Ospedale di Eboli: SEL invita alla mobilitazione. E’ ora di scendere in piazza

L’Ospedale di Eboli rischia la chiusura: è ora di scendere in piazza!

Eboli  adesso  svegliati!, è il grido di allarme di Sinistra Ecologia e Libertà, domani  potrebbe essere troppo tardi!

Ospedale di Eboli-foto Politicademenete

Ospedale di Eboli-foto Politicademenete

EBOLI – Da alcune settimane sono tornate ad addensarsi le nubi sul futuro del Presidio Ospedaliero di Eboli. – scrive in un comunicato il Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà “Enrico Melchionda” di Eboli pensando all’ultimo colpo di grazia che il Piano Ospedaliero si riserva per l’Ospedale di Eboli –

Per chi non l’avesse ancora capito, – informano i vendoliani – basta vedere a quali ospedali sono stati assegnati i 26 milioni di finanziamento per la sanità salernitana per intuire quali sono gli obiettivi della Giunta Caldoro e dei suoi epigoni provinciali!

Di qui il grido di allarme di Enti e Amministratori cittadini, anche del Sindaco Melchionda che, finalmente, ha fatto sentire la sua voce e ha lanciato alcuni strali nei riguardi della Giunta Regionale e del Presidente Caldoro e di quanti alla Provincia di Salerno non hanno saputo (Cariello) o non hanno voluto (Cirielli) dare una prospettiva al nostro nosocomio, che si annovera tra le strutture ospedaliere di più antica tradizione della provincia di Salerno.

Bene ha fatto il Sindaco Melchionda a convocare uno specifico Consiglio Comunale monotematico su tale questione, nella speranza che da questo possano scaturire riflessioni serie e proposte operative importanti e risolutive.

Alcuni consiglieri comunali, da anni stanno denunciando il pericolo della chiusura. Ma sono rimasti inascoltati da chi poteva e può ancora avviare una mobilitazione delle istituzioni, del Consiglio Comunale, delle forze politiche, sindacali, sociali e dell’intera città. Una mobilitazione forte ed efficace che abbia al centro la difesa dell’Ospedale di Eboli e la realizzazione dell’Ospedale Unico della Valle del Sele, con la realizzazione di un nuovo complesso ospedaliero o con la integrazione di diverse funzioni e specializzazioni per gli attuali presidi, così come previsto dal Piano Ospedaliero varato dalla Regione Campania nel 2008 e che Caldoro con le sue scelte sta boicottando!

E’ ora di passare dalla fase della denuncia delle responsabilità a quella della mobilitazione unitaria della popolazione di Eboli, delle sue istituzioni in difesa e per il potenziamento dell’Ospedale di Eboli. Tale mobilitazione dovrà durare almeno fino a quando non sarà ripreso il Piano Ospedaliero approvato dal Consiglio Regionale nel 2008, che assegnava una funzione a tutti gli ospedali del salernitano e che il Presidente Caldoro e la sua Giunta di centrodestra stanno affossando, chiudendo uno ad uno gli ospedali a sud di Salerno e che solo una mobilitazione generale dell’intero territorio potrà scongiurare.

Il Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà “Enrico Melchionda” di Eboli  – conclude con dopo la “chiamata alle armi” invitando alla mobilitazione i cittadini – sarà, ancora una volta dalla parte della Città di Eboli, nella difesa del nostro ospedale!

Eboli, 17 aprile 2013

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