Eboli: Ecco “i 14 scandali” pubblicati sul “Quaderno Riformista”

14 scandali nel Quaderno Riformista n.2: pubblicato il secondo quaderno riformista. E’ in distribuzione nelle edicole cittadine.

Un quadro raccapricciante sulle questioni politiche locali, che coinvolge la maggioranza e l’Amministrazione Melchionda: Disamministrazione, indebitamento amministrativo, degenerazione, disoccupazione, favori, nomine, interessi.

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EBOLI – Un’estate che si preannuncia essere molto calda, a giudicare dal 2° “Quaderno Riformista” pubblicato e distribuito nella edicole cittadine, che intende raccontare a puntate, tutto quello che gli stessi Consiglieri Liberi e Riformisti Carmine Campagna, Antonio Petrone e Salvatore Marisei, ritengono sia il frutto “malefico” dell’azione amministrativa dell’Amministrazione che sorregge il Sindaco di Eboli Martino Melchionda, rispetto a quelli che loro hanno individuato in “14 scandali”.

A Marzo 2012, con il primo numero del Quaderno Riformista, già se ne era avuto un anticipo, in quella circostanza si è informato i cittadini di alcuni gravi fatti di disamministrazione accaduti nel 2011 e delle iniziative messe in atto dagli stessi consiglieri Riformisti, per contrastarli, ritenendo di concorrere alla ripresa di una politica che potesse frenare la deriva della gestione del Comune.

Salvatore Marisei-Antonio Petrone-Carmine Campagna

Salvatore Marisei-Antonio Petrone-Carmine Campagna

Ora,  i liberi e Riformisti sono più convinti, alla luce di fatti accaduti, che quanto hanno denunziato e temuto si è puntualmente verificato ed aggravato, e sula base di quelle convinzioni hanno dato un seguito informativo su quella che loro ritengono sia degenerazione della vita cittadina, pubblicando il secondo Quaderno Riformista, in distribuzione gratuita in tutte le edicole cittadine. Nel secondo numero si è offerto in lettura alcuni episodi, che concorrono a definire la gravità della crisi in cui versa l’Amministrazione Comunale e per sua responsabilità Eboli.

Sulla base di quella lettura, Campagna, Marisei e Petrone sperano che cittadini valutino il da farsi e prendano posizione, senza più attendere, perché il rischio, secondo loro, è un fallimento che pagherebbero per venti anni le future generazioni aggiungendo quali siano i vari elementi oggetto di deriva economica e politica: il sistema produttivo è al collasso; la disoccupazione giovanile supera nel nostro comune il 65%, 24 punti in più della media nazionale e 15 punti in più di quella dei comuni vicini (Battipaglia, Campagna e Paestum); si va verso un indebitamento amministrativo che fra qualche anno supererà i 100 milioni, circa tremila euro a persona, neonati inclusi.

I Liberi e Riformisti alla luce di quanto rilevano e rendono partecipi i cittadini, evidentemente ritengono che solo una grande manifestazione di sdegno e di riprovazione pubblica possa far cessare quello che definiscono “il mercato delle vacche sui posti di sottogoverno retribuiti, sui favori e sulla nomina degli assessori“, attribuendo al Sindaco come sistema le modalità di “tacitare questo o quel gruppo” dietro cui sempre secondo i Riformisti “si nascondono interessi non certo pubblici e neppure politici: La delibera sull’housing ne è la prova“.

I Liberi e Riformisti sono estremamente convinti che alcuni consiglieri di maggioranza non siano direttamente coinvolti in quella che loro definiscono “mala gestione” ma non lo manifesterebbero pubblicamente per timore, altri ancora perché cederebbero ai bisogni, anche perché per Marisei, Campagna e Petrone “il Sindaco opera continue giravolte, distribuisce lenticchie e gioca sulle divisioni, comprese quelle della destra che stenta a svolgere il suo ruolo: sente la responsabilità di avere fatto, come Melchionda, poco o nulla per l’Ospedale, per il litorale marino, per il sistema stradale, per il tribunale e per le scuole ovvero nei settori che ricadono sotto la competenza di Enti governati dai propri esponenti“.

Sulla base delle loro denunce i consiglieri Liberi e Riformisti Salvatore Marisei, Carmine Campagna, Antonio Petrone invitano alla mobilitazione i cittadini nella più estrema convinzione che una “cittadinanza attiva” sia un deterrente ma soprattutto perché possa diventare fucina per la formazione di una nuova classe dirigente, capace, responsabile e soprattutto onesta, emerga e rompa definitivamente con i metodi che sembrano essere dominnti la vita pubblica di Eboli.

Infine, indipendentemente dalla informativa della pubblicazione del “2° Quaderno Riformista”, i liberi e Riformisti sulla base del loro impegno politico ritengono di voler continuare nel loro impegno di partecipazione e di denuncia.

Eboli, 5 agosto 2013

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