Il regime fiscale agevolato per le Società agricole, si applicherà fino al 2014

Un emendamento UDC alla legge di stabilità prevede il mantenimento del regime fiscale agevolato, si applicherà fino al 2014 la tassazione su base catastale dei redditi prodotti dalle società agricole.

Il settore agricolo è in crisi, il Governo deve investire anche in considerazione dell’incremento (+10,1%) degli occupati in agricoltura come risulta dagli ultimi rilevamenti pubblicati dal quotidiano “Il Sole 24 Ore”.

Cesa Infante

Cesa Infante

EBOLI“Dopo le numerose sollecitazioni dei tanti operatori del mondo agricolo della Piana del Sele – scrive in una nota il Segretario cittadino dell’UDC Pierino Infantecontrari alla reintroduzione della tassazione da bilancio per le società agricole e grazie all’interessamento del Presidente Provinciale Dott. Vincenzo Inverso, che unitamente al coordinamento provinciale ha portato le istanze provenienti dal comparto primario della nostra provincia direttamente all’attenzione del Segretario Lorenzo Cesa e al Presidente Pierferdinando Casini, esprimiamo vivo soddisfazione per gli impegni mantenuti e tradottisi nell’emendamento sulle  legge di stabilità che prevede il mantenimento della regime fiscale agevolato, vale a dire l’applicazione della tassazione su base catastale dei redditi prodotti dalle società agricole, fino al 31/12/2014.

Condividiamo pienamente l’operato dell’UDC – aggiunge Infante – per favorire lo sviluppo dell’agricoltura in quanto riteniamo essa  vive un periodo di profonda crisi e va incentivata in tutte le sue forme giuridiche.

E’ questo – Prosegue il Segretario UDC Infante – un settore su cui a nostro avviso il governo deve investire anche in considerazione dell’incremento (+10,1%) degli occupati in agricoltura come risulta dagli ultimi rilevamenti pubblicati dal quotidiano “Il Sole 24 Ore”.

Dopo l’IMU  – ricorda – il cui gettito è derivato in gran parte da una tassazione più elevata sui  terreni agricoli e sui fabbricati rurali, dopo l’aumento dell’accisa sui carburanti utilizzati dai florovivaisti, dopo i ritardi nell’erogazione dei fondi comunitari per il settore e dopo la profonda crisi di mercato che l’agricoltura italiana sta vivendo riteniamo che il comparto primario vada tutelato ed incentivato dal governo nazionale.

Il mondo agricolo della Piana del Sele – Conclude la nota di Pierino Infanteringrazia il Presidente Provinciale Inverso unitamente alla segretaria provinciale di Salerno  per l’impegno profuso a tutti i livelli.

In  una economia capitalistica dove si vince la competizione se vengono dati alle aziende gli strumenti e le leggi adeguate ad accompagnare i processi economici bisogna tutelare questo settore già in forte  difficoltà per evitare  conseguenze negative sull’occupazione,  sulla qualità del prodotto venduto e sui relativi prezzi di mercato”.

Eboli, 4 gennaio 2013

Il Segretario Cittadino di Eboli

                                                                                                                       Dott. Pierino Infante

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