La Città e sommersa dalle erbacce: Campagna e Petrone interrogano il Sindaco

La città versa in uno stato di totale di abbandono e degrado e si rendono urgenti interventi di taglio delle erbe e riparazioni di buche stradali.

Il servizio di taglio delle erbe è stato affidato ad una ditta diversa da quella che l’ha eseguita l’anno scorso e già si sono avviati i lavori. Campagna e Petrone chiedono di sapere se è vero e perché il Costo sembra essere lievitato. Che rapporti intercorrono tra le ditte e l’Amministrazione?

 Antonio-Petrone-Carmine-Campagna

Antonio-Petrone-Carmine-Campagna

EBOLI – Riceviamo e volentieri pubblichiamo un’interrogazione a risposta scritta e orale dei Consiglieri Comunali Antonio Petrone e Carmine Campagna, invita al Sindaco di Eboli Martino Melchionda e al presidente del Consiglio Comunale Luca Sgroia, denunciando innanzi tutto lo stato di abbandono in cui versa il verde pubblico e aggiungiamo le strade cittadine. Ma i consiglieri Comunali Petrone e Campagna pongono l’accento soprattutto su un’altra questione: Quella che sembrerebbe non sia più la stessa ditta che ha eseguito i lavori l’anno scorso, immaginando sia stata sostituita da un’altra e che i lavori di taglio delle erbacce, a seguito di questa sostituzione siano aumentati di circa 3000 euro rispetto al prezzo dell’anno scorso.

E appunto chiedono di sapere nella loro interrogazione per quale motivo si sia preferito affidare i lavori ad un’altra ditta piuttosto che a quella che deteneva l’appalto, sebbene quest’ultima avesse chiesto in continuità rispetto all’appalto precedente, di eseguire i lavori in attesa della determina dirigenziale e in più si adombra rapoporti con l’Amministarazione e qualche Partito della coalizione.

Purtroppo solo adesso apprendo che c’era una ditta a cui era stato affidato il lavoro del taglio delle erbacce e di riparazione delle buche nelle strade cittadine. Oggettivamente avevo pensato che a seguito della spending review il servizio non fosse stato affidato, e quindi mi ero rassegnato a tutte quelle buche, talvolta finendoci malamente dentro e imprecando. Apprendo che non è così, questo però sollecita altri inquietanti interrogativi, che non escludono rapporti della ditta esclusa evidentemente con personale politico in “disgrazia”, tanto da non essere presa più in considerazione, almeno fino alla nuova determina di riaffidamento del servizio.

E’ evidente che se un servizio non viene per nulla percepito, significa che o non è stato eseguito a regola d’arte, o non è stato per nulla eseguito, o si è impiegato tanto tempo per intervenire fino a rendere inutile l’intervento stesso. In ogni caso si accerti quanto evidenziato dai Consiglieri Campagna e Petrone nella loro interrogazione e si accerti altresì se i lavori effettuati l’anno scorso siano stati eseguiti a regola d’arte. Ne hanno diritto i consiglieri interroganti e ne abbiamo diritto su tutti noi cittadini.

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Al Sig. Sindaco di Eboli
Al sig. presidente del consiglio Comunale di Eboli

Interrogazione a risposta scritta e orale

I sottoscritti Consiglieri Comunali Carmine Campagna ed Antonio Petrone,

PREMESSO CHE

  • la città versa in uno stato di totale abbandono e degrado e si rendono urgenti interventi di taglio delle erbe e riparazioni di buche stradali (spaventose quelle al Rione della Pace);
  • che la ditta che ha eseguito i lavori di taglio delle erbe nell’anno 2012 ha rinnovato la sua disponibilità, come da contratto, a continuare la prestazione;
  • che in data 24/04/2013 il servizio di taglio delle erbe è stato affidato ad una ditta diversa che ha già avviato i lavori;

CHIEDONO DI SAPERE

  1. se è vero che la ditta che ha eseguito i lavori di taglio delle erbe nell’anno 2012 ha protocollato all’Ente la sua disponibilità a continuare la prestazione anche nell’anno 2013;
  2. se è vero che tale possibilità gli era offerta dal contratto stipulato con l’Ente;
  3. se è vero che il costo del servizio, in base all’applicazione del contratto, sarebbe stato di € 5100,00 più iva;
  4. se è vero che la determina del Servizio Manutenzione del 24/04/2013, in corso di pubblicazione, con cui si è affidato il servizio ad altra ditta di manutenzione prevede invece di spendere la somma di € 7912,00 più iva;
  5. se ciò dovesse corrispondere al vero, come si giustifica una spesa di circa 3000,00 euro in più per lo stesso servizio e come si concilia con le difficoltà di bilancio dell’Ente;
  6. se non ritiene, in caso di conferma di tali circostanze, di dover urgentemente promuovere l’annullamento della determina del 24/04/2013, in corso di pubblicazione, onde evitare il danno economico all’Ente.

Altresì,

CHIEDONO DI SAPERE

  1. se la ditta cui sono stati affidati i servizi di taglio dell’erba ha rapporti di lavoro con l’Ente, se ha svolto altri servizi negli ultimi tre anni, per quali importi;
  2. se, in relazione agli affidamenti intercorsi, la ditta è in possesso di tutte le autorizzazioni e certificazione per operare;
  3. se le risulta che il titolare di questa ditta ha rapporti politici con esponenti dell’amministrazione, con chi e  perché;
  4. se le risulta che il titolare di questa ditta si è impegnato alle ultime elezioni ‘primarie’ della coalizione ‘Italiabenecomune’, di cui faceva parte il PD, per sostenere uno dei 5 candidati in lizza e chi;
  5. se non ritiene di dover salvaguardare l’interesse pubblico in questa vicenda e di dover disporre ogni controllo in merito per accertare i fatti e provvedere di conseguenza.

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Eboli, 26 aprile 2013

17 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Ma la Multiservizi (qualora esista ancora) che ci sta a fare. Quando è nata non rientrava nei suoi compiti manutenere il verde pubblico?

    Si preferisce dare incarico ad una ditta esterna e gli stessi soldi non utilizzarli per gli LSU occupati nella nostrana società di servizi.

    Quindi il Comune fa debiti con la Multiservizi e fa debiti con le società esterne.

    Se le cose funzionano in questo modo la prossima volta anche un lombrico potrebbe fare l’amministratore in questo paese tanto le idee che possono venire a lui sono le stesse che stanno venendo agli attuali amministratori.

    A.V.

  2. Benvenuti nella JUNGLA…dove ti giri giri Resta solo
    JUNGLA di CITTA’…complimenti agli amministratori senza esclusioni di colpi per nessuno,ho parlato personalmente con un famoso regista e posso affermare che la prossima serie di BINGO BONGO la giriamo in quel di EBOLI,scene più importanti al quartiere pescara perchè ambiente più che adatto…meglio prendersela con iroia così evidiamo di rovinarci il fegato con i tanti “SCIENZIATI” della politica e del sapere quotidiano in pura salsa tutta Ebolitana.-

  3. La citta’ e’ sporchissima, piena di buche e piena di erbacce e non e’ da oggi che ci lamentiamo a prescindere se la ditta e’ queola di oggi o di ieri. ma chi e’ che controlla?

  4. senza parole

  5. questi due difendono la ditta Manna che risulta avere legami di parentela con il loro Dominus: Salvatore Marisei….e parlano pure

  6. Mi permetto di dare un consiglio ai riformisti tentando di distanziarmi da una semplice ironia di stampo demagogico, sarebbe non male considerare di cominciare a dare un contributo serio e concreto alla città estirpando le erbacce che anche a noi altri risultano inopportunamente dare un duro colpo al decoro urbano, potreste invitare anche un vostro ex collega, il ravveduto Cicalese, non trascurando Cariello e ovviamente tutta la maggioranza consiliare.
    Sarebbe un segnale forte alla città, un esempio fattivo su come contribuire in termini reali e pratici ad aumentare il grado di vivibilità degli spazi comuni.
    Spero che baroni e cortigiani non si ritengano offesi dall’invito.

  7. Facciano un’interrogazione anche su una persona che in zona San Cataldo ( dove si trovano le cooperative) ha costruito un palazzo in meno di mille metri quadrati di terreno con un piano regolatore che alle persone normali non permette nemmeno di mettere un mattoncino delle costruzioni Lego.

  8. Blue book io direi anche di aggiungere che:
    – per realizzare la rampa di accesso al livello inferiore alla strada ha costruito un muro di cemento armato occupando metà marciapiede;
    – ha realizzato quell’edificio con l’obbligo di realizzarvi una struttura sportiva (piscina) prevista per quella zona (qualcuno gli avrà suggerito di presentare il progetto in quei termini per ottenere agevolmente le autorizzazioni ed oggi, a lavori ultimati, la piscina non c’è e nemmeno il cartello obbligatorio quando i lavori sono in corso – io ricordo perfettamente che sul quel cartello si parlava di piscina).
    – ha costruito non rispettando le distanze dai vicini edifici (ne sa qualcosa il falegname che abita vicino che ha osato mettersi contro i potenti e ha pagato un prezzo salatissimo – pur avendo tutte le ragioni).
    L’amministrazione ha l’OBBLIGO di fare chiarezza su questa vicenda altrimenti non hanno alcun diritto di parlare di ripristino della legalità in questa città.
    OBBLIGO di chiarezza deve averlo anche il proprietario di quell’immobile la cui unica fortuna è quella di essere stato il cagnolino scodinzolante di un potente della politica ebolitana.
    Signori sciogliete i nostri dubbi e se tutto è LEGALMENTE a posto smetteremo di nutrire dubbi sulla vostra liceità.
    Il vostro silenzio confermerebbe i nostri dubbi.

  9. Cari riformisti,ventriloqui di Carmelo Conte,quando il vostro “Dominus” era Ministro e potentato provinciale,ed in comune sedevano amici e parenti(angiolino il mitico),lo stato delle strade(il viale sventrato 2 volte e male)e del verde pubblico della criminalità e quant’altro era peggio!!!!
    Ora vi ergete a Soloni,ma andatelo a dire ai forestieri o agli sbarbati,ma chi ha qualche anno in + ed ora i capelli ingrigiti,allora,sia come imprenditore,come politico o cittadino EBOLITANO “semplice”,ricorda il DISASTRO TOTALE di quella VOSTRA E SOLO VOSTRA GLORIOSA ERA.
    Oggi che i figli figliocci nipotini e generi vari si appropinquano in malo modo al proscenio della vita pp cittadina,vi riscoprite vigili e zelanti,davvero ci sarebbe da ridere..STATECI BENE

    La sola funzione della memoria è di aiutarci a rimpiangere.
    Emil Cioran,

  10. Se ciò che afferma Armando ( che per me è persona attendibile) corrispondesse al vero sarebbe una vergogna. Questa amministrazione e chi ha l’obbligo dei controlli farebbero meglio a fare immediatamente chiarezza altrimenti concordo con Armando:chi tace acconsente e se ne assume pienamente la grave responsabilità. Il tempo dei cittadini ignari è passivi è finito.

  11. Ribadisco il concetto: IL TEMPO DEI CITTADINI IGNARI E PASSIVI E’ FINITO!

  12. CARI RIFORMISTI: MA ALMENO SAPETE COSA E’ IL RIFORMISMO? MENO MALE CHE C’E’ INTERNET!
    QUANDO COMANDAVATE (primo partito ad Eboli) VOI NEGLI ANNI 80′ INIZIO 90 COSA AVETE FATTO? INTENDO X LA COLLETTIVITA’?
    NOI STIAMO PAGANDO QUEL TEMPO E QUELLE OCCASIONI SPRECATE CHE NON TORNERANNO,QUINDI DI GRAZIA PENSATE BENE PRIMA DI PARLARE E DI ACCUSARE GLI ALTRI!

  13. Quelle di Armando non sono affermazioni ma solo un report di quella che è la realtà. Il palazzo è lì e chiunque può vederlo.

  14. Tengo a precisare che in zona San cataldo abitano:
    – consiglieri comunali;
    – vigili urbani
    – appartenenti alle forze dell’ordine.

    Io ho segnalato a chi di dovere tale situazione (e da cittadino ho fatto il mio dovere).

    Tecnici dell’ufficio tecnico, vigile dei vigili urbani, assessore dell’assessorato, funzionario (se funzioni), dirigente (se dirigi) ma quando vi svegliate?
    Se siete ciechi in pieno centro cosa devo pensare per tutte le costruzioni in agro?

  15. Ci abita pure il dirigente del settore urbanistica che quindi ci passa almeno due volte al giorno sul posto e che del tutto lecitamente suppongo ha acquistato un terreno con un casolare di pochi metri cubi e lo ha ristrutturato facendone una villa decisamente più grande.

  16. Magni tu che magno io!!!!!

  17. Signori, come vedete questo è il paese del possibile.
    Avete capito finalmente perché ci si ostina a rimanere “nel mazzo di carte” nonostante non abbia più senso amministrare così questo paese? Perché rimanendo nella stanza dei bottoni è possibile avere un canale preferenziale per entrare negli uffici tecnici, parlare con gli assessori o i dirigenti, farsi protocollare velocemente richieste e pratiche ed avere autorizzazioni più velocemente e senza tanti controlli. Rimanere in politica o essere molto vicino a quell’ambiente conviene. Le regole vengono applicate solo a chi non ha santi in paradiso: ecco che scattano controlli, censure, sanzioni e quant’altro.
    Ma cosa vi aspettare da un paese dove funzionari pubblici un giorno ricoprono la tale carica il giorno dopo sono avvocati ed il terzo giorno si ritrovano ad autorizzare, come autorità pubblica, abusi compiuti da cittadini (o da condomini) difesi dallo stesso avvocato che è anche il funzionario pubblico che fa parte della commissione che deve autorizzare?
    In questo paese sicuramente dovrebbe arrivare l’esercito ma non per difenderci da quei quattro fessacchioti di teppisti ma dal malaffare che è molto più pervasivo e devastante.

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