Cardiello chiede gli Ispettori al Tribunale dell’Aquila per il caso dei Coniugi Pascale

Cardiello (CN): “Alfano invii immediatamente gli ispettori al Tribunale dei Minori dell’Aquila”.

La signora Maria Sicignano è non vedente e insieme al marito Pascale sono stati destinatari prima di un decreto di idoneità all’affidamento e successivamente sono stati considerati “non relazionati con il mondo esterno”.

Franco Cardiello

ROMA – Il Sen. Franco Cardiello, componente della Commissione antimafia, chiederà al Ministro Alfano  l’invio urgente degli ispettori ministeriali al fine di accertare eventuali responsabilità nei confronti del Tribunale dei minori dell’Aquila che ha revocato l’adozione alla Sig.ra Maria Sicignano, in quanto non vedente.

L’incredibile storia della momentanea adozione durata una sola ora rappresenta il calvario di una coppia che per sei anni ha lottato contro i ritardi della burocrazia.

Il Sen. Cardiello ha presentato la seguente interrogazione urgente ai Ministri Angelino Alfano e Mara Carfagna, che si riporta di seguito integralmente, per accertare eventuale responsabilità degli uffici preposti e tutelare la dignità della Sig.ra Sicignano.

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Senato della Repubblica

Gruppo Parlamentare
Coesione Nazionale
“Il Popolo della Libertà”

UFFICIO LEGISLATIVO

INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA

CARDIELLO – Al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri della giustizia e delle pari opportunità

Premesso che:

  • La signora Maria Sicignano e il marito Rocco Pascale, abitanti nel comune di Pagani, in provincia di Salerno, avevano ottenuto dal Tribunale de L’Aquila il decreto di affidamento provvisorio di una bimba di due mesi di nome Giulia ospite di una casa-famiglia;
  • In particolare, i predetti coniugi sono stati contattati dal Tribunale dei Minori de L’Aquila e sono stati invitati a portare l’occorrente e recarsi a prendere la bimba;
  • Poco prima di giungere a destinazione, i predetti coniugi sono stati raggiunti da una telefonata proveniente dal medesimo Tribunale che li avvertiva che la piccola non poteva più abbandonare la struttura ove era ospitata;
  • A tale comunicazione seguiva l’atto di annullamento del decreto di affidamento;

considerato che:

  • Il giudice del Tribunale de L’Aquila avrebbe comunicato che la bambina non poteva essere più affidata poichè, a causa della mancanza di energia elettrica, non aveva avuto la possibilità di visionare il fascicolo;
  • Detto fascicolo avrebbe avuto il parere negativo del giudice onorario;
  • Ai coniugi Pascale il citato giudice avrebbe anche chiesto la restituzione del decreto di idoneità precedentemente consegnato;
  • I predetti coniugi, infine, al fine di non compromettere definitivamente la pratica di adozione, sarebbero stati invitati a non informare di detti fatti gli organi di informazione o l’autorità giudiziaria;

considerato, inoltre, che:

  • La signora Maria Sicignano è non vedente;
  • I coniugi Pascale sono stati destinatari prima di un decreto di idoneità all’affidamento e successivamente sono stati considerati “non relazionati con il mondo esterno”;
  • I predetti coniugi hanno sostenuto tutto l’iter stabilito dalla legge per ottenere l’idoneità all’adozione;

preso atto che:

  • Il Presidente dell’Unione Italiana Ciechi di Salerno, che ha accompagnato la famiglia Pascale nella battaglia per l’adozione,  ha affermato che “è stato offeso il diritto di due persone a poter ottenere un percorso di adozione legittimo per il semplice motivo che uno dei due coniugi è non vedente”;
  • Il predetto Presidente ha, altresì, dichiarato che “è assolutamente inconcepibile che si neghi il diritto ad essere genitori solo perchè si è ciechi”;

preso atto, inoltre, che:

  • All’interrogante risulta che i casi di adozioni per genitori non vedenti in Italia non sono molti;
  • Pur tuttavia, l’interrogante ritiene che, pur trattandosi di casi delicati e complicati, la disabilità non dovrebbe compromettere il diritto alla genitorialità;

l’interrogante chiede al Presidente del Consiglio e ai Ministri in indirizzo di sapere se sono a conoscenza delle vicende sopra narrate e, in caso affermativo e ciascuno per quanto di competenza, quali siano le valutazioni del caso.

L’interrogante chiede, inoltre, di sapere:

  • Se risultino il decreto di idoneità all’affido dei coniugi Pascale e il successivo decreto di annullamento;
  • Se risultino le motivazioni in base alle quali entrambi detti decreti sono stati emanati;
  • Se il Ministro della giustizia ritenga di dover inviare gli ispettori ministeriali presso il Tribunale dei Minori de L’Aquila al fine di verificare il corretto funzionamento degli uffici;
  • Se e in quali modi intendano intervenire al fine di evitare che episodi come quello sopra narrato abbiano a ripetersi e al fine di evitare che eventuali ingorghi burocratici o inefficienze degli uffici preposti possano inficiare la dignità di coloro i quali hanno solo un manifesto desiderio di genitorialità.

Sen. Franco Cardiello
Gruppo Coesione Nazionale

Roma, 2 giugno 2011

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