SEL con il Comitato “Rinascimare” per salvare la nostra costa

SEL boccia l’intervento proposto dalla Provincia che prevede la realizzazione di pennelli lungo l’intero arco di costa, opere rigide contro l’erosione.

Metologie e tecniche ormai superate e quindi dannose per il nostro litorale. L’alternativa a questa “grande opera” per SEL dovrebbe essere quella di interventi “morbidi” accompagnati da “arretramento controllato” nell’area della pineta.

Progetto-antierosione-costa-di-Salerno

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EBOLISinistra Ecologia e libertà sta dando il proprio contributo partecipando al “Comitato Rinascimare” che si è costituito sul tema della lotta all’erosione costiera, perchè ritiene insieme agli altri partecipanti che il progetto proposto dalla Provincia di Salerno debba essere profondamente rivisto.

Il Progetto prevede la realizzazione di pennelli lungo l’intero arco di costa: 

“Riteniamo che questo progetto sia arcaico e dannoso per la nostra costa, che ha bisogno senz’altro di riqualificazione, ma con metodi non ormai superati e che non garantiscono in assoluto la soluzione del problema” interviene Giovanni Tarantino del Coordinamento cittadino di Sel.

Progetto-antierosione-costa-salernitana.

Progetto-antierosione-costa-salernitana.

Sel boccia dunque l’intervento proposto dalla Provincia che prevede opere rigide contro l’erosione:

La realizzazione dell’intervento – continua Tarantinocomporterebbe inoltre il via vai di migliaia di camion per alcuni anni sulle nostre strade già mal messe, creando disagi notevoli alla popolazione ed ai balneari per il grosso impatto anche nella realizzazione delle opere in mare

L’alternativa a questa “grande opera” per Sinistra ecologia e libertà dovrebbe essere quella di interventi “morbidi” accompagnati da “arretramento controllato” nell’area della pineta.

Con 70 milioni di euro, si potrebbe fare un primo passo anche per la bonifica dell’intera area, finanziando per esempio nella Marina di Eboli la realizzazione della rete fognaria di cui il nostro litorale è in parte sprovvisto, con il completamento del collettore da Corno d’Oro a S. Cecilia per poter finalmente mettere in funzione il depuratore di Coda di Volpe, liberandolo dalle eco balle e  contribuendo così alla riqualificazione del mare che avvantaggerebbe  la balneazione.” conclude Tarantino

L’azione di Sel, sia accanto al Comitato cittadino sia nella rete dei circoli di Sel dei Comuni interessati da questo progetto,  continua con l’obiettivo di smuovere le amministrazioni locali , partendo da quella ebolitana, a sollecitare l’ente Provinciale sulla rivisitazione del Progetto per non “buttare a mare” una grande opportunità.

Eboli, 6 giugno 2013

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