Protesta Operatori Sociali a Scafati: Per Aliberti è vergognosa e strumentale

Aliberti: “Vergognosa e strumentale la protesta degli operatori sociali con la tessera di partito”. I sindacalisti smentiscono e i partiti mediano.

Rispetto alla protesta sollevata dagli operatori sociali dinnanzi al Comune: Mentre il Sindaco Aliberti accusa i partiti; D’Alessandro, Donnarumma, Pesce e Primavera non bussa, hanno tentato una mediazione. Il problema resta.

Scafati-Protesta-Operatori-Sociali

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SCAFATI – Relativamente alla protesta sollevata questa mattina dagli operatori sociali dinnanzi al Comune, il Sindaco Pasquale Aliberti dichiara quanto segue: “E’ assolutamente vergognosa la protesta inscenata questa mattina (ieri per chi legge) da parte dei sindacati e dei pochi operatori che sono impiegati al Piano di Zona da quindici anni, e che sempre da quindici anni hanno la tessera di partito in tasca e sempre da quindici anni all’occorrenza si schierano per fare campagna elettorale…Gli stessi operatori che ho sempre difeso, anche contro la volontà di altri sindaci, per garantire, anche a loro tutela, la continuità delle prestazioni socio-assistenziali e il proseguimento dei servizi in capo ai comuni del Piano di Zona.

E’ una protesta strumentale, quella di oggi, che punta a fare del Sindaco di questa città il bersaglio e il capro espiatorio delle responsabilità di ben 12 comuni, alla vigilia di questa campagna elettorale. Eppure Scafati è il comune che più di ogni altro ha avuto la capacità di organizzare i servizi sociali più efficienti della Campania e di captare risorse aggiuntive dalla Regione Campania e dalla Comunità Europea, come mai era stato fatto in passato. Ultimo è il finanziamento di 1.200.000,00 euro ottenuto  la scorsa settimana, nell’ambito del POR CAMPANIA 2007/2013 FESR per il centro polivalente per minori a Mariconda.

Mentre gli altri protestano, noi proviamo a dare risposte: questa settimana, infatti, cominceremo a pagare le cooperative e gli operatori grazie ai fondi, circa 900.000,00 euro, ovvero il primo acconto del 50% sull’annualità 2010-2012, che siamo riusciti a sbloccare in Regione Campania. Questo, perché siamo stati e siamo solidali con tutti gli operatori sociali ed in particolar modo con chi, questa mattina, ha avuto il buonsenso di non protestare”.

La Campagna elettorale si fa sempre più truculenta e le accuse vanno e vengono, così come si attribuisce al PD la fomentazione della protesta. Protesta invece che pare sia partita da alcune sigle sindacali provinciali che come da prassi hanno effettuato una richiesta formale in data 10 maggio u.s. alla Questura di Salerno. Sono stati gli esponenti sindacali presenti nella mattina di ieri: Antonio Capezzuto segretario generale di NIDIL ( CGL); e Pierluigi Estero segretario gen. UILTEMP SALERNO, che hanno negato il fatto di essere supportati da partiti locali scafatesi, ribadendo che nella fattispecie si è di fronte ad una vera e propria vertenza.

Alla protesta si attendeva una partecipazione più massiccia rispetto alle poche decine di protestatari. Vittorio D’Alessandro, Primavera non bussa, Enrico Donnarumma e Nicola Pesce, dal canto loro tentavano una mediazione, anche se per altri al contrario veniva indicata come un momento per “fare voti“, ma nonostante le diverse interpretazioni e le reali motivazioni non c’e stato alcun presidio e fortunatamente nessun atto eclatante, tranne la esposizione di uno striscione, ma purtroppo, il problema resta ed è solo a carico degli Operatori sociali.

Scafati, 15 maggio 2013

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