Visita serale alle “Fornaci Romane” alla scoperta dell’antica Eburum

Incontro serale alle Fornaci Romane. Un viaggio alla scoperta della storia e della civiltà dell’antica Eburum.

Il Sindaco di Eboli Martino Melchionda: “Un momento di riscoperta di un importante sito archeologico, in una nuova e più suggestiva atmosfera”.

.

EBOLI – Questa sera, mercoledì 25 settembre 2013, in occasione dell’accensione dell’impianto di illuminazione, per la prima volta sarà possibile visitare di sera le suggestive fornaci romane. L’appuntamento è alle 19:00, presso l’area archeologica dei SS. Cosma e Damiano.

L’incontro, promosso dal Comune di Eboli, in collaborazione con il Museo Archeologico di Eboli è stato curato della dott.ssa Giovanna Scarano, direttrice del Museo  Archeologico di Eboli.

Il sito archeologico, sapientemente gestito dall’associazione “Rinascita ebolitana”, apre, dunque, le porte ai visitatori anche di sera, grazie anche all’illuminazione dell’intera area archeologica è stata resa possibile dalla DoK Group di Gerardo Avallone.

Le fornaci romane sono situate su un forte pendio alla periferia di quello che doveva essere il nucleo abitato della antica Eburum, ai piedi del Montedoro e fu riportato alla luce grazie agli scavi effettuati nella metà degli anni 70 del secolo scorso.

fornaci_romani_eboli

fornaci_romani_eboli

Nel complesso archeologico è visibile parte di un quartiere artigianale costituito da tre fornaci, databili dal IV al II sec. a.C. destinate alla produzione di terrecotte e ai bordi di un lastricato, che gli storici ritengono possa essere la vecchia Via Popilia, sono visibili i resti di un’officina destinata alla fusione e alla lavorazione dei metalli, risalente al II sec. a.C.

A riguardo interviene il Sindaco di Eboli Martino Melchionda: Ringrazio la direttrice del Museo Archeologico che conferma ancora una volta la propria disponibilità ed impegno a promuovere iniziative capaci di diffondere la conoscenza del nostro patrimonio archeologico.

Un ringraziamento va anche all’associazione “Rinascita ebolitana”, che si occupa della gestione  del sito, oltre che dell’organizzazione delle visite guidate, ed in ultimo la Dok Group di Avallone, che ha materialmente permesso l’incontro che si terrà domani. L’appuntamento serale alle fornaci sarà un momento di grande fascino, oltre che di riscoperta di un importante sito archeologico del nostro territorio, in  una nuova e più suggestiva atmosfera”.

“Si tratta di un appuntamento importantedichiara l’assessore alla Cultura Liberato Martuccielloche permetterà ai visitatori di riscoprire le nostre splendide fornaci. Grazie all’installazione di un impianto di illuminazione, per la prima volta, il sito archeologico sarà visitabile in orario serale, e, soprattutto, d’ora in avanti, sarà ben valorizzato e reso maggiormente visibile.

Mi preme ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per consentire l’incontro di domani, la dottoressa Scarano, l’associazione che si occupa da tempo del sito, e, in maniera particolare l’impresa che ha provveduto all’installazione dell’impianto di illuminazione”.

Grazie alla disponibilità del Comune di Eboli e dell’associazione culturale che gestisce il sitodichiara la direttrice del Museo Archeologico, dott. ssa Giovanna Scaranosi potrà tenere questo incontro serale, entro il quale poter parlare e riscoprire un importante patrimonio archeologico. E’ questo il compito della sovrintendenza ai Beni culturali, promuovere e far conoscere il patrimonio: solo se si conosce si può apprezzare.

Ebbene,  l’illuminazione del sito rappresenta senz’altro un’occasione in più,  per accrescere il  contatto con l’antico , che di sera avrà di certo un fascino diverso, e soprattutto consentirà, anche negli orari di chiusura, una maggiore conoscenza del sito archeologico”.

Eboli,  25 settembre 2013

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Una leggenda narra che Tremonti Giulio,superministro finanze di Berlusconi,avesse un Di affermato:”con la divina commedia fatevi un panino”,e nel Paese dell’Arte è una bestemmia in piena regola!
    La cultura vale 80 miliardi, il 5,8% del Pil.
    Anche con la Crisi
    Gli antropologi quando parlano di cultura si riferiscono ai bisogni della specie, ai quali è necessario dare una risposta.
    Gli artisti la considerano un buon modo per leggere le contraddizioni della realtà.
    I politici ben intenzionati una metodologia per superare lo stato presente delle cose.
    Mi pare che la classe dirigente attuale manchi di antropologi, artisti, politici ben intenzionati
    Abbiamo un patrimonio artistico da record: 5mila tra tra musei, monumenti e aree archeologiche, con 49 siti Unesco. Che attirano turisti per 10 miliardi di euro l’anno. il paradosso: le risorse per conservare si sprecano. E negli ultimi 12 anni il bilancio del ministero si è quasi dimezzato. La vetta delle visite al Colosseo, con 5,2 milioni di persone e 37,4 milioni di incasso. I confronti con l’estero e i consigli degli esperti: razionalizzare le risorse e promuovere la “filiera”il marketing d’area!
    Non facciamoci illusioni quando il pubblico non ha alcun interesse a promuovere il bene comune, quando non comprende la differenza tra due mesi e due anni per un permesso, quando il suo pensiero è “io dove ci guadagno?”, quando lo scopo è far lavorare il cugino, l’impresa o cooperativa di sx o dx e non l’opera in sè, possiamo parlare di cultura, ma è una discussione sterile.

Lascia il tuo commento

Inserisci il tuo nome

Il tuo nome

Inserisci una email valida.

Inserisci una email valida (non viene pubblicata)

Inserisci il tuo commento

POLITICAdeMENTE – Il blog di Massimo Del Mese © 2019 All Rights Reserved

2009-2016 Fluidworks Web & Media Solutions

2009-2012 by Fluidworks Web Agency Eboli (Salerno)

PoliticaDeMente