Federalismo Demaniale: Etica e CivicaMente “riesumano” la Caserma abbandonata

Il Federalismo demaniale unisce, almeno nelle proposte. L’Associazione Civica Mente e il Movimento Politico Etica per il Buon Governo rispolverano la Caserma abbandonata in pieno centro.

40 anni di indifferenza passati attraverso una ventina di Sindaci e negli ultimi 20 anni da 5 commissari. L’Associazione Civica Mente: “Trasferimento dei beni demaniali ai comuni, una opportunità da non perdere”. Etica per il Buon Governo: “Ora riqualifichiamo la ex Caserma di via Gonzaga”.

di Massimo Del Mese (POLITICAdeMENTE)

Caserma Via Gonzaga

Caserma Via Gonzaga

 BATTIPAGLIA – Il Federalismo demaniale unisce, almeno nelle proposte. E così l’Associazione Civica Mente e il Movimento Politico Etica per il Buon Governo rispolverano l’ex Caserma in via Gonzaga abbandonata da un quarantennio in pieno centro cittadino.

Naturalmente a Battipaglia se si parla di Palazzi, tutti se ne occupano, se si parla d’altro è più difficile, tanto difficile che le Scuole ancora stanno in edifici privati, che in alcune zone non ci sono nemmeno le fogne, in altre manca l’illuminazione, in altre ancora le strade sono un percorso di guerra, ma quando si parla “palazzi” o di cemento, in pieno stile “muratori” oggettivamente tutti mostrano le loro competenze e il loro interessamento, è il caso del PUC (Piano Urbanistico Comunale) predisposto dalla Commissione Urbanistica Comunale, voluta e costituita dall’ex Sindaco di Battipaglia Giovanni Santomauro, e pare in dirittura di arrivo, per esplicito interesse istituzionale della Gestione Commissariale.

Per le altre cose, come per l’ex caserma di Via Generale Gonzaga c’é tempo, e ce n’é talmente tanto di tempo che la sua costruzione abbandonata in Pieno centro cittadino, fra non molto assumerà le sembianze del Colosseo, e le scolaresche a frotte la sceglieranno come meta di gite di istruzione, per studiare il fenomeno inquadrabile nell’archeologia urbanistica incompiuta del secolo scorso. Ero ragazzo, frequentavo l’Istituto per Geometri “Fabio Besta” quando aprirono il cantiere e posero la prima pietra. Oggi sono vecchio e nulla si è aggiunto e da quel tempo si sono avvicendati una ventina di Sindaci e negli ultimi venti anni ben 5 Commissari Prefettizi, e se i primi venivado “distratti” prevalentemente dalle vocazioni Urbanistico-palazzinare degli imprenditori battipagliesi, i secondi sicuramente distratti dal controllo delle carte, tante, oggettivamente tante, troppe per poterle sbrigare in due giorni per settimana, a meno che non ci si trasferisce in Città come fece il Dottor Infantino che poi si talemnte abituò e fuse con la cultura battipagliese che in seguito assunse anche l’incarico di Direttore generale del Comune di Battipaglia.

Valerio Giampaola

Valerio Giampaola

E appunto, con il “Decreto del Fare” lo Stato – secondo l’Associazione CivicaMente – ha dato definitivamente il via al processo di attuazione del c.d. Federalismo Demaniale che consentirà al nostro Comune, tramite richiesta di attribuzione da presentare all’agenzia per il Demanio, di reclamare la proprietà dei beni immobili dello Stato presenti sul territorio comunale. In caso di esito positivo i beni trasferiti, con tutte le pertinenze, accessori, oneri e pesi, entrerebbero a far parte del patrimonio disponibile dell’Ente.

Attualmente, secondo la lista dei beni suscettibili al trasferimento, sul territorio comunale sono presenti beni immobili dal valore complessivo di 1.260.072 euro, tra i quali bar, locali abitativi e vecchi canali di irrigazione.

Ciò garantirebbe innanzitutto un ritorno in termini di gestione: basti pensare alla mai terminata caserma di via Gonzaga né completabile né abbattibile in quanto di proprietà statale. Inoltre, permetterebbe un rientro economico non indifferente volto a sanare il bilancio malandato dell’Ente. Infatti gli introiti, in caso di alienazione o cessione di quote di fondi immobiliari, dovranno essere destinati per il 75% alla riduzione del debito dell’Ente e per il 25% del passivo statale.

«Civica Mente ritiene che sia necessario cogliere questa opportunità, in particolar modo alla luce delle disastrate casse dell’Ente nonché in vista del prossimo processo di elaborazione ed attuazione del Piano Urbanistico Comunale, che potrebbe tener conto di tali acquisizioni» – afferma Valerio Giampaola, componente dell’associazione battipagliese – «È fondamentale che l’amministrazione provveda celermente alla stesura della richiesta di attribuzione tenendo conto della scadenza dei termini fissata per il 30 Novembre».

Cecilia Francese

Cecilia Francese

Dal Canto suo il Movimento Politico Etica per il Buon Governo, fondato da Cecilia Francese ed orgogliosamente posizionata negli anni scorsi saldamente all’opposizione dell’Amministrazione Santomauro ritiene che l’ex caserma di via Gonzaga, edificio mai completato e che da oltre 40 anni impone la sua ingombrante presenza ai margini del quartiere Sant’Anna, è sempre stata una spina nel fianco delle Amministrazioni di Battipaglia, che non sono mai riuscite a risolvere la situazione, fino all’ultimo, goffo e inutile tentativo di Santomauro che ne ordinò la demolizione addirittura al Ministro dell’Interno.

“Poco più di un anno fa – continua nelle suo ricordo il Movimento della Francese – Etica per il Buon Governo ne propose invece il recupero, dopo aver ripercorso la storia del fabbricato e delle sue pastoie burocratiche, e dopo aver evidenziato che questo bene, come altri nel territorio di Battipaglia, potevano essere acquisiti gratuitamente al patrimonio comunale nell’ambito del “Federalismo Demaniale”, contribuendo così al risanamento delle disastrate finanze dell’Ente.

Proponemmo quindi di studiare la valorizzazione funzionale dell’immobile e di ritirare l’ordinanza di demolizione del sindaco. Apriti cielo! La maggioranza, per voce del sindaco, definì “assurda” e “mostruosa” la proposta portata in consiglio comunale dalla nostra leader Cecilia Francese.

Ma queste erano ormai le ultime schermaglie di una maggioranza ridotta allo sbando, che perdeva pezzi per strada, che disertava le sedute, dilaniata da dissensi interni. E così, pochi giorni prima della fine dell’amministrazione, la proposta di Etica fu approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale, in un clima surreale per l’assenza di tutta quella che avrebbe dovuto essere la maggioranza, ma che invece non aveva più i numeri.

Con la delibera n° 8 dell’8 aprile 2013 il Comune si impegnò quindi a considerare la revoca dell’ordinanza di demolizione, ad acquisire il collaudo statico dell’immobile e soprattutto a richiedere prontamente, alla pubblicazione dei decreti ministeriali, all’agenzia del demanio l’attribuzione gratuita della caserma e degli altri beni censiti.

Oggi quel momento è arrivato!

Il decreto è stato pubblicato ed entro il 30 novembre occorre presentare la domanda di attribuzione all’agenzia del demanio, corredata da una valida proposta di valorizzazione funzionale, che permetta al comune di acquisire gratuitamente la caserma, ma anche alcuni terreni in Loc. Lago-Aversana, e poi diverse aree delle canalette di irrigazione, nonché un appartamento in centro e un ristorante in Loc. Aversana.

L’occasione l’occasione per Cecilia Francese e Etica per il Buon Governo è unica, e sicuramente resterà unica, atteso le vocazioni per i “palazzi” che prende tutti in questo momento delicato, a meno che non si decida di rinunciare a quell’edificio e avere il coraggio di concederlo a qualche palazzinaro per realizzare delle belle residenze – è irripetibile e perciò facciamo appello al Commissario Prefettizio affinché Battipaglia non perda questa opportunità e attivi immediatamente gli uffici per raggiungere il doppio obiettivo di riqualificare la città e di ridurre il debito pubblico, accelerando così la fuoriuscita dalla situazione di dissesto in cui versa, di fatto, il Comune di Battipaglia.

In questo iter, si potrà prevedere per la ex caserma una destinazione compatibile con la vocazione dell’area e con le esigenze della città, che sia utile e attuale, e che richiami i capitali degli investitori privati, visto che il Comune soldi non ne ha. E si potrà indire un concorso di idee per la riqualificazione architettonica dell’edificio e delle aree pertinenziali, in modo da dimenticare per sempre l’attuale “bruttezza” dell’edificio e delle sue vicende burocratiche.

Battipaglia, 26 settembre 2013

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1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Bella idea quella di Etica per il Buon Cemento! Si potrebbe riprendere una struttura lasciata per 30 anni agli agenti atmosferici, chissà in quali condizioni statiche, per farne un bel palazzo multicolore come piace al boss dei cementisti!

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