Per l’Ospedale Scarlato di Scafati solo proclami e interventi di facciata

Aliberti si affida a Caldoro, Cirielli, Squillante e Pagano e li ringrazia per il nulla.

Vitiello: “Da mesi, si strizzano l’occhio, si corteggiano, si cercano, si scrivono, si messaggiano. Il risultato? Nonostante i proclami, ancora niente. L’ospedale, per ora, è  un ottimo strumento per giochetti politici e per favorire qualche campagna elettorale. Si dica se si vuole riaprire o meno”.

Ospedale di Scafati

SCAFATI – Le dichiarazioni e gli interventi sull’Ospedale Mauro Scarlato di Scafati, da qualche giorno a questa parte stanno inondando le scrivanie di quotidiani e siti web. Il Sindaco Pasquale Aliberti ha pensato bene di ringraziare in ordine di importanza: il Presidente della Giunta Regionale Stefano Caldoro; il Presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli; il Manager dell’ASL Salerno Antonio Squillante; il Direttore Sanitario Federico Pagano; per il loro “intervento”. Un intervento di cui di cui non se ne avverte la portata.

Il ringraziamento servirebbe a far si che gli stessi si adoperino affinché l’Ospedale di Scafati, rientri nella rete Ospedaliera di Emergenza e per la realizzazione di un polo di eccellenza nel campo della Broncopneumologia come punto di riferimento regionale. Aliberti vorrebbe recuperare sul filo di lana, quello che fino a ieri i suoi “compari” hanno demolito, e così, chiede ai “quattro” nuovi e vecchi ridisegnatori della sanità di “inventare” un polo di eccellenza per salvare la faccia e poter almeno dire di aver fatto qualche cosa per l’Ospedale Scarlato, che invece andava solo potenziato e supportato nelle sue professionalità e nelle attrezzature a supporto dei servizi da erogare.

Caldoro-Aliberti

E’ così che si fa il piano sanitario? E’ sulle spinte di questi o quello che si progetta il futuro della Sanità e la rete Ospedaliera in Provincia di Salerno? Con queste modalità si è proceduto alla chiusura, al trasferimento, all’accorpamento e al ridimensionamento di interi reparti, inventandosi specialistiche sulla base del gregarismo e dei desiderata? E’ così che si è pensato anche al polo Oncologico di Pagani? E’ Così che si è pensato di ostacolare il reparto di Nefrologia dell’Ospedale di Eboli per favorire magari strutture private? E’ così che si pensa di sopprimere quattro Ospedali per realizzare (sic), senza il becco di un quattrino, l’Ospedale Unico della Valle del Sele? E’ così che si è affidato la dispribuzione dei presidi per i diabetici ad una Onlus, sborsando più di un Milione di euro e sebbene la Federfarma si era offerta di farlo, come lo sta facendo da qualche giorno gratuitamente? E’ così che si è sborsato milioni di euro per il personale in Alpi, evitando i trasferimenti e costringendo alla chiusura i reparti per mancanza di personale?

E’ così che questi pensano di programmare la Sanità in Provincia di Salerno? Con la scusa di ripianare i debiti si è tagliato i fondi alle strutture che si interessano della disabilità, caricando i costi sulle famiglie, si è aumentato i Ticket e si è diminuito le prestazioni, si è accantonato i debiti e si è arrivati ad un pareggio di bilancio sulla carta, si è usato la scimitarra in alcune aree e per le strutture pubbliche e si è lasciato pressappoco intatto gli sprechi nel napoletano, ignorando del tutto strutture private, operanti in edifici inadeguati e in taluni casi anche abusivi, con cliniche che hanno in funzione diverse sale operatorie senza avere nemmeno una sala di rianimazione.

mariarosaria vitiello

E sulla base di queste considerazioni che l’intervento improprio di Cirielli, quello del tutto opportunistico di Aliberti, quello ubbidiente di Squillante e quello inesistente di Caldoro che danno la dimensione di come questa classe politica sia inadeguata, ma come la loro inadeguatezza sta procurando danni irriparabili alla sanità in Campania, e a questo proposito il Consigliere Comunale Mariarosaria Vitiello interviene nella questione e paragona quei personaggi a quelli di un’opera “buffa”, con gli interpetri che rappresentano un pericolo per Scafati e per la Sanità scafatese in:

“Lui, lei e l’altro”. – Dice Mariarosaria Vitiello – E chi sono? I prodi Cirielli, Squillante e Aliberti. – aggiunge la Vitiello – I protagonisti negativi di un pericoloso intreccio sull’ospedale di Scafati, dove a rischiare non sono loro, ma i cittadini utenti. Da mesi, ormai, si strizzano l’occhio, si corteggiano, si cercano, si scrivono lettere, si lanciano messaggi. Il risultato? Nonostante i proclami, ancora niente. L’ospedale, per ora, è meglio servirsene come un ottimo strumento per giochetti politici e per favorire qualche campagna elettorale. E’ inutile fare speculazioni, crediamo sia giunto il momento di affrontare la questione in maniera seria e coscienziosa. Primo soccorso, fisiopatologia respiratoria e quant’altro. L’unica risposta che la gente vuol sentire è che allo Scarlato siano riaffidati i reparti di cui disponeva e vengano riaperte le sale operatorie. Senza questi passi fondamentali è inutile parlare di riorganizzazione e di emergenza.

E’ giunta l’ora – conclude Mariarosaria Vitielloche si dica se si vuole o meno riaprire veramente l’ospedale, una struttura dotata di un pronto soccorso vero, di una rianimazione, di ambulanze, di personale medico e paramedico e di tutto ciò che è necessario in caso d’emergenza. Dopo, semmai, si potrà ragionare anche di eccellenze pneumologiche e di lungodegenza”.

Scafati, 9 ottobre 2012

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