Avviate le procedure di sdemanializzazione nell’Area PIP di Eboli

L’Assessore alle Attività Produttive Adolfo Lavorgna ha avviato le procedure presso gli uffici competenti.

Un Decreto Legislativo impedisce all’Agenzia del Demanio di predisporre lo svincolo delle aree. Chiesto l’intervento del Sen. Andria per agire sul Governo.

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EBOLI – Il Comune di Eboli  è dotato di un Piano Insediamenti Produttivi approvato con deliberazione di C.C.  n. 11 del 03.03.99 che comprende la zona di territorio denominata Pezzagrande e si estende per una superficie complessiva pari a mq. 1.659.010. Di questi, circa 590.000 mq, per un totale di 118 lotti, sono riservati all’insediamento di attività produttive industriali, artigianali, commerciali e di servizi, mentre la restante parte è destinata ad ospitare infrastrutture ed aree verdi a servizio dell’area.

L’attuazione delle prescrizioni urbanistiche dettate dal Piano, a distanza di quasi 10 anni dalla sua approvazione, è ormai in fase avanzata se si considera che, allo stato, ben 92 lotti risultano già assegnati a 64 aziende richiedenti e che una consistente parte di queste ha già ottenuto i titoli abilitativi necessari alla realizzazione delle strutture.

Le procedure espropriative espletate, in forza di apposita delega conferita dall’Ente, a cura di una Società Consortile p.a. appositamente costituita tra il Comune e gli assegnatari, sono in via di completamento ed alcune delle principali opere di urbanizzazione programmate nell’area  PIP di Eboli, sono già state realizzate. I dati inducono a prevedere per il prossimo anno un massiccio insediamento di nuove imprese, circostanza di cui beneficerà l’intero sistema produttivo locale e la città tutta.

E’ superfluo, infatti, sottolineare la valenza strategica di un intervento di tale portata se solo si considerano le possibili ricadute occupazionali e di sviluppo ad esso legate.

“Devo purtroppo segnalare – quando dice l’Assessore alle Attività Produttive Adolfo Lavorgnache, a tutt’oggi, il regolare corso delle procedure propedeutiche all’insediamento di molte imprese assegnatarie ha subito una battuta di arresto a causa di ostacoli di natura burocratica legati alla titolarità di parte delle aree interessate dagli interventi edificatori”.

L’area è, infatti, interessata da attraversamenti di condotte del Consorzio di Bonifica in Destra Sele, perlopiù dismesse, in testa al Demanio statale, per le quali già nel 2005 è stato avviato l’iter diretto ad ottenere la sdemanializzazione.

La relativa pratica è stata trasmessa dalla Filiale Regionale competente, alla Direzione Area operativa Beni Demaniali dell’Agenzia del Demanio di Roma in data 29.07.2010 (prot. n. 2010/1476/fcam/bd).

Con nota acquisita al protocollo generale in data 20.01.2011 al n. 2661, nel riscontrare richiesta formulata al fine di conoscere lo stato del procedimento in questione, l’Agenzia del Demanio comunicava la sospensione dello stesso per effetto delle disposizioni normative introdotte con D.Lgs. 28 maggio 2010 e della mancata attuazione dei decreti attuativi.

Tale stato di cose pregiudica l’insediamento delle imprese assegnatarie e le prospettive di rilancio economico del territorio legate ad esso.

“In virtù di tutte queste osservazioni – l’assessorato alle attività produttive – “ha chiesto al  Sen. Alfonso Andria di proporre un’interrogazione parlamentare urgente al fine  di approdare ad una soluzione per risolvere la problematica che blocca lo sviluppo di un’area industriale dal lontano 2004, tale situazione crea un notevole danno al sistema produttivo ebolitano.

Per tali ragioni richiedo un intervento tempestivo e risolutivo da parte dell’Agenzia del demanio in ordine al procedimento in corso.

Ogni ritardo nella procedura provoca  gravi danni alle aziende assegnatarie dei lotti e di riflesso all’intera economia della città e del comprensorio della valle del Sele.

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