Battipaglia. Apertura Casa di Comunità e Delocalizzazione Guardia Medica e Ambulatori di Piazza S. Francesco

Apertura Casa della Comunità di Battipaglia e Delocalizzazione e trasferimento del Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) e Ambulatori Specialistici di Piazza San Francesco nella struttura dell’ASL

POLITICAdeMENTE

BATTIPAGLIA – «Abbiamo accolto, come tutti, con preoccupazione le notizie trasmesse dal Distretto Sanitario 65 relative al trasferimento del Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), dal 30 giugno, presso la Casa di Comunità di Battipaglia, nella struttura ASL adiacente all’ospedale, accanto al SERD. – si legge in una nota stampa del movimento Politico “Civica Mente” – A questa decisione si aggiunge il trasferimento al settimo piano della stessa struttura delle prestazioni ambulatoriali specialistiche, del Punto Prelievi, dell’ADI e dell’Ufficio Riabilitazione dalla sede distrettuale di Piazza San Francesco.

Una scelta che ci ha sorpreso, soprattutto perché apparentemente in contrasto con la logica del DM 77/2022, che punta a rafforzare la sanità di prossimità attraverso una rete di servizi territoriali in grado di rispondere ai diversi bisogni di salute.

Per questo abbiamo chiesto e ottenuto in tempi rapidissimi un incontro con la direttrice del Distretto 65, dott.ssa Marina D’Aniello, che ha illustrato con cordialità e chiarezza al nostro consigliere Valerio Giampaola le motivazioni organizzative e funzionali di queste scelte.

Lo abbiamo fatto perché riteniamo doveroso offrire ai cittadini un quadro completo di ciò che sta accadendo, mentre chi dovrebbe rappresentarne gli interessi appare impegnato in altre priorità.

Andiamo per punti.

Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica)

I locali di Via De Amicis non sono più idonei ad ospitare il servizio: risultano ormai obsoleti, carenti sotto il profilo della sicurezza e del decoro, sia per gli utenti sia per i medici, spesso giovani specializzandi.

Già dal 2021 il Distretto aveva chiesto al Comune di individuare una sede alternativa in posizione centrale, ricevendo però soltanto proposte non conformi alle esigenze del servizio.

Da qui la scelta di trasferire la Guardia Medica nei locali al piano terra della struttura del Distretto 65, accanto all’ospedale, garantendo spazi più adeguati, maggiore sicurezza, monitoraggio costante delle prestazioni e una più stretta integrazione con il presidio ospedaliero.

Oltre alla “Guardia Medica”, al Piano Terra della struttura si trasferiranno in questi giorni dalla sede distrettuale di Piazza San Francesco: il Punto Prelievi, aperto e disponibile senza prenotazione dalle 08:00 alle 12:00, l’ambulatorio infermieristico, il Front office amministrativo e, a breve, il front office ADI e Riabilitazione.

In più, viene inserito il servizio di Medico di Base, 6h al giorno, in alternanza col servizio di Guardia Medica andando a integrare i servizi della Casa di Comunità.

È evidente che si tratta di una decisione dettata da esigenze logistiche e funzionali, che tuttavia comporta una forte percezione di allontanamento dal centro cittadino, pur trattandosi di una distanza reale di circa 1,5 km.

 

Casa della Comunità (Hub)

La Casa della Comunità rappresenta uno dei principali strumenti previsti dal DM 77/2022 per garantire la continuità assistenziale territoriale.

La sede istituita presso la palazzina distrettuale adiacente l’ospedale è dotata di circa 1000mq di spazi, 250mq al piano terra e 750mq al settimo piano.

Oltre quanto previsto per la continuità assistenziale, al settimo piano saranno presenti tutti gli ambulatori specialistici precedentemente situati alla sede di Piazza San Francesco, il nuovo ambulatorio per lo scompenso cardiaco, supportato dall’ospedale di Eboli, i servizi di riabilitazione motoria, i servizi di supporto psicologico e sociale, e tutto quanto attiene le campagne di prevenzione e di screening con particolare riferimento al colon-retto.

Servizi distrettuali Piazza San Francesco

Presso la sede di Piazza San Francesco resteranno invece attivi la Farmacia Distrettuale, il Punto Vaccinale Pediatrico (al quale sarà aggiunto quello per gli adulti), il servizio di scelta e revoca del medico, le esenzioni, il CUP, la Medicina Legale, l’odontoiatra e il servizio STP.

Questa organizzazione consentirà anche di ampliare gli spazi di attesa all’interno della struttura, evitando le code all’esterno.

Anche in questo caso, tuttavia, il problema principale non risulta essere tanto la distanza fisica quanto quella percepita, soprattutto dagli anziani e dai soggetti fragili che quotidianamente usufruiscono dei servizi sanitari e amministrativi presenti nella sede storica.

Da quanto emerso nel confronto con la dott.ssa D’Aniello, la piena funzionalità di questo nuovo assetto organizzativo richiede due condizioni fondamentali:

  1. abbattere la distanza percepita attraverso un servizio di trasporto dedicato tra il centro cittadino e la Casa della Comunità;
  2. informare e accompagnare i cittadini nella conoscenza delle nuove strutture e dei rispettivi servizi, affinché la domanda di salute sia indirizzata correttamente.

Per queste ragioni presenteremo una mozione urgente al Consiglio Comunale chiedendo l’istituzione immediata di un servizio di trasporto cittadino dedicato che colleghi il centro con la Casa della Comunità e con il Servizio di Continuità Assistenziale.

Abbiamo inoltre condiviso con la dott.ssa D’Aniello la necessità di promuovere incontri pubblici gratuiti di orientamento sanitario per aiutare i cittadini a conoscere la nuova organizzazione dei servizi.

Come “Civica Mente” faremo la nostra parte, predisponendo una comunicazione dedicata che illustri in maniera semplice e completa tutti i servizi disponibili, le sedi, gli orari e i contatti utili.

Battipaglia è tra i pochi comuni italiani a poter contare, nello stesso luogo, sulla presenza dell’ospedale, della Casa della Comunità, della Continuità Assistenziale e del poliambulatorio specialistico. – Conclude la nota di Civica MenteÈ compito dell’amministrazione comunale lavorare per mettere in connessione questa importante offerta sanitaria con la città.

Noi, come sempre, faremo la nostra parte».

Battipaglia, 2 luglio 2026

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