Polito solleva “I problemi delle Scuole”: Alunni stipati come sardine

Problemi nelle scuole? tanti: In una Classe di 24 mq ci sono 28 alunni, tolti i banchi, le sedie e la scrivania restano meno di 30 cm a testa.

All’Agatino Aria manca il rispetto degli standard, tanto da costituire rischio grave per la sicurezza degli alunni e del personale in caso di necessità di evacuazione dell’aula e dell’edificio. I Vigili del Fuoco potrebbero non rilasciare il previsto nulla osta.

Paolo Polito

EBOLI – Sempre attiva l’azione politica del Consigliere comunale di FLI Paolo Polito, oggettivamente più efficace e più incisivo da oppositore che da appartenete alla Maggioranza. Quindi Polito, dopo aver formulato gli auguri di Buon Anno scolastico 2012-2013 al mondo della Scuola in vece dell’Amministrazione comunale, del Sindaco di Eboli Martino Melchionda, e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Liberato Martucciello, ora passa ad occuparsi anche delle varie problematiche che l’attraversano, prime fra tutte la formazione illegittima delle classi, contravvenendo al D.M. 18.12.1975 a cui si richiama il Consigliere di FLI.

Per questo Polito formula un’accusa ben precisa e circostanziata, ricordando come in una classe di 24 metri quadrati, vi siano stipati ben 28 alunni, si comprenderà, che tolti i banchi, le sedie, la scrivania restano poco meno di 30 centimetri quadrati per ogni alunno, a fronte di 1,80 mq per alunno, come previsto dalla normativa. Una condizione da terzo mondo, ma nello stesso tempo anche irresponsabile, se si tiene conto, che viviamo in una zona altamente pericolosa e a rischio sismico elevato, e che quella classe, potrebbe avere più di una difficoltà in caso di evacuazione, con gli ingombri che presenta.

“Dopo la formulazione degli auguri per il nuovo anno scolastico, – Scrive Paolo Polito in una sua nota politica, occupandosi dei vari problemi che assillano le Scuole – è nostro dovere rappresentare ai responsabili tecnici e politici ogni disfunzione o problematica che riscontriamo o che ci viene opportunamente segnalata. Lo facciamo volentieri, con la dovuta serietà e altrettanta fermezza, al solo scopo di migliorare la qualità della vita nella nostra Città.

Riteniamo utile segnalare agli organi competenti alcune disfunzioni riferibili alla scuola dell’infanzia “Agatino Aria”, ricordando sin da adesso che, oltre al caso specifico, i suddetti organi competenti si dovranno far carico delle medesime problematiche qualora riscontrate in ogni altro plesso scolastico.

Risulta – scrive Polito ma nello stesso tempo accusa anche gli organi competenti che lo consentono – che una classe è composta di 28 alunni ed occupa un’aula di mq.24 ca.

In primo luogo si richiama il D.M. 18.12.1975 “Norme tecniche aggiornate relative all’edilizia scolastica, ivi compresi gli indici di funzionalità urbanistica, da osservarsi nella esecuzione di opere di edilizia scolastica”.

In riferimento alla funzionalità didattica, – Il Consigliere Polito ricorda a chi deve ricordare – il suddetto decreto prevede, per garantire condizioni igieniche e sanitarie compatibili con l’attività didattica, i seguenti standard minimi di superficie:

–  scuola dell’infanzia – mq/alunno 1,80.

La norma – aggiunge Polito – sembrerebbe non rispettata; infatti per 28 alunni occorrerebbe un’aula di almeno mq.50, ovvero un’aula di mq 24 potrebbe ospitare non più di 14 alunni.

All’atto della formazione delle classi una delle prime verifiche che il dirigente scolastico, nella sua qualità di “datore di lavoro” ai fini della sicurezza, deve effettuare, è quella relativa al rispetto dei parametri previsti dalle norme che impongono limiti all’affollamento delle aule scolastiche.

Gli standard abitativi descritti determinano una cubatura di aria pro-capite adeguata che se non viene rispettata può causare danni alla salute per un non corretto ricambio d’aria. Inoltre, la loro inosservanza comporta la decadenza dalla validità del certificato di agibilità e del certificato di prevenzione incendi rilasciati sulla base della effettiva planimetria e delle dimensioni delle aule e della scuola.

Nel caso di aule di dimensioni inferiori a quelle stabilite dalla legge, – spiega puntigliosamente Polito – il dirigente scolastico, assolto all’obbligo di cui al comma 3 dell’art. 18 del Decreto Legislativo 81/08, con l’inoltro della richiesta di intervento all’Ente proprietario dell’edificio, competente in merito ai lavori di adeguamento degli edifici, attrezzature, impianti, ecc. (per la c.d. messa a norma), ha l’obbligo di adottare le misure alternative al fine di garantire un equivalente livello di sicurezza: ad esempio, nel caso specifico, una proporzionale riduzione del numero degli alunni per classe. Per queste ragioni riteniamo opportuno ricordare ai dirigenti scolastici la necessità di verificare l’acquisizione agli atti della scuola di tutte le certificazioni relative all’agibilità e alle condizioni igienico-sanitarie degli edifici, e, ove mancanti, di richiederne urgentemente il rilascio agli enti preposti (Enti locali e ASL).

Altra norma fondamentale da rispettare – per Polito – è il D.M. 26.8.1992 “Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica” del Ministero degli Interni. Il provvedimento in questione prevede che le aule scolastiche non devono contenere più di 26 persone (25 alunni + 1 docente o 24 alunni in caso di 2 docenti).

Il mancato rispetto degli standard indicati – avvisa Paolo Polito – potrebbe costituire rischio grave per la sicurezza degli alunni e del personale in caso di necessità di evacuazione dell’edificio o dell’aula. Inoltre, i Vigili del fuoco potrebbero non rilasciare o revocare il nulla osta antincendio. Anche in questo caso si ribadisce la necessità di verificare l’acquisizione del nulla-osta (anche provvisorio) che, in caso di mancanza, deve essere anch’esso immediatamente richiesto.

Vi è di più. – aggiunge Polito facendo riferimento anche alle norme antingendioA proposito di estintori: premesso che dovrebbero essere installati in tutti i plessi scolastici, così come negli uffici comunali, nella biblioteca, nelle sedi del Tribunale e sui mezzi di trasporto, siamo certi che sono in regola con gli obblighi di revisione e manutenzione? Si sa che quando sono “scaduti” si rischia un cattivo funzionamento e la responsabilità non potrà essere addebitata al produttore o manutentore.

Piccoli problemi che possono creare gravi problemi alla salute dei cittadini.

Si può fare qualcosa?

Il nostro compito – conclude Polito con i suoi interrogativi – è di segnalare queste anomalie; il nostro dovere è di vigilare sulle azioni che saranno messe in campo per porvi rimedio. E lo faremo incessantemente, con la fermezza che ci contraddistingue e nella piena consapevolezza di agire solo ed esclusivamente per il bene comune.

Eboli, 19 settembre 2012

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. carI EBOLITANI HO TROVARTO UNA CHICCA RARISSIMA COLLLEGATEVI ALL’INDIRIZZO SOTTOSSTANTE E VEDETE NELLE MANI DI CHI STIAMO,ah Martino che hai combinato!!
    http://www.youtube.com/watch?v=C0wZtA1npig

  2. Da quanti anni Polito fa politica attiva? Da sempre.
    E come mai se ne accorge ora? I plessi scolastici della Città “da sempre”non rispettano le norme, tutte le norme ( dalla prevenzione incendi alla staticità per finire con le classi sardine. Il problema dei mezzi portatili di estinzione è l’ultimo dei problemi (atteso che qualcuno sappia impiegarli).

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