E il nordismo razzista arriva anche al Festival di Sanremo

Anche a Sanremo si perpetra un atto razzista nei confronti del Sud.

Continua il tentativo proteso a cancellare l’identità meridionale. Dopo 150 anni dall’annessione, il Sud è ancora sotto saccheggio.

Giovanni Di Feo

BELLIZZI – Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’intervento del Consigliere Comunale di Bellizzi, in Provincia di Salerno, Giovanni Di Feo, il quale affida a queste riflessioni il suo amaro sfogo su come anche in manifestazioni leggere si estende un tentativo ormai in atto che sistematicamente vorrebbe annullare ogni traccia del meridione e dei suoi abitanti, nel colpevole e interessato atteggiamento di un Governo Berlusconi che pur di rincorrere obiettivi calzanti al suo Premier ha affidato le redini delle politiche separatiste, scellerate e retrive della Lega Nord, che con la sua rozzezza, con la scusa di perseguire un federalismo (corrispondente ad un nuovo clientelismo di Stato) sta distruggendo tutto facendo l’interesse solo di pochi a discapito del resto del Paese.

Lo sfogo e le considerazioni di Di Feo non possono tener conto anche di un altro dettaglio, che non è affatto secondario: l’Amministrazione Comunale di Bellizzi ed il Sindaco che il Consigliere Di Feo ha sostenuto, sono parte integrante di quella maggioranza che esprime  il Governo Berlusconi e che consente alla Lega Nord di dettare agenda politica e legge.

Purtroppo il Consigliere Di Feo pur esprimendo tutta la sua contrarietà involontariamente sostenendo una sua propaggine finisce per sostenere quello che egli non approva.

……………………  …  ……………………

di Giovanni Di Feo

Consigliere Comunale di Bellizzi (SA)

“Le scelte dei cantanti in gara al prossimo Sanremo sono la palese dimostrazione che la “cultura” dominante oggi in Italia mira a minimizzare fino a cancellare l’idea stessa di Meridione è semplicemente paradossale e fuori da ogni logica oggettiva escludere Sir Bob Geldof con Enzo Avitabile preferendo al loro posto Davide Van De Sfroos.

Sia ben chiaro, nulla da eccepire sul cantate lombardo e sulla sua arte ma è evidente anche ai ciechi che la scelta è solo di carattere politico e non artistico (hanno dovuto anche forzare il regolamento sanremese che prevede che in gara ci siano solo canzoni in lingua italiana).

La canzone napoletana è la canzone italiana per eccellenza nel mondo; tant’è che nel 1920 alle Olimpiadi di Anversa al posto della Marcia Reale (allora Inno Italiano) si suonò ‘O Sole mio. Il nostro dialetto è quello più parlato e foneticamente più  musicale che esiste in Italia.

Morandi e Mazzi per obbedire al pensiero dominante bene hanno pensato di escludere artisti del calibro di Bob Geldof (famoso in ogni parte del Globo per il suo impegno umanitario) ed Enzo Avitabile.

La Lega Nord che purtroppo  detiene la  Golden Share del governo Berlusconi,  mira con azioni subdole a far passare il peggio del Meridione (monnezza, criminalità, malasanità)  ignorando nostra storia e la nostra identità.

Noi non possiamo dimenticare, ad esempio, le farneticanti affermazioni dell’on. Gentilini che, nel corso di un comizio, affermò a voce roca: «Io voglio la rivoluzione contro chi dice che devo mangiarmi la spazzatura di Napoli. Io la prendo e la macino e poi se la devono mangiare loro» o, ancora, come non citare gli osceni cori di Matteo Salvini che, a Pontida, intonava slogan da stadio come «Senti che puzza, scappano i cani, stanno arrivando i meridionali, brutti terroni terremotati che con il sapone non si sono mai lavati»? Per poi concludere in bellezza con la perla dell’on. Borghezio che, in un più di un’occasione, ha suggerito: «Il meridione? Ma regaliamolo alla Corona di Spagna»

Noi, non dimentichiamo questo, così come non dimentichiamo i cartelli affissi fuori molti palazzi del Settentrione che recitavano: «Non si affitta ai meridionali!» sono solo alcune provocazioni e iniziative che, negli ultimi tempi, stanno ripetendosi sempre di più.

Molti movimenti meridionalisti possono essere letti solo ed unicamente come una legittima difesa nei confronti di un governo che si sta sempre di più facendo “tirare la giacchetta” da un partito che non fa gli interessi della nazione ma solo di un fantomatico stato che non esiste: la Padania.

Del resto ancora ci stiamo chiedendo come abbiano fatto Umberto Bossi ed altri ministri leghisti a giurare sulla Costituzione Italiana; quando l’art.1 dello statuto della Lega recita a chiare lettere: Il Movimento politico denominato ‘Lega Nord per l’Indipendenza della Padania’ ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana”.

Per queste ragioni e per protestare contro il sacco del SUD che da oggi indosserò e promuoverò la spilletta Terrone Fiero a difesa della mia terra e della mia identità.

Altro che celtici e padani.”

Giovanni Di Feo

Consigliere Comunale Bellizzi  (Meridionale)

6 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Un plauso a questo nostro esponente politico territoriale. Il tuo sfogo ti fa onore e dal quale traspare la rabbia per quell’orientamento che va profilandosi nella nostra amata nazione. Dunque questo monito deve servire ad illuminare le coscienze di tutte le menti del sud. A questo punto oltre alla critica siamo anche costruttivi, iniziamo a diffondere come già da tempo sto facendo io questi soprusi ed arroganze da parte di chi crede di voler determinare il nostro futuro relegandoci a semplici cittadini di serie “B”. Non è così il sud ha espresso ed esprime delle intelligenze e delle produttività che mal organizzate non riescono in maniera organica ad emergere. Sono convinto che l’orizzonte è dipinto dalla rinascita della nostra terra. Allora iniziamo ad organizzare un movimento che tenga conto delle reali esigenze e rappresenti a muso duro ed in modo ordinario le nostre potenzialità. Bravo Giovanni
    Attraverso questo blog creiamo i presupposti per la formazione di questo movimento, sono sicuro che avremo ottimi risultati.
    Ad ADMIN chiedo, è possibile aprire una finestra nel tuo blog per raccogliere le manifestazioni d’interesse?
    Crediamoci e buon anno a tutti i meridionali, ma anche a tutti gli italiani

  2. Da Giovanni Di Feo
    Consigliere Comunale di Bellizzi
    …………….. … ……………
    Gentile Redazione, nei giorni scorsi sono intervenuto in merito all’esclusione di Enzo Avitabile e Bob Geldof dal Festival di Sanremo 2011. Qualcuno “ad arte” ha voluto leggere queste mie dichiarazioni come una critica nei confronti del Governo guidato da Silvio Berlusconi. Niente di più infondato.
    Rimettere al centro il Sud ed i suoi bisogni non significa affatto criticare il Governo Berlusconi, significa invece “sensibilizzare” come sta facendo ottimamente il Presidente della Provincia, on. Edmondo Cirielli, con la sua fondazione “Principe Arechi”, il più grande Partito d’Italia, su di una questione troppe volte posta ai margini dell’agenda nazionale il SUD. Sono orgoglioso di appartenere al PDL e di essere un sostenitore della fondazione Principe Arechi. Nel mio intervento ho solo posto l’attenzione su come sovente il SUD venga umiliato da scelte dettate da una politica che rasenta la xenofobia. Il mio sostegno all’azione di Governo del Sindaco Salvioli e dell’intera Maggioranza è granitico. Come Amministrazione stiamo facendo molto per riportare sui giusti binari una Città che la Sinistra considerava “proprietà privata”.
    Noi ci candidiamo, visti i risultati a governare l’Italia. Dall’ultimo intervento del Presidente Berlusconi si evince chiaro un elemento: nessuno si aspetti la rispolveratura della rivoluzione liberale, o altre rivisitazioni moderne di ideologie classiche. Oggi il Partito desidera dirigenti update, maneggiatori di I-Pad, trottole multilingue in giro per il mondo, una squadretta di yuppies tecnologici del terzo millennio. E sotto, questo esercito di giovanotti spigliati che ridimensioni l’idea di un movimento votato soprattutto dal popolo delle partite Iva e dalla vecchiette: nel 2011 diventano maggiorenni quelli nati nel ‘93, per i quali Mani pulite è storia da Bignami. Noi sogniamo all’americana: grandi comitati stretti attorno a pochi ideali. Sono certo che un felice interprete del nuovo corso e sicuro protagonista sarà Edmondo Cirielli.

    Grazie per l’attenzione, Giovanni Di Feo
    (Consigliere Comunale Bellizzi)

  3. Gentilissimo Consigliere Di Feo,
    lei si sente frainteso, ma purtroppo c’è poco da fraintendere, indipendentemente dalle sue successive affermazioni di devota vicinanza all’Amministrazione Cirielli e al suo Sindaco, per niente chiamati in Causa, ma purtroppo è Lei che ha usato nel suo intervento citandolo alla lettera
    La Lega Nord che purtroppo detiene la Golden Share del governo Berlusconi, mira con azioni subdole a far passare il peggio del Meridione (monnezza, criminalità, malasanità) ignorando nostra storia e la nostra identità”.
    Purtroppo, e questa volta lo dico io, il Governo Berlusconi, è prigioniero della Lega, anche nelle cose che non dovrebbe, dimostrando continuamente di essere contro il Sud, ma cosa grave, è influenzato dall’agenda politica della Lega, perché evidentemente è preso da una serie di problemi che riguardano “altro” piuttosto che i problemi del paese.
    Riguardo ai sogni,è preferibile quelli che naturalmente si fanno, piuttosto di rincorrere quelli degli altri, i sogni non sempre sono la proiezione della realtà quotidiana, ma spesso quando ci facciamo condizionare dal quotidiano è più probabile che i nostri sogni vengano sopraffatti da incubi.
    Stiamo vivendo in questo momento una stagione di incubi, rincorrendo modelli che non ci appartengono e imitando società che sono profondamente diverse dalle nostre.
    Il risultato: è sotto gli occhi di tutti, stiamo buttando alle ortiche la nostra identità.
    I miei più sinceri auguri di Buon Anno

  4. Mi dispiace molto che il mio commento sia stato mal interpretato da un ottimo e attento ragazzo (almeno questo traspare dalla sua rabbia nel descrivere il disagio) , ma devo ricredermi in quanto la sua risposta non è degna di ciò che rappresenta. Evidententemente il messaggio è stato inviato a chi ha i paraocchi o è offuscato dalla nebbia padana. La risposta di admin coglie nel pieno e credimi giovanni, non era intenzione di chi scrivere rompere gli equilibri a cui sei legato. Non si è mai parlato del lavoro di Cirielli e del suo egregio operato, non si è mai cercato “ad arte” come tu dici di voler strumentalizzare queste tue dichiarazioni, tanto è vero e questo lo puoi leggere nel tuo indirizzo mail istituzionale a cui ho inviato una mail di complimenti la passione con la quale venivano spiegate le sensazioni nel rispetto del ruolo che ti compete. Mi farebbe piacere continuare questa conversazione di persona per sgombrare dal campo e dalla tua convinzione che non si tratta di mera strumentalizzazione. Ricordati una cosa però che la storia la fanno gli uomini e non i partiti. Se lo ritieni opportuno e democratico hai il mio numero di telefono al quale sarò lieto di risponderti in qualsiasi momento.Saluti Francesco

  5. Strano che sogni “all’americana” uno che si dice meridionalista….sono proprio gli americani venditori di quel sogno che hanno stuprato la civiltà dei nativi del Nuovo Continente, un pò come i Savoia hanno fatto terra bruciata nelle nostre terre, non certo felici, ma nemmeno più misere delle loro. Come si può sognare allo stesso modo di un popolo violento e stupratore? Forse, prima di essere meridionalista, caro consigliere nonchè fiero terrone come me (bella la spillina!!), lei è un uomo del suo partito (tutti i bravi membri del suo partito amano gli USA, ma li amano anche altri)… e fa bene! E fa ancora meglio ad esserne orgoglioso, il cavallo è vincente….come gli “americani”.
    Sono proprio quegli “americani” che ci hanno propinato subdolamente la loro concezione di società di massa, nonostante qualcuno, pazzo anch’egli, li ritenesse una potenza plutocratica arrigando dal famoso balconcino a Piazza Venezia. La storia è storia, non è magistra vitae, ma nemmeno si può sfruttarla a proprio uso e consumo (se la si conosce…se la si ignora sarebbe bene informarsi)
    Strano che si sostenga localmente lo schieramento che a Roma fa di quella Lega di cui qui si attaccano gli esponenti (masnadieri più che politici) il suo strumento di potere …volenti o nolenti la Lega, caro consigliere De Feo nonchè fiero terrone come me, è quell’elemento che permette, in buona sostanza, al partito del buon Cirielli di essere dove si trova e di restarci, lo spero per lei, per tutta la legislatura.
    Avrò le narici malate, ma si sente odore di “opportunismo”: il tema Nord – Sud è di grande attualità (periodicamente, in questa mera “espressione geografica, tanto per citare un Metternich apocrifo, scopriamo l’acqua calda), e l’opinione pubblica si deve titillare….e lei non immagina quanto affascina la mia candida mente, nonchè quella di tanti miei simili, l’idea di un giovane politico che ha il coraggio di criticare (dati alla mano!!!) i suoi sodali di Roma (che SICURAMENTE lo verranno a sapere, nevvero?), salvo poi ricordare la propria assoluta fedeltà al Partito, il cui operato è localmente ineccepibile (e le cui orecchie certamente vigili…)
    Mi perdoni, caro consigliere nonchè terrone fiero con tanto di distintivo (le chiacchiere sono mie, me lo concede?) per essermi dilungato, ma sono le due e un quarto di notte e covo rabbia anche a quest’ora perchè la mia famiglia è in parte al Nord e ha in parte dimenticato le sue origini…ci sono stato anch’io per lavoro, per fortuna per poco perchè ora lavoro nell’ex Stato Pontificio, e mi rodono i meridionali che votano per la Lega per poi cucinare i piatti tipici della Lucania… io non sono nemmeno del suo bel paese, sebbene abbia lì qualche conoscenza e qualche caro ricordo; sicuramente lei quotidianemente fa del suo meglio per migliorare la situazione perchè ci crede, ed io la ammirerei tanto se questa mia supposizione fosse verificata…ma certe cose mi fanno proprio incazzare (perdoni il termine, ma da buon terrone fiero lo conoscerà, o preferisce “‘ntravnà”?) e non ho potuto fare a meno di scrivere.
    Grazie per l’occasione concessami e buon lavoro

  6. Borghezio fascista e razzista”. I giudici: “Non è reato, in Parlamento insultano”
    Nel 2011 tre antagonisti offesero l’eurodeputato nel corso di una manifestazione della Lega.
    Il giudice: “Il fatto non costituisce reato. Oggi i toni aspri e le espressioni anche ingiuriose sono diventati linguaggio comune della politica, anche parlamentare”.Non so che dire,è di questi giorni la querelle di Tavecchio,che è scappato un “mangiabanane” allora ,ma forse lo stesso varrebbe per uno “zingaro” il malcapitato che ha osato violare i dettami del politicamente corretto viene direttamente crocifisso, sui media.
    A dire la verità no, è ormai giurisprudenza consolidata che gli insulti in sede di manifestazioni politiche o rivolti a esponenti politici in quanto tali non sono reato.
    Il giudice: “Il fatto non costituisce reato. Oggi i toni aspri e le espressioni anche ingiuriose sono diventati linguaggio comune della politica, anche parlamentare”:ma varrebbe anche se certi insulti venissero rivolti,che so? A Napolitano?
    Un esempio:
    Anche i canadesi sono extracomunitari,per noi europei, ma non rientrano nel paradigma ideologico razzista.
    Il razzismo è rivolto verso culture aliene dalla nostra, che minacciano il nostro equilibrio etnico-sociale intese a sovvertirlo o comunqie a contaminarlo. Borghezio del resto viene dall’esperienza ordinovista di osservanza evoliana, il suo razzismo non è genetico (antiquato, inutile e soprattutto privo di valenza culturale),Borghezio si rifà alla cultura delle tradizioni. Si chiama razzismo identitario.
    il problema rimane sempre quello: non è ammessa la prova che l’insulto è una semplice e veridica enunciazione di un dato di fatto: quando il 596 CP sarà stato abrogato saremo diventati un po’ più civili.
    Lungi dal difenderlo,anzi,L’Eurodeputato usa termini e toni oltre ai comportamenti semplicemente indegni sia per la carica che ricopre sia per le offese che reca ai comuni cittadini, comunque, non approvo gli insulti da dove essi provengono ma per far si che ciò non accada, e nel caso specifico, sia lo stesso che si è ritenuto offeso ad assumere comportamenti che non diano adito a reazioni e ritorsioni dello stesso genere.

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