Finisce male, dopo solo 15 mesi, l’esperienza di Gaetano Paolino. Il Sindaco di Capaccio-Paestum del dopo Alfieri è stato abbattuto dalla maggioranza dei Consiglieri comunali. In 9 hanno sottoscritto l’atto di sfiducia dal Notaio La Greca di Agropoli. Avanti un altro. Chi sarà il prossimo ad essere impallinato?

POLITICAdeMENTE
CAPACCIO-PAESTUM – È finita questa mattina l’esperienza amministrativa di Gaetano Paolino alla guida del Comune di Capaccio Paestum. E così come è avvenuto a Eboli, laddove, il mese scorso Sindaco Mario Conte è stato azzoppato dalla stessa maggiotanza lasciando il passo al Commissario Prefettizio, Capaccio-Paestum segue lo stesso destino, e neanche a farlo apposta i motivi sono pressappoco simili riconducibili al Bilancio e al PUC.
Davanti al notaio Luigia La Greca di Agropoli, i consiglieri comunali Angelo Quaglia, Antonio Agresti, Igor Ciliberti, Maria Rosaria Giuliano, Antonio Mastrandrea, Gianmarco Scairati, Eustachio Voza, Adele Renna e Simona Corradino hanno apposto la propria firma all’atto di sfiducia nei confronti del Sindaco Gaetano Paolino.
L’atto di sfiducia è stato successivamente protocollato presso il Comune di Capaccio Paestum, mettendo fine all’Amministrazione Paolino. Dopo appena 15 mesi di attività amministrativa, dunque, il Sindaco viene sfiduciato e mandato a casa dalla maggioranza dei consiglieri sottoscrittori dell’atto.
Una conclusione anticipata dopo soli quindici mesi, che mette fine all’esperienza Paolino a Capaccio Paestum e che apre ora una nuova fase politica e amministrativa per Capaccio Paestum, chiamata a confrontarsi con le conseguenze della crisi e con l’avvio del percorso che porterà alla scelta della nuova guida della città, ovviamente però, come per la vicina Eboli, si dovrà attendere la nomina di un Commissario Prefettizio che si farà carico della normale Amministrazione fino alla primavera prossima, quando saranno le urne a decidere chi sarà il prossimo Sindaco ad essere impallinato.
Ci sarà un poco di pace in questa Città che da decenni è vittima di guerre intestine che hanno portato più volte a scegliere candidati non capaccesi come Palumbo e Alfieri. Evidentemente quelle guerre intestine sono la maledizione di questa Città che unità ad altri fattori ogni qualvolta fa un passo avanti subito ne fa 10 indietro.
Avanti un altro. Chi sarà il prossimo ad essere impallinato? Intanto sapremo con la venuta di un Commissario Prefettizio quali sono le vere cause. Sapremo quali sono i veri conti dell’Ente? Sapremo quali sono i veri contenuti del PUC? Sapremo come mai quegli espropri sono arrivati da poco più di 500mila euro a 14 milioni e poi a 8 milioni? Sono questi i veri motivi della crisi, della sfiducia? Oppure si tratta di quell’asse politico maledetto che unisce le sorti politiche e amministrative di Battipaglia-Eboli-Capaccio-Paestum?
Capaccio-Paestum, 24 agosto 2026






