Istituzione del luogo elettivo di nascita: Assunta Nigro “suggerisce” la Legge a Di Pietro

Suggerisce una proposta di Legge di “Istituzione del luogo elettivo di nascita”, e Antonio Di Pietro la fa sua.

Assunta Nigro di “inmovimento“, l’Associazione culturale di Luigi De Magistris, scrive al suo leader e gli invia una proposta di legge. Di Pietro le risponde dicendole di aver presentato un emendamento.

De Magistris Nigro

EBOLI – Circa un anno fa, su iniziativa di Assunta Nigro, è stata presentata alla Camera dei Deputati dal Presidente del Partito Italia dei Valori on. Antonio Di Pietro la proposta di legge “Istituzione del luogo elettivo di nascita” n. 4066 del 8 febbraio 2011.

La Nigro è un’appassionata sostenitrice di Italia dei Valori, di Antonio Di Pietro e di Luigi De Magistris di cui ne è anche una stretta e tra le prime collaboratrici, ispiratrice dei Circoli “inmovimento” che fanno capo al Sindaco di Napoli. E proprio per la sua passione ha pensato bene di prendere un’iniziativa singolare, cioè quella di “suggerire” al Presidente del suo Partito, una proposta di legge per la “Istituzione del luogo elettivo di nascita”.

Poiché secondo la Nigro negli ultimi anni, per esigenze di sicurezza sanitaria, salvo casi eccezionali, il parto viene eseguito in strutture ospedaliere, di conseguenza la registrazione del nascituro, di fatto, è diversa dal luogo di residenza della famiglia.

Se si considera poi che stiamo vivendo un periodo storico di rigore economico, dove le istituzioni per ristrettezza finanziarie sono costrette a chiudere o ad accorpare Presidi Ospedalieri, prevedendo appositi punti nascite, come è avvenuto per le scelte che il Commissario Straordinario dell’ASL SA ha fatto individuando nel Presidio Ospedaliero di Battipaglia il Punto Nascita dell’intero comprensorio, per l’anagrafe comunali, di piccoli e medi centri risulta che i nascituri, non sono nati nel luogo del proprio nucleo familiare, ma in altre realtà territoriali, causando una perdita di valori e di identità storica e sociale.

La proposta di legge che Assunta Nigro ha “suggerito” al suo leader Di Pietro, che vuole ripristinare una distorsione, restituendo ai genitori la facoltà della scelta di indicare il luogo elettivo e di dare al nascituro durante il percorso di vita la sua vera identità territoriale, è stata presa in considerazione, e così, Antonio Di Pietro, ha presentato un emendamento che va nella direzione della sua “suggeritrice”- ammiratrice, come si evince dalla email che il leader di Italia dei Valori le ha inviato e che si allega alla presente, come si allega il testo in due soli articoli dell’emendamento.

……………………  …  ……………………..

La proposta di Legge

Art. 1.

1. Ciascuno dei genitori ha la facoltà di indicare nella dichiarazione di nascita di cui all’articolo 30, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, da rendere ai soggetti competenti per legge, il luogo elettivo di nascita del bambino, in alternativa al luogo effettivo dove la nascita è avvenuta o al luogo di nascita convenzionalmente stabilito dagli articoli 39, 40 e 41 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, e da ogni altra norma di legge. E’ fatto salvo quanto disposto dall’articolo 15, relativamente agli atti di stato civile formati all’estero.

2. Il luogo elettivo di nascita può essere individuato esclusivamente nel luogo di comune residenza dei genitori. Nel caso in cui i genitori non risiedano nello stesso comune, il luogo elettivo di nascita viene stabilito di comune accordo. In mancanza di accordo, il comune di nascita da dichiarare è soltanto quello dove è effettivamente avvenuta la nascita. Se la dichiarazione di filiazione è resa da un solo genitore, il luogo elettivo di nascita è quello della sua residenza. Agli effetti della presente legge, la residenza è da intendersi secondo la nozione di cui all’articolo 43, secondo comma, del codice civile.

3. L’ufficiale dello stato civile provvede all’iscrizione del luogo elettivo di nascita nell’archivio di cui all’articolo 10 del citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, nonché in ogni altro atto e registro dello stato civile, previo accertamento nei modi di legge della qualità del soggetto che ha reso la dichiarazione di nascita e della veridicità di quanto da esso dichiarato.

Art. 2.

1. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento da emanare ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il Governo, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, adotta le necessarie modifiche alle norme contenute nel citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, rese necessarie dall’introduzione delle norme contenute nella presente legge.

2. Con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro della giustizia, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge sono emanate disposizioni concernenti l’adeguamento dei programmi informatici utilizzati dallo stato civile, nonché dei modelli dei documenti di identità e delle certificazioni di nascita, anagrafiche e di stato civile rese necessarie dall’introduzione delle norme contenute nella presente legge.

…………………….  …  ……………………….

Copia dell’email pervenuta dal presidente Antonio Di Pietro su un emendamento suggerito per il prosieguo della legge.

Eboli, 5 marzo 2012

7 total pingbacks on this post
Lascia il tuo commento

Inserisci il tuo nome

Il tuo nome

Inserisci una email valida.

Inserisci una email valida (non viene pubblicata)

Inserisci il tuo commento

POLITICAdeMENTE – Il blog di Massimo Del Mese © 2023 All Rights Reserved

2009-2016 Fluidworks Web & Media Solutions

2009-2012 by Fluidworks Web Agency Eboli (Salerno)

PoliticaDeMente