ECCO il DECRETO LEGGE GELMINI “salva precari”

AGGIORNATO AL 19 NOVEMBRE 2009

CONVERTITO IN LEGGE DAL SENATO IL DECRETO SALVA PRECARI cliccaci su

Stretta sulla 104- Partecipazione a progetti- Graduatoria unica dal 2011- Immissioni in ruolo- Trasformazione dei contratti a tempo indeterminato

CAMERA dei DEPUTATI – Approvato il Decreto “salva precari”  e un Odg di Nunzia De Girolamo, ora passa al Senato a sotegno dell’emendamento Valditara (PdL):  per il pre-pensionamento volontario dei professori.
Ecco l’emendamento correlati alla finanziaria presenta al Senato dal Senatore Valditara
Maria Stella Gelmini

Maria Stella Gelmini

ROMA – È diventato Decreto del Governo il provvedimento del ministro Mariastella Gelmini per i precari della scuola. Soddisfazione è stata espressa da tutti gli ambienti vicini al Governo, titubanti i sindacati l’organizzazione dei precari della scuola.

Via libera della Camera al così detto Decreto Legge “salva-precari” della scuola. Un decreto nato per garantire lo stipendio ai 18.000 docenti rimasti fuori dalle supplenze a causa dei tagli. Il Decreto comunque, come sempre, è finito per essere un “contenitore” capace di accontentare un poco tutti ma anche per estendere su altri particolari afferenti il mondo della scuola come ad esempio le norme per la maturità, i libri di testo, la valutazione del merito degli studenti, l’anagrafe degli alunni (la raccolta dei dati “sensibili e giudiziari” dei ragazzi), una stretta sui “falsi disabili” nel personale della scuola voluta dalla Lega, osteggiata da Pd e Udc. Il Decreto Gelmini ha avuto l’ok di Carroccio e Pdl, l’Udc si è astenuta, Pd e Idv hanno votato contro. I voti a favore sono stati 263, 196 i no. Ora si passa al Senato.

Il decreto, contiene tutto: garantisce i precari che avevano avuto un contratto annuale nel 2008/2009, o che abbiano fatto almeno 180 giorni di supplenza anche se attraverso graduatorie di istituto, corsia preferenziale per l’accesso alle sostituzioni brevi; salve anche le graduatorie ad esaurimento è stato riscritto il comma 1 del dl. Precedentemente il testo stabiliva che le supplenze temporanee non potevano trasformarsi in rapporti a tempo indeterminato: di fatto si supera l’istituto delle graduatorie, le liste provinciali sono salve e valgono ai fini dell’assunzione. I docenti, una volta assunti, potranno maturare gli scatti di stipendio che gli sono dovuti. Sulle graduatorie ci sono anche altre novità: fino al 2011 gli insegnanti potranno scegliere altre tre province oltre alla propria ma inserendosi solo in coda. Solo nall’anno scolastico 2011/2012 si andrà verso una graduatoria unica: ci si potrà iscrivere in un’altra provincia a scelta, ma a pettine (in base ai punti), ma si potrà stare solo in quella.

Ecco l’elenco dettagliato dei punti più importanti del Decreto Legge “salva precari”:

INSERIMENTO PRECARI PER SUPPLENZE TEMPORANEE – I precari della scuola che l’anno scorso avevano un contratto annuale e rimasti quest’anno disoccupati avranno la precedenza assoluta a prescindere dall’inserimento nelle graduatorie di istituto per le supplenze “brevi” per le assenze temporanee dei titolari.

ALLARGAMENTO A CHI HA AVUTO SUPPLENZA 180 GIORNI – Accede alle supplenze anche chi, attraverso graduatorie di istituto, ha maturato lo scorso anno, almeno sei mesi di supplenza.

PARTECIPAZIONE A PROGETTI AD HOC FINO 8 MESI – I precari che percepiscono la disoccupazione possono essere impiegati percependo una indennità in progetti «di carattere straordinario» che possono durare fino a 8 mesi e che le scuole possono promuovere, in collaborazione con le regioni (che li finanziano).

STRETTA SUGLI ESAMI DI STATO PER I CANDIDATI ESTERNI – Stretta per i candidati esterni a sostenere l’esame di Stato. Anche chi risulta in possesso della promozione all’ultimo anno, infatti, dovrà sostenere un esame preliminare sulle materie previste dal piano di studi dell’ultimo anno

GRADUATORIA UNICA DAL 2011 – Graduatoria unica a partire dal 2011. Da quell’anno, si dovrebbe arrivare alla riduzione a due del numero delle province per le quali si può esercitare l’opzione da parte degli insegnanti, nonché introdurre l’inserimento nelle graduatorie secondo la modalità a pettine. Con questa norma il governo dà anche l’interpretazione autentica sull’inserimento in coda nelle graduatorie dei precari nelle tre province ulteriori scelte e bocciata dal Tar.

INSERIMENTO DEI PRECARI NEI RUOLI CON TURN OVER – Non è escluso che i contratti di supplenza dei precari si possano trasformare in contratti a tempo indeterminato ma questo accadrà solo nel caso di immissione in ruolo. La norma salva anche gli scatti stipendiali dei precari.

GIRO DI VITE SULLA 104 E I “FALSI DISABILI” – I docenti precari che chiedono l’inserimento in graduatoria in una provincia diversa da quella di residenza usufruendo della legge 104 sui disabili saranno sottoposti a controlli più stringenti. Si tratta di una proposta della Lega che prevede, che i certificati che attestano la disabilità vengano controllati sia nella provincia di residenza che in quella di destinazione.

ANAGRAFE DEGLI STUDENTI – Il Ministero dell’Istruzione può acquisire dalle istituzioni scolastiche i dati personali, sensibili e giudiziari degli studenti e altri dati, utili alla prevenzione della dispersione scolastica.

CLAUSOLA “SALVA SPESE” SU LIBRI TESTO – I libri di testo, che vengono adottati potranno essere cambiati solo per esigenze legate alla modifica degli ordinamenti scolastici oppure se vengono scelti testi »in formato misto o scaricabili da Internet.

STRETTA SUI PERMESSI DELLA LEGGE 104 – Stretta sul personale che usufruisce, per sé o per la famiglia, della legge 104, quella sui disabili che garantisce, ad esempio, permessi ad hoc, fortemente voluta dal Carroccio. Secondo i dati del Ministero della Pubblica Amministrazione oltre il 10% del personale della scuola e dell’Università fa uso dei permessi previsti dalla 104, con punte del 14% in Campania.

Il Decreto ora passa al Senato dove sicuramente subirà altre modifiche, si spera positive. Una delle modifiche già annunciata è quella dell’emendamento del Senatore Giuseppe Valditara (PdL), che aveva annunciato di introdurre un emendamento alla Finanziaria; quello del prepensionamento. Cioè che prevede uno scivolo di due anni per i professori della scuola che entro il 31 gennaio del 2010 (ma con decorrenza dal primo settembre del prossimo anno) lascino volontariamente il lavoro. Il testo recita :

”Al personale docente delle scuole statali, collocato nell’ultima fascia stipendiale, che entro il 31 gennaio 2010, con decorrenza dal successivo primo settembre 2010, rassegni le dimissioni volontarie dall’impiego, viene concesso un accredito contributivo figurativo di due anni, utile anche ai fini del raggiungimento del requisito minimo per ottenere il trattamento di pensione di anzianità. Nel caso in cui il docente fosse già in possesso dei requisiti minimi previsti, l’anzianità contributiva posseduta, viene incrementata di un anno per coloro che presenteranno le dimissioni entro la predetta data” -.

Nunzia De Girolamo

Nunzia De Girolamo

A tale proposito alla Camera dei Deputati, su proposta della deputata Nunzia De Girolamo (PdL) è stato presentato ed approvato un emendamento insieme a un ordine del Giorno al dl precari, per favorire il prepensionamento volontario dei docenti di ruolo e liberare, cosi’, posti per gli insegnanti delle graduatorie.

L’emendamento riprende quello presentato a palazzo Madama alla Finanziaria dal Senatore Giuseppe Valditara che, dunque, e’ il padre della proposta di garantire uno scivolo – “al personale docente delle scuole statali, collocato nell’ultima fascia stipendiale, che entro il 31 gennaio 2010, con decorrenza dal successivo primo settembre 2010, rassegni le dimissioni volontarie dall’impiego” -. A questi insegnanti verrebbe concesso, spiega l’emendamento approvato alla Camera, “un accredito contributivo figurativo di due anni, utile anche ai fini del raggiungimento del requisito minimo per ottenere il trattamento di pensione di anzianita’” -. L’emendamento e l’o.d.g.  della De Girolamo approvato e’ sostanzialmente identico a quello del Senatore Valditara e impegna il Governo a valutare l’opportunita’ di intervenire in questa direzione rafforzando il provvedimento stesso anche al Senato.

I temi della scuola comunque sono tanti, e nonostante la Camera dei Deputati abbia approvato il Decreto legge sui precari, restano largamente irrisolti. Non si esclude per questo una mobilitazione generale dei dipendenti della Scuola. Di questo parere sono i Sindacati e lo è Guglielmo Epifani, leader della CGIL,a margine dell’assemblea nazionale della Flc, e pur non sbilanciandosi, si parla già di un possibile sciopero per il 14 novembre prossimo.

……..  …  ……..

EMENDAMENTO “PRECARI” presentato a Palazzo Madama dal Senatore Giuseppe Valditara (PdL)

mercoledì 28 ottobre 2009

ART. 2

Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:

Giuseppe Valditara

Giuseppe Valditara

4-bis. Il personale docente delle scuole statali che, entro il 31 gennaio 2010, con decorrenza dal successivo 1° settembre 2010, rassegni le dimissioni volontarie dall’impiego, può domandare di accedere al trattamento pensionistico di anzianità, in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore ad anni trentaquattro e di una età pari o superiore ad anni 59, di una anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni e di un’età pari o superiore a 58 anni, oppure in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore a trentasei anni e di un’età pari o superiore a 57 anni, oppure, indipendentemente dall’età, in presenza di un requisito di anzianità contributiva pari o superiore a trentotto anni.

4-ter. Con decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sono determinati i criteri per l’accettazione delle domande di pensionamento fino alla concorrenza della cifra stanziata. Nell’ipotesi di mancata accettazione della domanda il richiedente può rimanere in servizio.

Conseguentemente, al relativo onere, valutato in 7 mil. di euro per il 2010, in 21 mln di euro per il 2011 e in 14 milioni di euro per il 2012, si provvede mediante corrispondente riduzione lineare degli stanziamenti di parte corrente iscritti in tabella C.

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