Ospedale di Battipaglia. OPI Salerno: RIAPRIRE e superare la burocrazia

A SOSTENERLO È COSIMO CICIA (OPI) PRESIDENTE PROVINCIALE DEGLI INFERMIERI, CHE PUNTA IL DITO SIA SULLA DIREZIONE STRATEGICA DELL’ASL CHE SULLA DS DEL DEA: “RIAPRIRE IL PRESIDIO OSPEDALIERO DI BATTIPAGLIA, RIPRISTINARE I SERVIZI E SUPERARE LA BUROCRAZIA”.

POLITICAdeMENTE

BATTIPAGLIA – «Alla luce delle verifiche strutturali effettuate sul presidio ospedaliero di Battipaglia, ritengo sia opportuno e, soprattutto, utile per i cittadini iniziare concretamente a lavorare alla riapertura della struttura e al progressivo ripristino dei servizi. –  scrive in una nota stampa Cosimo Cicia Presidente OPI Salerno – Come OPI Salerno abbiamo sempre sostenuto che la chiusura temporanea dell’ospedale non possa tradursi semplicemente nello spostamento di pazienti, personale e disagi verso altri presidi dell’ASL Salerno, non soltanto Eboli e Roccadaspide, ma anche verso le altre strutture chiamate a farsi carico delle conseguenze di questa situazione.

Se le verifiche hanno fornito elementi sufficienti a garantire le condizioni di sicurezza, non possiamo permetterci di perdere altro tempo. – prosegue Cicia toccando il nervo scoperto, cioè il ruolo è le responsabilità che competono la Direzione Sanitaria, atteso le molteplici “leggerezze” accumulate negli anni e soprattutto in riferimento agli ultimi crolli e alla sottovalutazione del problema – Chi ricopre ruoli di vertice all’interno del DEA Eboli-Battipaglia-Roccadaspide deve assumere piena consapevolezza dell’importanza della riapertura del presidio di Battipaglia, non soltanto per la struttura in sé, ma soprattutto per la quantità e la rilevanza dei servizi sanitari che devono essere garantiti ai cittadini.

Un ospedale non può essere gestito e considerato alla stregua di una normale abitazione civile, con tempi burocratici interminabili e una sequenza di passaggi che rischia di diventare fine a sé stessa. La sanità ha bisogno di responsabilità, decisioni rapide e capacità di assumersi le proprie responsabilità. – prosegue ancora il Presidente Provinciale degli infermieri affondando ancora sulla inadeguatezza della direzione di Presidio – Altrimenti, con una provocazione che vuole essere anche una riflessione seria, per ricoprire determinati ruoli basterebbero gli amministratori di condominio.

La sicurezza è imprescindibile, ma sicurezza non può diventare sinonimo di immobilismo. Occorre distinguere ciò che è realmente necessario da ciò che può essere affrontato con procedure più snelle e compatibili con la funzione essenziale di un presidio ospedaliero. – aggiunge perentorio Cicia plaudendo alle considerazioni della Sindaca di Battipaglia – Condivido, pertanto, quanto già proposto dalla sindaca Cecilia Francese: se esistono le condizioni di sicurezza, bisogna iniziare a programmare concretamente la riapertura.

Riaprire Battipaglia significa restituire un punto di riferimento fondamentale alla popolazione e, contemporaneamente, ridurre la pressione sull’intera rete ospedaliera dell’ASL Salerno, evitando che altri presidi siano costretti a sopportare un carico aggiuntivo per un tempo indefinito. – aggiunge ancora e conclude Cicia facendo un ultimo affondo che mette 8n discussione sia I provvedimenti della Direzione Strategica dell’ASL Salerno che quella di Presidio del DEA Eboli-Battipaglia-RoccadaspideLa sanità non può essere organizzata spostando i problemi da una struttura all’altra. Se ci sono le condizioni, Battipaglia deve riaprire. E deve farlo in tempi compatibili con i bisogni dei cittadini».

Battipaglia, 20 agosto 2026

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