Eboli aderisce a “365 giorni no”: la Campagna contro la violenza alle donne

L’Amministrazione comunale si schiera contro ogni forma di violenza alle donne ed aderisce alla campagna “365 giorni no”.

Il Sindaco di Eboli Martino Melchionda ospite di Radio Asso Music Art con Roberta Bruzzone per approfondire il tema del femminicidio.

Martino Melchionda radio

Martino Melchionda radio

EBOLI – La Giunta Municipale, nella seduta di ieri mattina, ha aderito alla campagna contro la violenza alle donne “365 giorni no”. E’ stato raccolto l’invito giunto dall’Amministrazione Comunale di Torino e dall’Anci, al fine di creare una rete di collaborazione e mettere in campo azioni di contrasto al fenomeno della violenza alle donne.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini attraverso azioni ed iniziative da manifestare in ogni giorno dell’anno, contro ogni forma di violenza alle donne.

La Campagna è stata lanciata dal Comune di Torino lo scorso 25 novembre 2012, in occasione della “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, istituita dall’Assemblea generale della Nazioni Unite.

L’Anci condividendo pienamente gli obiettivi del progetto, si è fatto promotore presso i Comuni della sottoscrizione della relativa carta d’intenti, attraverso cui ciascun sindaco diventa testimonial della campagna, con una presa di posizione  chiara e forte, contro ogni forma di violenza alle donne, sempre, ogni giorno dell’anno.

Dieci gli impegni da assumere per istituire e sostenere reti che coinvolgano il più ampio numero di enti, istituzioni, servizi ed associazioni; per individuare modalità di intervento coordinate e condivise; per prevenire le violenze contro le donne ed offrire aiuti concreti.

A riguardo interviene l’assessore alle Politiche Sociali Annarita Bruno: “Il fenomeno della violenza contro le donne ha conosciuto una crescita spaventosa, soprattutto in ambito familiare. Numerose sono le donne che scelgono di tacere, di non denunciare, per paura o per mancanza delle difese adeguate.

E’ per questo che abbiamo voluto, con convinzione, aderire a questa campagna, serve porre all’attenzione degli enti e degli organismi pubblici la necessità di attivare azioni efficaci di contrasto coinvolgendo la scuola e le associazioni del nostro territorio. Dunque, si tratta di un gesto importante per promuovere la diffusione di una cultura dei diritti fondamentali e della non discriminazione di genere”.

“L’adesione del Comune di Eboli – dichiara il Sindaco Melchiondaa questa campagna  sancisce il nostro impegno a tutti i livelli  per prevenire ed eliminare ogni forma di discriminazione, promuovendo la concreta parità tra i sessi, rafforzando l’autonomia e l’autodeterminazione delle donne. Gli episodi di cronaca ci dicono che il fenomeno della violenza contro le donne ha conosciuto una forte crescita, e il più delle volte si tratta di violenza domestica, che, dunque, si consuma all’interno dello stesso nucleo familiare.

Ebbene, la politica deve fare la sua parte, promuovendo misure destinate a prevenire e contrastare ogni forma di violenza. Serve, innanzitutto, promuovere cambiamenti nei comportamenti socioculturali delle donne e degli uomini, al fine di eliminare pregiudizi, costumi e qualsiasi altra pratica basata su modelli stereotipati dei ruoli delle donne e degli uomini. Un obiettivo da raggiungere coinvolgendo sia il settore pubblico che privato, le associazioni, le scuole”.

A tale riguardo, il primo cittadino, il prossimo 4 luglio, alle ore 19.00,  sarà ospite di Radio Asso Music Art, insieme a Roberta Bruzzone,  criminologa e psicologa forense, autrice del libro “Segreti di famiglia – Il delitto di Sarah Scazzi”, che verrà presentato nell’ambito dell’Evoli Festival, il prossimo 28 luglio.

L’intervista, condotta da Carlos Eduardo Mandia, sarà occasione per approfondire ulteriormente le problematiche legate alla violenza contro le donne ed al femminicidio. Per ascoltare l’intervista, visitare il sito: www.assomusicart.com.

Per intervenire in diretta: 0828/363020, oppure tramite la pagina face book della web radio.

Eboli, 1 luglio 2013

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. La violenza sulle donne non è solo fisica ma anche psicologica.

    Sfruttare la propria posizione di potere per ricattare sessualmente, anche quella è una forma di violenza (la cronaca locale di qualche settimana fa nella vicina Battipaglia lo dimostra. Aspettiamo anche per Eboli); privilegiare le “belle”, possibilmente consenzienti, è un metodo medioevale di praticare il potere.

    Non possiamo ritenerci civili e rispettosi solo in maniera formale, rispondndo a qualche domanda con risposte false e vuote. Bisogna credere fermamente in quello che si dice e comportarsi con coerenza, altrimenti si è gentilmente invitati a fre altro.

    Spero vivamente che Eboli, nella persona del primo cittadino che la rappresenta, si scrolli di dosso questa pesante cappa d’infamia e faccia di tutto per adottare le buone pratiche in tutti i settori della pubblica amministarzione, valorizzando le donne per quello che sanno fare e non per come si presentano.

  2. visto che ci sei, sindaco, portati anche tua moglie, (accussi’ spienn’ i sold’ ru’ comune)

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