Serie C & nuova Ebolitana: Per Marchesano è un’avventura possibile

Alle polemiche di Cicalese, Marchesano traccia il nuovo corso della squadra: “si esige un cambio di passo”.

La cordata Marchesano-De Vita-Cariello detiene i 2/3 ma  apre all’azionariato diffuso. La mission: “Una società trasparente protesa verso i giovani, per valorizzare lo sport e la partecipazione agonistica”.

Vitantonio Marchesano

EBOLI – L’Ebolitana Calcio ha fatto il miracolo, o meglio lo ha replicato: il primo miracolo lo ha fatto quando ha vinto brillantemente il Campionato; il secondo, riuscendo a reperire i fondi che le hanno consentito di presentare la Fidejussione alla COVISOC, per iscriversi al Campionato di Serie C.

Miracolo a parte dietro l’iscrizione rimane una lunga scia polemica che coinvolge gli attori principali, quelli che si sono spesi per salvare la squadra, quelli che invece vengono indicati come colpevoli per non aver fatto troppo.

Polemiche che non escludono la politica, e ad aprire i fuochi è il Presidente-tifoso Armando Cicalese, che senza usare mezzi termini se la prende con l’Amministrazione ed in particolare con il Sindaco Martino Melchionda, accusandolo di essere tra quelli che hanno cospirato ai danni della squadra. Cicalese è anche Consigliere Comunale del PD e della maggioranza.

A smorzare i toni però ci pensano sia il Presidente dell’Elaion Cosimo De Vita, che l’Avvocato Imprenditore Vitantonio Marchesano, tra i principali autori del “miracolo”.

Se il primo ritiene: “che pur facendo tesoro delle esperienze passate è necessario intraprendere un nuovo cammino, che se bene utilizzato, deve consentire di poter coniugare il Calcio professionistico all’impegno sportivo per i giovani e la Città”; il secondo, sulla stessa linea di De Vita, interpellato da POLITICAdeMENTE spiega le motivazioni del suo impegno e le ragioni di un suo coinvolgimento che non appare affatto scontato nel prosieguo.

Vitantonio Marchesano in effetti è stato il principale autore del “miracolo” iscrizione Ebolitana e i tifosi nei giorni scorsi hanno fatto pressione per un suo coinvolgimento.

Il suo impegno ha convinto anche gli altri a credere nell’operazione e sebbene la cordata si è presentata come formata da ben 4 gruppi: gruppo Cicalese-Ciccarone-Forlenza; gruppo De Vita; gruppo Marchesano; gruppo Cariello; in effetti è semplificabile in due, cioè, a quello che fa capo a Cicalese che deterrebbe 1/3, si è aggiunto l’altro gruppo quello Marchesano-De Vita-Cariello che deterrebbero il resto della quota che fino a questo momento si è impegnata per la Fidejussione.

Questo gruppo ha nel suo interno commercianti, professionisti, imprenditori e politici, tra questi spiccano anche l’ex Ministro Carmelo Conte e il Consigliere provinciale Massimo Cariello.

In effetti a giudicare dalle presenze sembrerebbe che la cordata sia tutta “alternativa” alla maggioranza di governo cittadina. Purtroppo pur non volendo mischiare calcio e politica, inevitabilmente le due cose si sono fuse, e le dichiarazioni del Presidente Cicalese ne sono la conferma.

Conferma che di fatto vede escluso ogni riferimento che potrebbe essere ricondotto all’Amministrazione e per contro a seguito della presenza di Massimo Cariello, Carmelo Conte e lo stesso Cicalese colora invece l’operazione di “opposizione”. Ma Vitantonio Marchesano nella sua intervista esclusiva che segue, esclude interpretazioni diverse, ritenendo il suo impegno legato a motivazioni che vanno in tutt’altre direzioni.

D – Avvocato, quale è stata la motivazione del suo impegno?

R L’amore per la mia Città e per i tifosi, mi hanno spinto a prendere questo impegno gravoso, ma anche per lo sforzo che la squadra ha compiuto che l’hanno portata a concludere brillantemente il Campionato.

D – Le aspettative sono tante anche perché la squadra è chiamata a rappresentare un territorio più vasto dei suoi “colori”.

ROrmai l’Ebolitana è naturalmente deputata a rappresentare calcisticamente l’area che va da Salerno a Sapri, la maggior parte della Provincia. Quindi è un’occasione veramente unica, che non può essere sprecata. Un’occasione per candidarsi anche in maniera diversa a rappresentare il territorio  evitando per il futuro di rimproverarsi per le solite occasioni mancate.

D – Come si è arrivati all’aspetto societario?

R Ancora non se ne è discusso, ci appresteremo a farlo mettendo da parte gli egoismi e i personalismi e badando a programmi e prospettive.

D – E come si intende procedere?

R Riguardo alla Società, la mia idea, spero condivisa, è quella di una Società aperta, con azionariato popolare e diffuso che non sia identificabile con alcuno, laddove l’obbiettivo principale è lo spirito sociale: la mission.

D – Pur favorendo l’azionariato diffuso in ogni caso c’è la presenza di gruppi strutturati.

R Voglio augurarmi e mi adopererò che sia così, cioè che nell’assetto societario non vi siano prevalenze ingombranti.

D – Parliamo della “Cordata”, come ci si è arrivati?

RL’iscrizione e la presentazione della Fidejussione, che sembrava fosse un ostacolo insormontabile, è stata assicurata grazie all’impegno di più persone.

D – E il suo ruolo?

R – Non sento di aver avuto un ruolo preminente, ma ho messo in essere tutte le mie risorse di conoscenze.

D – Come si inquadrerà il suo impegno, il suo ruolo?

R – Non è detto che la mia partecipazione in questa “avventura” si trasformi automaticamente in un impegno organico, tuttavia se le condizioni saranno favorevoli, potrei pensare ad un coinvolgimento che per la prima volta mi vedrebbe impegnato in prima persona. In ogni caso, come per il passato, sarò vicino alla squadra.

D – In un eventuale suo impegno quali sarebbero programmi e prospettive?

RL’occasione da non perdere sarebbe quella che attraverso la squadra e il calcio, costruire un volano di interesse sociale capace di trasformare un palcoscenico professionistico in una palestra di sport disinteressato ma partecipativo, puntando sui giovani sul loro entusiasmo, sull’agonismo, sullo sport in generale.

D – Come si coniugherebbe con la situazione attuale?

R Bisogna sempre tenere conto di quello che si ha. La soluzione di continuità è importante per le esperienze maturate, ma bisogna anche affrontare le sfide che si presentano. E’ necessario in questa fase aprire alla società, a tutti, nuovi e vecchi soci, conseguentemente si esige un cambio di passo per motivare la Missione.

D – Quando vi incontrerete per andare avanti?

RNelle prossime ore affronteremo tutti i temi, da quello societario a quello organizzativo, così come parleremo anche di programmi, del futuro, delle prospettive, degli obiettivi. Si dovrà necessariamente lavorare sodo e spero con proficuità.

D – Quindi già pensa alla Società e al futuro?

R Certo, indipendentemente dal mio impegno. Come ho detto, anche se non dovessero verificarsi quelle condizioni, tengo a precisarlo, sarò come nel passato sempre vicino alla squadra. In ogni caso se tutto andrà bene come credo, e come abbiamo avuto già modo di parlarne con gli altri che sono coinvolti come me, penso ad una Società che sia la più trasparente possibile, anche per onorare quello spirito societario diffuso che ci auguriamo si realizzi. Realizzeremo una società trasparente, dialogante, viva. Pubblicheremo su internet aspetti contabili e programmi. Non ci saranno zone d’ombra.

Eboli, 14 luglio 2011

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