Basta soldi ai Partiti: IDV avvia una raccolta di firme

IDV, avvierà una raccolta firme nei giorni 21, 22, 25, 28 e 29 aprile con un gazebo in via Italia.

Zero credibilità, corruzione dilagante, scandali continui. La politica italiana non è mai stata così lontana dai cittadini. L’incubo del “mariuolo” è dietro l’angolo.

BATTIPAGLIA -Non si era mai caduti così in basso. La politica non era mai andata così giù. I Partiti negli ultimi anni hanno fatto di tutto per far perdere la fiducia ai propri elettori. Ci sono riusciti alla grande. Eppure sembra così lontano quel 1992 quando scoppiò lo scandalo al Pio Albergo Trivulzio di Milano, e quando si assicurò alla giustizia Mario Chiesa, quallo che Bettino Craxi chiamò “mariuolo“. Quella faccia indisponente nessuno se la potrà mai dimenticare.

Mario Chiesa fu arrestato per una mazzetta di 15 milioni di vecchie lire e qualla mazzetta fu il coperchio che si tolse su quel pentolone che poi fu chiamato “Tangentopoli“. E chi lo avrebbe mai detto che quella mazzetta inaugurava una “nuova era” dai contorni mai definiti, ma che costò la “vita” alla così detta Prima Repubblica. I leader di allora passarono ad uno ad uno sotto le forche caudine della giustizia e l’allora PM Antonio Di Pietro con le sue domande e con le sue accuse demolì una classe politica, colpevole di aver intascato tangenti per finanziare le correnti, i Partiti. Una storia che fece vergognare l’Italia e gli italiani che vollero subito voltare pagina.

Una pagina mai scritta, piena di scarabocchi. Si era pensato che la corruzione ormai, girando quella pagina, e regolamentando con un finanziamento pubblico ai Partiti, sarebbe finita. Si riconobbe ai Partiti un finanziamento per evitare che la politica fosse solo ad appannaggio di chi aveva ingenti capitali e tutti furono d’accordo che ai partiti venissero riconosciuti dei rimborsi. Quei rimborsi sono diventate regalie e i Partiti ne hanno fatto un brutto uso, ma la cosa più grave è che la corruzione non è affatto finita, anzi ora tocca tutti i livelli, e sebbene è sistematica, non è accentrata come si presentava nelle mani dei segretari amministrativi dei Partiti della Prima Repubblica, bensì nelle mani dei singoli, amministratori, Politici, funzionari e tutti quelli che a vario titolo vengono sfiorati dai soldi e dal potere che esercitano.

I continui scandali che in maniera bipartizan colpiscono entrambi gli schieramenti ci hanno datto consolidare l’idea che sono tutti uguali: dei corrotti. Lo scandalo ultimo che ha colpito prima il tesoriere della Margherita Luigi Lusi e poi quello della Lega Nord Francesco Belsito ci ha confermato come sono “deboli” gli uomini e come sono propensi a rubare non appena hanno qualcosa da rubare.

E mentre non si riesce a trovare il capo e sapere che fine hanno fatto i soldi della Margherita, e il “piacione” Francesco Rutelli si altera anche fino a pronunciare la frase “mi avete rotto le palle”, viene fuori lo schifo della Lega Nord. Quel Partito che aveva fatto la sua fortuna sullo slogan “Roma Ladrona” e che aveva condizionato le politiche e i flussi di finanziamento verso alcune aree del nord, fino ad affossare Silvio Berlusconi, è caduta sotto la vergogna di una serie di mariuoliggini. Investimenti, esteri in Tanzania e a Cipro, spese correnti e passaggi promanibus quotidiani in euro al “Trota“, il figlio di Bossi, pagamenti di corsi universitari a Renzo Bossi e il fidanzato di Rosy Mauro, Brillanti, Lingotti d’Oro, fiumi di danaro ad un sindacato di pochi intimi, milioni di euro trafugati tra acquisti di terreni, case, e schifezze varie. Che vergogna.

Ed è proprio questa vergogna che deve far leva su quealche rigurgito di pudore che c’è ancora in qualcuno per dire Basta Soldi ai Partiti. Basta a questo ladrocinio autorizzato ai partiti, e restituiscano subito i fondi che già hanno preso, bloccando quelli futuri.

Antonio Di Pietro e il suo Partito, l’Italia dei Valori ha voluto lanciare la sua proposta di cancellare quella legge, che definisce assurda, dei rimborsi elettorali, e lo fa lanciando una raccolta di firme e uno slogan: “Giù le mani dal sacco“. Eliminiamo il rimborso elettorale.

Serve con urgenza una scossa, – scrivono i dirigenti di Battipaglia di Italia dei Valori nell’avviare la raccolta di firme – un segnale di cambiamento immediato. Bisogna cancellare l’assurda legge sui cosiddetti “rimborsi elettorali”. E poichè non ci fidiamo del Parlamento, desideriamo che sia la gente a indicare la giusta direzione. Firma con noi la proposta di legge di iniziativa popolare per eliminare finalmente il finanziamento pubblico dei partiti. Se la tua voce si unirà alla nostra, potremo evitare che la “vecchia politica” vinca ancora, perpetuando lo sfregio alla volontà degli italiani. Già 19 anni fa, infatti, un referendum gridò la volontà dei cittadini di interrompere la cascata di soldi pubblici sui partiti.

Il Coordinamento Cittadino di Battipaglia di IDV, informa che si avvierà una raccolta firme nei giorni 21, 22, 25, 28 e 29 aprile con un gazebo in via Italia, e ricorda che per poter aderire alla petizione è necessario presentare un documento di identità (carta di identità, passaporto o patende di guida) in corso di validità.

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Battipaglia, 20 aprile 2012

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Straordinario il bue che dà cornuto all’asino. Non basta chiedere di applicare nuove regole, bisogna interiorizzarle in prima persona. Non ci vuole nulla a rinunciare ai rimborsi elettorali, cominciamo a dare il buon esempio, tanto per far vedere che si può fare. Il Movimento Cinque Stelle ha rinunciato ad un milione e settecentomila euro di rimborsi elettorali, è stata la cosa più facile del mondo. Chi non accetta i rimborsi elettorali può semplicemente fare un atto di dignità istituzionale ed emettere un semplice assegno bancario nei confronti del tesoro, restituendo il maltolto (maltolto perchè il 96% degli italiani ha già detto una volta no al finanziamento pubblico ai partiti, con un referendum). E’ più semplice di quanto si pensi. Lasciamo le firme ai semplici cittadini, ci sono già stati due V-day, 350.000 firme di cittadini per proposte di legge di iniziativa popolare completamente ignorate dall’intero parlamento.

  2. Da che pulpito viene la predica, ma non vi vergognate, siete i primi poltronai, a Battipaglia vi state mangiando pure le mura, Vergognatevi.

  3. Quali mura? Non sono indigeste?

  4. e basta con queste firme ci avete rotto i coglioni! tanto alla fine vanno sempre nel bidone

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