Etica accusa: La Casta è senza vergogna

La casta senza vergogna si difende! Hanno votato contro l’emendamento di riduzione del 25% dei gettoni di presenza, di Etica Per Il Buon Governo.

Etica ricorda che: l’Italia attraversa una delle crisi senza pari: Tasse, imposte, accise, tariffe varie incombono sulle famiglie. Pensioni e stipendi perdono valore. Le assunzioni sono bloccate. Non si arriva più a fine mese.

Cecilia Francese

BATTIPAGLIA “L’Italia – scrive Etica per il Buon Governo, il Movimento Politico fondato da Cecilia Franceseè attraversata da una violentissima crisi economica, che ha caratteristiche internazionali:
Il governo sta adottando provvedimenti particolarmente pesanti, che colpiscono le famiglie,. Aumentano tasse, imposte, accise, tariffe dei servizi. Le retribuzioni, al contrario, sono ferme. La disoccupazione ha raggiunto livelli mai toccati da 15/20 anni a questa parte, le persone che si ritrovano sotto la soglia di povertà aumentano in modo impressionante. I Comuni sono chiamati a tagliare le spese, le assunzioni sono ferme, il patto di stabilità è diventato un vincolo insopportabile.

Insomma – fa notare Etica per il Buongoverno – un quadro devastante di fronte al quale la politica e’ chiamata ad una profonda autocritica, a rinunciare a privilegi e vantaggi accumulati nel corso degli anni. Si parla di dimezzare lo stipendio di parlamentari e consiglieri regionali, di dimezzare il numero dei parlamentari, di eliminare vitalizi ecc. per legge e’ stato imposta la riduzione del 10% dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali e della retribuzione dei sindaci.

Un dibattito che attraversa l’intero paese. Salvo il Comune di Battipaglia dove il gruppo di potere che governa la citta’ e’ sempre piu’ distante dalla citta’, dai drammi dei nostri concittadini, dai problemi di chi non riesce piu’ ad arrivare alla fine del mese.

Il Consiglio Comunale – continua na nota di Etica – è stato convocato lo scorso lunedì, 23 aprile, per deliberare sull’adeguamento del gettone di presenza dei consiglieri comunali. La legge consente, ma non impone, di procedere all’adeguamento del gettone di presenza dei Consiglieri Comunali, attraverso l’applicazione di alcune percentuali di aumento: il 3% se le entrate proprie sono superiori alla media regionale; il 2% se la spesa pro-capite è superiore alla media regionale !

Il cittadino – continua – si sarebbe aspettato che il consiglio decidesse di ridurre del 10% il gettone e le retribuzioni, come per legge, ed evitasse di applicare gli aumenti che la legge consente ma non impone. La proposta di delibera, invece, e’ precisa: si prende atto della riduzione del 10%,(imposto dalla legge), ma si aumenta del 2% (cosa che non e’ obbligatorio, ma rimesso alla volonta dei consiglieri comunali).

Etica per il buon governo – comunica che – ha presentato un emendamento che recitava testualmente:
“In considerazione della grave congiuntura economica in cui versa l’economia nazionale e locale e ritenendo opportuno che glki amministratori pubblici siano d’esempio nella riduzione della spesa pubblica, l’importo del gettone di presenza di cui all’art 3 è ridotto del 25% “

Niente da fare la maggioranza di Santomauro, – secondo il Movimento di Cecilia Franceseda un lato boccia la proposta di Etica per il buongoverno, dall’altra parte vota l’incremento del 2% del gettone di presenza. La crisi economica, il dramma delle famiglie, il contenimento della spesa pubblica, per la “casta politica battipagliese” non esistono !

I consiglieri comunali: Sica, Frezzato, Campione, Guerra, Di Benedetto, Lascalea, Bonavita, Tramontano, Salimbene, Mirra, Cuozzo, D’Auria, col sindaco Giovanni Santomauro in testa, hanno votato contro l’emendamento di riduzione del 25% dei gettoni di presenza, presentato da Etica Per Il Buon Governo, ed hanno votato a favore all’aumento del 2% consentito, ma non imposto dalla legge.

La nostra Consigliera Cecilia Francese, – conclude la nota politica di Etica per il buongoverno – presentatrice dell’emendamento che prevedeva la riduzione del 25% del gettone, è stata l’unica consigliera a votare contro l’incremento del 2% voluto dalla maggioranza. Era una questione culturale, di rispetto verso coloro che stanno soffrendo questa drammatica crisi. Cosa che evidentemente a Santomauro ed alla sua corte non interessa. A noi non resta che gridare con forza una sola parola: vergogna!

Battipaglia, 25 aprile 2012

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