Manovra Urbanistica: Approvato il PUA Rione Turco, Battipaglia va verso il nuovo PUC

L’Assessore all’Urbanistica di Battipaglia Tancredi: «Vogliamo governare i processi in vece che essere governati»

Con l’approvazione del PUA di rimodulazione del comprensorio “C” del Rione Turco, si da inizio alla manovra urbanistica e si va verso il PUC. Le stesse operazioni saranno portate avanti per le ex aree Peep di Belvedere e Viale della Libertà seguendo il metodo della perequazione.

Vincenzo Tancredi

di Oreste Vassalluzzo

BATTIPAGLIA – «Vogliamo governare i processi in vece che essere governati». Così il vicesindaco e assessore all’urbanistica Vincenzo Tancredi spiega in breve ciò che è avvenuto per l’area di via Turco interessata dal PUA (piano urbanistico attuativo) approvato qualche giorno fa in giunta. Ma il progetto a cui fa riferimento la rimodulazione del comprensorio “C” del Rione Turco (l’area adiacente l’hotel Bristol) è ben più ampio. Si tratta della rimodulazione delle aree ex comprensori Peep avviato dal’ex sindaco Alfredo Liguori nel 2006 e proseguito dal commissario prefettizio Pasquale Manzo. Un progetto che prevede la rimodulazione di tutte le aree. E dopo Rione Turco si procederà anche per le zone di Belvedere (via Monsignor Vicinanza) e per le aree Peep di Viale della Libertà.

«I processi da adesso in poi li governiamo noi, fermo restando l’interesse del privato – continua Vincenzo Tancredi -. È l’operazione di mettere mano al territorio e non di manometterlo». L’operazione riguarda il recupero degli standards urbanistici nell’area di Rione Turco. Scaduti i vincoli del PEEP quelle aree sono rimaste bloccate per diverse decine di anni senza che i proprietari dei terreni rimasti liberi potessero portare avanti progetti di costruzione. Tra l’altro in quella zona, i due proprietari delle aree libere, avevano già presentato istanza per la realizzazione di interventi edilizi. Interventi bloccati fino ad oggi.

Per il Comune di Battipaglia riapporre i vincoli del Peep sarebbe costato troppo in termini monetari. Ed ecco l’accordo con il PUA approvato che consegna ai proprietari le volumetrie per costruire e allo stesso tempo consente al Comune di recuperare gli standards che negli anni erano stati “persi” dopo la costruzione di altri insediamenti. In questo modo si è reso appetibile per l’imprenditore l’operazione e vantaggiosa economicamente per il Comune.

Stessa operazione portata avanti anche per il comprensorio “A1” di via Fiorignano con la realizzazione dell’ultima “creatura” firmata dall’architetto Bruno Di Cunzolo. Il lavoro portato avanti dall’ufficio urbanistico del Comune di Battipaglia con la supervisione dell’assessore Vincenzo Tancredi prosegue in stretto contatto anche con il consulente per il nuovo PUC (piano urbanistico comunale) architetto Walter Fabietti.

«Questi interventi saranno comunque la base del nuovo PUC di Battipaglia – afferma l’assessore Tancredi -. Con questi interventi non si assegnano nuove volumetrie ma si recuperano gli standards urbanistici e si rendono utilizzabili le volumetrie che per quarant’anni non sono state espresse sul territorio». Le stesse operazioni saranno portate avanti per le ex aree Peep di Belvedere e Viale della Libertà seguendo il metodo della perequazione.

Per i proprietari dei suoli sarà possibile così avere la possibilità di ottenere il permesso a costruire previa firma di una convenzione con il Comune di Battipaglia. Per gli interventi che riguardano la rimodulazione delle aree ex Peep sono stati indicati l’ingegnere Attilio Busillo quale responsabile unico del procedimento e l’architetto Antonio Parente quale progettista. Nell’ambito del PUA di Rione Turco per il comprensorio “C” sarà anche possibile la risistemazione dell’incrocio che da via Turco sbuca sulla statale 18. Un incrocio divenuto noto per il drammatico incidente stradale avvenuto qualche settimana fa.

Battipaglia, 22 agosto 2012

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. pua o non pua a mio avviso bisogna metter mano alla litoranea immediatamente e sfruttare autunno, inverno e primavera per una svolta turistica vera già dalla prossima estate, in modo emergenziale, senza se e senza ma, basta con le risorse tenute senza sfruttarle davvero e, magari senza eccedere nelle cementificazioni, rivalorizzando i prodotti tipici, legandoci allo sviluppo costiero salernitano e magari recuperando quei chilometri di spiagge che sono a tutti gli effetti battipagliesi, ma che non si capisce come sono amministrati da altri comuni con i loro stemmi

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