Etica: Recuperiamo il nostro Patrimonio di architettura rurale

Recuperare il nostro patrimonio, e recuperare lo studio dell’Istituto Agrario di Eboli a valore di censimento storico dell’archeologia rurale.

Agire sul terreno culturale per valorizzare la nostra storia e le nostre radici culturali. Ma con l’Anmministrazione Santomauro è tempo perso.

Villa Doria

BATTIPAGLIA – Etica per il Buongoverno, il Movimento Politico fondato da Cecilia Francese, ha presentato una mozione consiliare tesa a avviare un processo di recupero, progressivo di quell’immenso patrimonio di architettura rurale della nostra piana, oggi abbandonato a se stesso e spesso in condizioni decadenti e aggredito da iniziative private che ne snaturano aspetto e tradizione.

“Qualche anno fa presso – ricorda il portavoce di Etica per il Buon Governo Giuseppe Speranza l’Istituto Agrario di Eboli un nostro concittadino presentò un lavoro fatto di foto, che in pratica era un vero e proprio censimento di questo immenso patrimonio.

Il risultato fu davvero straordinario.

Etica ha inteso per questo : “Proporre  all’Amministrazione Santomauro, di qualificare la sua azione sul terreno culturale e di agire per la valorizzazione della nostra storia e delle nostre radici culturali.

Purtroppo con questa amministrazione è tempo perso!

Ormai abbiamo capito che la cultura è una cosa, e la maggioranza, l’Amministrazione e il Sindaco Giovanni Santomauro, sono un’altra!

Ci hanno risposto – continua Speranza – che noi sogniamo.

Ragionare di cultura per questi personaggi, tutti tesi alle loro beghe di potere, è sognare!

Noi avevamo proposto un piano organico:

  • Verificare la possibilità dell’acquisizione al patrimonio comunale, mediante il meccanismo della “compensazione” consentendo ai proprietari di attuare cubature equivalenti in aree edificabili;
  • Verificare con il meccanismo del progetto di finanza la sinergia tra pubblico e privato, per il recupero e il riutilizzo di quelle strutture, spesso esempi unici di architettura rurale !

Fossimo stati in Toscana , in Umbria queste sarebbero state le priorità!

Da Noi no! – sottolinea con rammarico il Portavoce del Movimento di Cecilia Francese –  Da noi è sognare! Per cui lasciamo in abbandono i Casolari di San Mattia, la masseria Farina etc!

La nostra idea – secondo Speranza – era quella di fare un piano a medio termine  (5-7 anni) finalizzato a far si che strutture fossero recuperate e valorizzate.

In una zona agricola, così importante come la piana del sele, – conclude Giuseppe Speranzanon esiste un museo della civiltà contadina, non esiste un centro di degustazione prodotti doc, non esiste un centro studi sui processi economici che attraversano la Piana, non esistono enoteche, agricutismi.

Una miriade di opportunità. Niente!

C’è poco da fare, per Santomauro e C. con la cultura non si mangia ….chissà se con l’ignoranza si!.

Battipaglia, 11 agosto 2011

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