POLITICAdeMENTE ha incontrato il Presidente Provinciale degli Infermieri. Con Cosimo Cicia si è parlato di Sanità, di Ospedali, della Crisi Amministrativa di Politica, di Alleanze possibili, impossibili e impraticabili, di “paletti” e di “veleni” e di quei Verbali giudiziari di affari e politica. Chi li ha diffusi? Si spera che il Procuratore Cantone, di passaggio a Eboli, lo scopra.
POLITICAdeMENTE
EBOLI – Continuano gli incontri itineranti di POLITICAdeMENTE con varie personalità della Politica, delle Professioni, del Sindacato, dello Spettacolo delle Imprese. Oggi è stata la volta di Cosimo Cicia Presidente dell’OPI (Ordine delle Professioni Infermieristiche) della Provincia di Salerno e Vice Presidente Nazionale del FNOPI (Federazione Nazionale dell’ordine delle Professioni Infermieristiche), molto attivo nelle battaglie Nazionali e locali in favore della buona organizzazione della Sanità in generale e di quella Pubblica.
Cicia oltre ad occuparsi del sostegno, della valorizzazione del lavoro degli Infermieri e nel vigilare sul buon funzionamento della Sanità pubblica in tutte le sue declinazioni, ha anche un passato politico di primo piano, essendo stato dirigente locale e provinciale del Partito Democratico, e in quanto tale anche Consigliere comunale, Assessore e Vice Sindaco della Città di Eboli nella Prima e nella Seconda Amministrazione Comunale a guida del Sindaco Martino Melchionda, anche quest’ultimo sfiduciato circa un anno prima della scadenza naturale del suo mandato, proprio come il Sindaco Mario Conte.
Con lui POLITICAdeMENTE ha parlato di Sanità, di Politica, di vicende amministrative, di rapporti politici, ma anche di quello che in questi giorni sta scuotendo l’opinione pubblica a seguito della diffusione di Verbali giudiziari improvvisamente comparsi ad avvelenare, ancora di più i rapporti politici già di per sé molto ma molto compromessi. Verbali oggetto di indagini giudiziare in corso di svolgimento che evidentemente vorrebbeto avere solo lo scopo di compromettere i rapporti politici e compromettere anche l’agibilità politica che faticosamente uomini, movimenti e Partiti politici tentano di ricomporre in vista delle prossime elezioni amministrative di primavera.
A quei verbali si aggiungono anche le risoluzioni di un recente incontro che mirava a costruire il così detto Campo Largo, nel corso del quale si è tracciato un “perimetro” dentro il quale non si intravede una piattaforma politica né talpoco una precisa identificazione delle parti che dovrebbero unirsi e costruire una coalizione, ma solo alcuni che si sono “iscritti” d’ufficio tra i “PERIMETRALI” lasciando fuori tutti gli altri, spingendosi altresì fino ad elencare in un decalogo tutti coloro i quali non potevano per vari motivi aspirare a concorrere alla carica di Sindaco.
Ed è sulla base di queste ultime elencazioni che Cosimo Cicia ha avvertito la necessità di scrivere sul suo profilo Facebook alcune osservazioni indirizzate all’ex Consigliere Comunale di “Eboli Responsabile” Damiano Capaccio, formulatore del “Decalogo” ad excludedum. Questo e quanto altro lo lasciamo all’ascolto dell’intervista che Cicia a concesso a POLITICAdeMENTE e al suo animatore Massimo Del Mese, nella quale sicuramente ci sono molti spunti interessanti, non escluso, la comparsa di quei Verbali di un processo giudiziario in corso, con l’unico scopo, evidentemente, di avvelenare gli atti, vieppiú improvvisamente riportati in articoli di stampa, fatti passare come come inchieste piuttosto che come “riassunti”, e da qui ci piacerebbe sapere chi li ha diffusi e magari capire il perché, immaginando che il Procuratore della Repubblica di Salerno Raffaele Cantone, neanche a farlo apposta di passaggio nei giorni scorsi da Eboli, faccia chiarezza e si adoperi perché è chi ha diffuso quei Verbali.
Buon ascolto.
Eboli, 24 settembre 2026






