i minatori, diretta tv 24h, Bertolaso sul posto;

    2° giorno: da Bruno Vespa plastico della miniera, con barbara palombelli, belen e lele mora;

    3° giorno: prime… difficoltà, ricerca dei colpevoli e delle responsabilità: BERLUSCONI: colpa dei comunisti; DI PIETRO: colpa del conflitto d’interessi; BERSANI: … ma cosa … è successo?? BOSSI: sono tutti terroni, lasciateli la’; CAPEZZONE: non è una tragedia è una grande opportunità ed è merito di questo governo e di questo premier; FINI: mio cognato non c’entra;

    4° giorno: TOTTI: dedicherò un gol a tutti i minatori;

    5° giorno IL PAPA: faciamo prekiera a i minatori ke in qvesti ciorni zono vicini al tiavolo!!

    6° giorno: cala l’audience, una finestra in Chi l’ha visto e da barbara d’urso che intervista i figli dei minatori: “dimmi, ti manca papà?'”

    dal 7° all 30esimo giorno falliscono tutti i tentativi di Bertolaso, che viene nominato così capo mondiale della protezione civile. Dopo un mese, i minatori escono per fatti loro dalla miniera, scavando con le mani.

    Un anno dopo, i 33 minatori, già licenziati, vengono incriminati per danneggiamento del sito minerario.

    Ma per fortuna è successo in Cile…. ci siamo salvati!!!

    La tristezza è che si continua a parlare di Avetrana, Escort e Cognati, cosa vuoi che siano 500000 persone senza acqua!!!!!

  4. lg 6 1 grande, di cuore te lo dico, hai compreso il sistema!!!

  5. La visibilità mediatica di quanto accade qui è pari a zero. Certo che svariate migliaia di persone senza acqua non è una cosa che accade ogni giorno eppure il sistema mediatico questa notizia l’ha lasciata scivolare via. Nessuno ne parla nè a livello nazionale e nemmeno a livello locale. Ci sono ad Eboli interi quartieri che non ricevono acqua o la ricevono a singhiozzo. Nessuno si è però preso la briga di avvisare la popolazione sugli orari di fornitura di un bene così essenziale. Il problema non si è verificato nel nostro comune ma molti nostri concittadini ne subiscono gli effetti. Possibile che non si riesca a dire alla popolazione nemmeno quando l’acqua arriva, in quali ore, in modo che la gente, pur patendo disagi, li possa almeno alleviare?

  6. PROMETEO IL TUTTO E’ SINTETIZZABILE CON UNA FRASE NETTA.SIAMO CITTADINI DI SERIE B, SPARITI O FORSE MAI APPARSI DAI TG NAZIONALI,E A SINGHIOZZO SUL MEDIA RAI LOCALE, I POLITICI NOSTRANI CI PENSINO BENE…..

  7. Cari Ig e Marco Napoliello
    In merito all’intervento di cui all’articolo, quello che dice Ig non stà affatto capitando.
    Al contrario non vi sono nè visite in cantiere nè commenti di propaganda politica.
    Al vero in questi giorni, UOMINI capaci, determinati, passionali, tenaci stanno lavorando alacremente sotto la pioggia e nel fango ma nel rispetto di loro stessi e delle loro famiglie ( e capitemi quando faccio questa ultima affermazione) per risolvere il problema ed uscire dall’emergenza. Stanno brillantemente superando qualsiasi ostacolo che ogni giorno si frappone tra loro ed il raggiungimento dell’obiettivo prefissato. Credetemi si mangiano il lavoro con gli occhi e con le mani immagginando le persone che oggi purtroppo vivono senza poter utilizzare il bene primario della nostra esistenza.
    Non facciamo le polemiche sterili che non servono a nulla, siate al contrario costruttivi, proponete le alternative, anche se le stesse partono da un modesto territorio come il nostro, che sebbene martoriato da chi ci ha governato e governa è rappresentativo di intelligenze non apprezzate. Siate protagonisti della vita politica, sociale e produttiva uscendo dal guscio della filosofia vera e propria in cui ci siamo accovacciati. Iniziamo a frequentare gente del nostro territorio, rappresentiamo i nostri disagi e rimbocchiamoci le mani per protestare su come si stà determinando l’orientamento del Governo a favore dell’Italia Settentrionale e mi riferisco alla Lega Nord. Iniziate a diffondere l’idea che NOI MERIDIONALI , offesi profondamente da nostri ex conterranei (mi riferisco alla ciurma dei sostenitori della Lega Nord) seppur in condizioni di svantaggio infrastrutturale, saremmo in grado, guidati da chi veramente ha a cuore il nostro territorio, di ribaltare gli equilibri economici italiani. Occorre però carisma, intelligenza, determinazione e coscienza delle proprie azioni oltre ad uno spirito collaborativo sano e costruttivo. Purtroppo fino ad oggi NOI meridionali abbiamo riposto le nostre aspettative ad ogni politico di turno delegando allo stesso la risoluzione dei nostri problemi. E’ ora di svegliarci ed essere propositivi per il nostro territorio e per i nostri figli.
    Ritornando sul commento di Ig, non immagini quanto rispetti quegli onesti lavoratori delle miniere del CILE e di quanto si sia riuscito a fare per tirarli fuori da quell’inferno anche con l’ausilio di cervelli italiani, ma credimi il CILE è troppo lontano, nonostante la globalizzazione, dai problemi che vivi uscendo dal portone di casa tua.

  8. P.S. errore di scrittura : “rimbocchiamoci le maniche”

  9. Blazer hai colto il senso del mio intervento. La colpa è comunque nostra che non riusciamo ad esprimere una class politica migliore sia a livello territoriale che nazionale e se qualcuno vuole proporsi come nuovo viene fatto oggetto di attacchi vari di qualsiasi natura.
    Saluti

  10. CARO FRANCESCO, IO NON MI RIFERIVO ALL’IMPEGNO ALACRE DI CHI IN QUESTI GIORNI,TECNICI ED OPERAI, STANNO FACENDO PER IL BENE DELLE POPOLAZIONI SULL’EMERGENZA IDRICA, MA DEL QUASI DISINTERESSE DEI MEDI VERSO la nostra emergenza, forse davvero siamo dei cittadini di seconda fascia, mentre i politici di ogni schieramento profondo le energie nell’occupazione del potere, se fossi stato attento a leggere i vari post,coglieresti la stizza dei bloggers sull’accaduto!!! saluti

  11. @PROMENTEO: siamo sull’orlo dell’abisso,e non uso frasi ridondanti, mi guardo in giro e non vedo un nonnulla che fili per il verso giusto,stiamo sprofondando in un medioevo tecnologico! a presto….

  12. caro marco naponiello, forse non hai capito tu il messaggio che ti ho lanciato, smettiamola di piangerci addosso e ti ripeto, attivamente e costruttivamente organizziamoci tutti insieme per formare una coscienza unica nella direzione della resurrezione della nostra amata terra. Il sud italia. Se vuoi possiamo incontrarci per avviare un serio programma di iniziative a sostegno di quello che stiamo parlando.
    Grazie

  13. Caro Francesco, sicuramente sei molto addolorato per questa vicenda, si evince dal tuo messaggio, ma ti garantisco che non era mia intenzione mettere in discussione il lavoro, le capacità e la professionalità dei tecnici della “SETE” (il nome sembra fatto apposta no !?!).
    Premetto che, io, rispetto e stimo tutti quelli che lavorano onestamente potendo solo immaginare le sofferenze sopportate dalle famiglie e dai minatori cileni durante quei due mesi, ma, il mio post, voleva solo far notare la scarsa importanza che questa emergenza idrica ha nei vari TG nazionali, dove e mi ripeto si continua a parlare di altro non ultimo il matrimonio del principe William (importantissimo per chi non può attivare la caldaia a causa della carenza di acqua !!!!!).
    Ti assicuro che io, marco, admin ecc, siamo consapevoli della drammaticità della situazione meridionale.
    Saluti LG

  14. condivido l’afflato meridionalista, mai il sistema è marcio proprio qui da noi maggiormente che altrove, ci vorrebbe un azzeramento della classe dirigente, senza figli e figliocci dei soliti noti,penso che a breve iniziative simili fioccheranno,vedremo la meno peggio e decideremo alla bisogna…saluti!!!

  15. per Ig e Marco, il mio messaggio va nella direzione del ribaltamento di questo sistema regnante nel nostro territorio, che seppur marcio, potrebbe essere ripreso nel ramo più alto del frutto pendente, come in agricoltura, iniziamo a potare il sistema attuale, invitando la nostra gente a riflettere sul futuro e la libertà dei nostri figli . Se volete possiamo davvero iniziare un ragionamento serio. Credetemi se affidiamo sempre agli altri l’onere di pensare a noi non risolveremo mai i nostri problemi e la questione meridionale. Il mio numero di telefono lo troverete all’interno del blog nella pagina relativa alla figura del mediatore-conciliatore. Se lo riterrete opportuno sentiamoci.
    Grazie per la disponibilità

  16. alle ore 7,30 del 14 12 2010 dove abito i rubinetti sono già a secco.
    Ma non era da questo sito che qualche giorno fa veniva diffusa la notizia che il 13 12 2010 riprendeva l’erogazione idrica? e pensare che in Olanda esistono intere città costruite sull’acqua senza alcun disagio. A mio avviso dovrebbe vergognarsi chi gestisce questa emergenza per i disagi causati alla popolazione in particolare i vecchi. Almeno voi ,poi ,astenetevi dal diffondere notizie false perchè esistono ancora persone per bene che finiscono per crederci.Chissà quando finirà questa situazione!.Campa
    cavallo……

    • Per Francesco –
      La notizia è giusta e come, adesso spetta ai singoli comuni potabilizzare l’acqua.

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