Nasce a Salerno dalla mini scissione di IDV, Diritti e Libertà

Tra vecchi dipietristi e nuove adesioni nasce a Salerno “Diritti e Libertà” il Partito fondato da Massimo Donadi e Nello Formisano.

“Diritti e Libertà” si colloca nell’alleanza di centrosinistra e a Salerno ha come Portavoce l’ex Segretario Provinciale di IDV Luciano Ceriello. Tra i nuovi aderenti spicca l’ingegnere imprenditore Luca Avagliano.

Donadi-Formisano

SALERNO – Prende corpo anche a Salerno la “costola” di Italia dei Valori, che dopo la trasmissione televisiva di RAI 3 Report, condotta da Milena Gabanelli che presentò un’inchiesta su Antonio Di Pietro. In seguito a quelle rivelazioni smentite e non smentite, e a seguito di incresciosi episodi che vedevano coinvolti alcuni esponenti di IDV, oltre che mettevano in evidenza una gestione dei fondi pubblici del Finanziamento ai Partiti, un gruppo di Deputati, con a Capo l’ex capogruppo alla Camera dei Deputati Massimo Donadi e il Segretario Regionale della Campania Nello Formisano, lasciarono il Partito di Di Pietro e dopo qualche giorno presentarono alla stampa il nuovo Partito “Dititti e Libertà“, movimento al quale in provincia di salerno ha aderito anche l’ex Segretario Provinciale di IDV Luciano Ceriello, ed ora anche l’imprenditore ed ingegnere salernitano, Luca Avagliano, che tra l’altro ha deciso anche di scendere in campo con Diritti e Libertà, e nel centrosinistra.

Luciano Ceriello Coordinatore provinciale IDV

Diritti e Libertà incomincia a darsi un organigramma anche in virtù della prossima campagna elettorale, alla quale ha l’intenzione di partecipare con l’obiettivo di strappare quanti più voti è possibile al partito dell’ex PM di Mani pulite, consensi che in verità non è che fossero numerosi, specie in seguito ad alleanze sbagliate che non favorirono l’IDV ne a Salerno, ne in Provincia, organigramma che vede in Luca Avagliano uno dei nuovi dirigenti, tanto che per il ruolo che egli svolge nella vita professionale, è stato nominato responsabile provinciale del settore imprenditoria del partito di cui il portavoce provinciale è Luciano Ceriello e il portavoce regionale e capogruppo alla Camera dei Deputati è Nello Formisano.

Avagliano ha interessi imprenditoriali nell’industria lattiero-casearia e nell’impiantistica, e nonostante i suoi impegni non disdice di aggiungervi anche quello politico, anche impegnandosi in prima persona in una candidatura. Nei prossimi giorni, in ogni caso, saranno ufficializzate anche altre adesioni, tra cui anche diversi amministratori di varie parti della Provincia di Salerno.

luca avagliano

Qual è il ruolo che dovrebbe avere un imprenditore nella scena politica oggi?
«Gli imprenditori sono sempre stati troppo lontani dalla politica in passato, laddove questa categoria è invece, per sua natura, a stretto rapporto con questa. Ritengo che i trascorsi politici recenti, con il governo di centrodestra di Berlusconi, abbiano portato una gestione pessima dell’intreccio tra imprenditoria, lontano dai reali problemi della gente. E’ il caso che dunque la categoria degli imprenditori debba ora schierarsi con un elettorato di  centrosinistra, che si volti pagina e si cominci a ragionare in maniera molto diversa. Viviamo una crisi economica ed occupazionale spaventosa per cui è necessario un nostro impegno politico immediato volto alla creazione di posti di lavoro e ad iniziative a sostegno dell’occupazione. Facendo una passeggiata a Salerno, è sconcertante vedere quanti sono i negozi che rispetto a tempo fa, hanno cessato la propria attività. Ci sono decine e decine di negozi con saracinesche abbassate e con il cartello “vendesi”. Le tasse stanno purtroppo sempre più soffocando l’economia, ma anche questo è un segnale della crisi del mercato del lavoro. Lo Stato è costretto a tassare sempre di più perché sono sempre meno i soggetti che producono ricchezza attraverso il proprio lavoro. Allora è in questo frangente che dovrebbero essere più attivi gli enti locali».

In che modo dovrebbero comportarsi i Comuni, nel loro ruolo di tramite tra le realtà locali e il governo nazionale?
«Ritengo che la nostra Regione purtroppo non funziona. E’ un ente palesemente “Napolidipendente” che sottrae ricchezza alle realtà territoriali locali. Questa è stata una delle concause che hanno purtroppo contribuito al dissesto di alcune importanti aziende locali.

Basti pensare al Cstp, ma non solo: anche la Sita ad esempio ha un disavanzo pauroso. Allora è, a mio avviso, necessario intercettare direttamente fondi diversamente: concentrarsi su quelli messi a disposizione dai Ministeri o dall’Unione Europea. Il Comune oggi dovrebbe fare questo, magari anche unendosi in piccoli consorzi di due o tre soggetti pubblici.

Poi è importante sviluppare per quanto riguarda il settore privato, bisognerebbe sviluppare le eccellenze locali per conquistare i mercati esteri. Pensiamo ai beni alimentari tipici che all’estero sono molto richiesti: olio, mozzarelle, ecc… E poi, dall’enogastronomia al turismo, il passo è breve. Già è evidente in questi ultimi anni l’aumento dell’utenza turistica nazionale ed internazionale in provincia di Salerno».

Oggi proprio la categoria degli ingegneri e dell’edilizia, appare particolarmente in difficoltà, a causa dei ritardi o della mancanza dei pagamenti. Come poter arginare questo problema?

«Ci dovrebbe essere una base finanziaria alla base di una gara per assegnazione di appalti pubblici. Sebbene ci sia già una legge dedicata, non sempre questa è garantita. Bisognerebbe vincolare la liquidità anche attraverso titoli presso la banca di riferimento del Comune o dell’Ente assegnatario. Per quanto riguarda il privato penso che una soluzione ottimale possa essere la copertura da parte di un’assicurazione, che faccia da garante e corrisponda le somme pattuite in caso il cliente non paghi. Purtroppo quando un’impresa non è pagata, perde il doppio del credito che normalmente vanta».

Torniamo alla sua idea di politica. Cosa vuol dire per lei appartenere a Diritti e Libertà per lei?
«Considero la mia una vicinanza al partito più che una precisa volontà di candidarsi specifica. DL rappresenta un’alternativa politica efficace nel miasma della politica italiana attuale. La gente è disorientata, l’elettore non trova più una corrente che lo rappresenti. Ci sono i vecchi, grandi partiti che perdono di credibilità di giorno in giorno, proprio perché hanno perso il contatto con le persone, sono distanti e parlano in maniera astratta. Dall’altra parte, abbiamo le correnti cosiddette “di protesta”: ma urlare e lamentarsi, seppur a buona ragione, non significa avere poi delle soluzioni ai problemi. E’ necessario creare dunque un collegamento tra le persone che si candidano la politica e le persone normali. E’ necessario ricucire un collegamento diretto tra territorio e politica».

Diritti e Libertà Salerno

Ufficio Stampa

 

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Chissà se Ceriello si impegnerà a sfasciare anche questo partito!

  2. Lo sfascio di Idv a Salerno è iniziato con l’entrata di Barbirotti e di quelli come lui che sono entrati in Idv per fare i fatti loro . Ceriello ha sempre lavorato con serieta’ facendo crescere il suo partito.

  3. Dopo essere stato trombato anche dalle liste del partito di cui si fregiava di essere sommo esponente in provincia a favore dell’ “amico” consigliere provinciale, quale altro salto farà il nostro eroe? Un nuovo movimento sulla base delle ennesime chiacchiere a vuoto? In attesa delle prossime puntate del romanzo tragicomico………………………………..

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