Su Imu e Bilancio comunale: Precisazioni dell’Assessore Lavorgna

Imu e Bilancio comunale. Interviene l’assessore Adolfo Lavorgna: “Dall’opposizione solo demagogia. L’alternativa sarebbe stata il dissesto”.

L’Amministrazione ha ereditato una mole enorme di debiti fuori bilancio: ben 50 milioni causati da contenziosi maturati nel passato, che si sono abbattuti sulle casse comunali.

Adolfo Lavorgna

Adolfo Lavorgna

EBOLI – In riferimento alle ultime dichiarazioni dei consiglieri del Pdl – Forza Italia Damiano Cardiello e Vito Busillo, – si legge in una nota pervenutaci dall’Ufficio Stampa del Comune di Eboli – l’assessore al Bilancio Adolfo Lavorgna ritiene utile fare alcune precisazioni:

In materia di tributi e di pressione fiscale, dall’opposizione continua a giungere soltanto demagogia. Si finge di ignorare il fatto che questa Amministrazione, con grandi sacrifici, ha preso sulle proprie spalle una mole enorme di debiti fuori bilancio: ben 50 milioni causati da contenziosi maturati nel passato, nella scorsa amministrazione, si sono abbattuti sulle casse comunali.

L’alternativa sarebbe stata il dissesto, con tutte le conseguenze negative per i cittadini che questo avrebbe rappresentato. Noi, invece, – prosegue l’assessore – con non poche difficoltà, siamo riusciti ad evitarlo; abbiamo fatto quadrare i conti ed abbiamo intrapreso un percorso di risanamento. Stiamo attuando un piano di riequilibro che ci obbliga, nostro malgrado, ad alzare le tariffe ai massimi di legge.

Purtroppo, il Governo Centrale ha deciso di non coprire completamente la seconda rata dell’Imu sulla prima casa, limitandosi a coprire l’aliquota standard del 4 per mille.

Tutti i comuni che hanno deliberato una aliquota diversa – lo ripeto nel nostro caso a costringerci a farlo è stato il piano di riequilibrio pluriennale – dovranno rimborsare il 40% della differenza fra l’aliquota base e quella effettivamente applicata. Non invece il 50% come sostenuto da Cardiello e Busillo.

I consiglieri di opposizione, inoltre, parlavano di soli 840 comuni che si trovano in questa situazione; in realtà sono oltre un quarto dei comuni italiani, ben 2375, stando all’elenco pubblicato ieri dal Sole 24 Ore.

A volte – conclude l’assessore Lavorgna –  sarebbe utile, che le affermazioni di principio dei consiglieri si confrontassero con la realtà, con la situazione reale del nostro comune e di tanti altri; con la differenza che ad Eboli, noi, i servizi essenziali li stiamo salvaguardando, mentre altrove non esitano a tagliarli per fare cassa”.

Eboli, 3 dicembre 2013

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  1. si lavorgna capisco ma intanto perchè dobbiamo pagarla noi la parte restante dell’IMU se vi divertite ad aumentare le aliquote?

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