Stop ai fondi del Più Europa: A svelarlo è l’Architetto Di Cunzolo

Si dovrà rimodulare il progetto. Congelati 17 milioni dei fondi europei del Più Europa. Con chiarimenti e pubbliche scuse  si potrebbe sbloccare tutto.

Al Progetto Più Europa mancano: La variante urbanistica, il Parere dell’ASI e in più incombe il mancato accordo con la Coro Urbano e l’esito del Ricorso al Tar Campania. Si profila un risarcimento milionario.

Brunello-Di-Cunzolo

di Oreste Vassalluzzo
Caposervizio “Roma Cronaca Salerno”

BATTIPAGLIA – La Coro Urbano va di traverso al sindaco Giovanni Santomauro. E’ proprio il progetto, contestato dall’amministrazione, dell’imprenditore Romano, progettato dall’architetto Bruno Di Cunzolo a bloccare, ora, i fondi del Più Europa. Restano congelati i 17 milioni di euro che la Regione ha approvato per la realizzazione dell’intervento finanziato con i fondi europei.

La lettera dell’Asi inviata alla Provincia è eloquente. C’è la necessità di rifare la procedura per il parere del Consorzio rispetto alla rimodulazione del progetto Più Europa, che comprende anche un’ampia zona ricadente nell’area industriale di Battipaglia, la zona del Terminal Bus. Eppure l’accordo di programma è stato firmato dal governatore Stefano Caldoro e dal sindaco Giovanni Santomauro.

Ma ora c’è il brusco stop al Più Europa proprio per l’assenza, nella procedura della variante urbanistica necessaria, del parere positivo dell’Asi su quel progetto. In più ci si mette anche il mancato accordo con la Coro Urbano che non ha revocato il giudizio dinanzi al Tar della Campania. Il ricorso contro l’esclusione dal Più Europa si discuterà il prossimo 22 marzo. Ci aveva provato Giovanni Santomauro, ma il colpo di mano non gli è riuscito. Lo aveva anche annunciato in Consiglio comunale e per questo si è beccato anche la querela dell’imprenditore Romano che ha già dato mandato al suo legale di fiducia.

Giovanni Santomauro durante un consiglio comunale dell’altra aveva annunciato di aver “Sventato il tentativo di bloccare il Più Europa da parte della Coro Urbano srl”. «Non è così – aveva sbottato l’architetto Bruno Di Cunzolo (tecnico per conto della Coro Urbano) -.  Santomauro ha fatto pensare ad una fuga della parte privata, una vera ritirata che ha fatto gridare alla vittoria questo personaggio e ciò, evidentemente, per ammantare la sua azione di santità, di perbenismo, di giustezza, additando gli altri quali reprobi».

E infatti non è così. Il giudizio rispetto al ricorso messo in campo dalla Coro Urbano Srl si terrà proprio il 22 marzo prossimo. E che cosa potrà accadere? Il giudice potrebbe anche reintegrare l’intervento dell’imprenditore Romano all’interno del Più Europa. Bloccando di fatto i fondi e facendo ripartire la procedura. Ma la vicenda del tentativo di accordo da parte del Comune con la Coro Urbano è spiegata nei dettagli dallo stesso progettista Bruno Di Cunzolo.

«L’avvocato difensore della Coro Urbano srl fu contattato dall’avvocato “esterno”, si noti bene, nominato dal Comune – dice Di Cunzolo -, intimo amico di questo povero sindaco, il quale, contrariamente all’avvocatura comunale aveva appoggiato la bislacca teoria dei dirigenti comunali circa la impossibilità di addivenire ad una soluzione concertata con l’azienda privata provocando il ricorso, per chiedere un rinvio al fine di ricomporre la vertenza fuori dalle aule di giustizia. Fu dunque l’amministrazione comunale a chiedere alla parte privata di convenire in un rinvio, cosa che solo la parte privata avrebbe potuto richiedere, atteso che da quest’ultima l’amministrazione era stata chiamata in causa. Se non ci saranno pubbliche scuse e pubblici chiarimenti, non ci siederemo ad alcun tavolo di trattativa e l’accordo non si farà mai programmando di discutere nei prossimi giorni la causa, con buona pace per le falsità visionarie di questo personaggio e per i danni da risarcire che risultano milionari».

Anche alla Regione sapevano che mancavano gli atti relativi alla procedura di variante urbanistica necessaria per l’approvazione del Più Europa. E allora perché è stato firmato l’accordo di programma?

Battipaglia – 23 febbraio 2012

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Che baraonda, amico dell’amico, chist me vutat, chill no, e mentre tutto va a rotoli fra pochi giorni nus mett o piatt gonp a tavl, e loro se la godono con i soldi dei contribuenti, non ho ancora incontrato una persona degna per ricoprire un posto di potere, mumble mumble chist e ballo rà cazzim. E mentre loro si rompono le …….
    tutta la comunità soffre.

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