Squillante alla CISL: La Rete Ospedaliera Valle del Sele va riorganizzata

Direttore Generale dell’ASL Salerno Antonio Squillante scrive al Segretario  generale CISL FP Pietro Antonacchio: La Rete Ospedaliera della Valle del Sele va riorganizzata.

Squillante: L’Ipotesi formulata dell’Atto Aziendale, all’attenzione della Regione, è stato analizzato ed emendato in data 3 gennaio 2014 nella sede comunale di Roccadaspide, nell’incontro con le parti sociali, i Sindaci dei Comuni della Valle del Sele, i Consiglieri Regionali.

Antonio Squillante

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

SALERNOSi riscontra la nota di questa Segreteria – Scrive il Direttore Generale dell’ASL Salerno Antonio Squillante in una lettera indirizzata al Segretario generale CISL FP Pietro Antonacchio, e per c. al Sig. Prefetto di Salerno Maria Gerarda Pantalone, ai Sindaci dei Comuni di Battipaglia, Eboli, Roccadaspide, Oliveto Citra, Mario Rosario Ruffo, Martino Melchionda, Girolamo Auricchio, Italo Lullo, al Segretario CISL UST di salerno, al Tribunale per i Diritti dell’Ammalato, alla RSU Salerno, ale OO.SS. ai delegati RSU/RSA CISL FP e agli organi di stampa – con la quale si sottolinea la necessità di organizzare l’Ospedale Unico della Valle del Sele nel contesto di una Dipartimentalizzazione delle varie discipline al momento attivate nei presidi.

E’ il caso di ricordarle – aggiunge il Direttore generale dell’ASL – che tanto costituisce la ipotesi organizzativa formulata con l’Atto Aziendale proposto nel rispetto del DCA 49/2010 e, al momento, all’attenzione della Regione Campania. L’approvazione di tale atto renderà certamente agevole la organizzazione di tutti gli Ospedali dell’Azienda ivi compresi i Presidi che dovranno confluire nell’Ospedale Unico della Valle del Sele. Sarà infatti possibile conservare tutte le funzioni al momento svolte con le UU.OO. attive, nel rispetto di quanto stabilito dalla Legge Regionale 2/94 istitutiva de SIRES e dal Piano Ospedaliero regionale 2/98, pur rispettando oggi quanto stabilito dal DCA 49/2010 e 135/ 2013 che dimensionano le UU.OO. Complesse sul numero dei posti letto previsti e le UU.OO. semplici in relazione al numero delle UU.OO. Complesse.

Tanto è stato ampiamente illustrato – ricorda Squillante – nel corso della riunione tenutasi con le parti sociali, i Sindaci dei Comuni della Valle del Sele, i Consiglieri Regionali, in data 3 gennaio 2014 presso la sede comunale di Roccadaspide, allorché furono analizzate ed emendate tutte le proposte pervenute per la predisposizione dell’Atto di adeguamento dei PP.OO. di Battipaglia, Eboli, Roccadaspide ed Oliveto Citra ai dettati del DCA 82/2013.

Certamente la ipotesi formulata da questa Azienda non si riduce a quanto affermato da questa segreteria ovvero alla mera riduzione dei posti letto. Tutt’altro.

L’Attenzione fondamentale – secondo il DG Squillante – è stata quella di mantenere nei quattro presidi Ospedalieri che dovranno confluire nel P.O. Valle del sele, tutte le funzioni al momento garantite ed in particolare quelle dell’emergenza atteso che, in assenza di un Atto Aziendale Unico, in attesa dell’Approvazione del Piano Emergenza, pur trasmesso alla Regione Campania per la necessaria autorizzazione, è  necessario gestire una fase transitoria garantendo comunque a tutti i cittadini residenti nel territorio un’adeguata assistenza sanitaria oltre a fornire adeguate risposte all’emergenza.

E’ evidente – prosegue la nota del DG – che l’approvazione dell’Atto Aziendale, sia per la parte ospedaliera che territoriale, l’approvazione del Piano dell’Emergenza con la messa a regime delle reti Cardiologiche, dello Stroke, del Trauma ed Oncologica, determineranno una totale rimodulazione di tutte le strutture ospedaliere e territoriali così come degli organici della dirigenza e del comparto al momento proposti con la rimodulazione dei Presidi.

Anche a tal proposito appare necessario fare le opportune precisazioni. Gli organici oggi proposti in ogni P.O. con la delibera 106 del 4 febbraio 2014, rispondendo alla necessità di assicurare la continuità assistenziale oltre a consentire il rispetto di un criterio di equilibrio tra personale dedicato all’area critica presso ciascun presidio, senza tralasciare la valutazione di quanti operatori saranno impegnati per ogni disciplina nei quattro PP.OO., comunque rimasti attivi, rispetto a quanto previsto con l’Atto Aziendale per l’Unico Presidio Ospedaliero.

L’azione di questa Direzione nell’adeguare la rivisitazione dei presidi Ospedalieri ai dettati del DCA 82/2013, si ribadisce, è stata imperniata sul mantenimento delle attuali funzioni senza prevedere ampliamento, di attività ed in particolare per le branche dell’Emergenza come impropriamente auspicato da codesta O.S. per il P.O. di Roccadaspide a proposito della U.O. di Terapia Intensiva.

Sembra superfluo specificare, – precisa ancora – che l’auspicata fase di verifica dei dati epidemiologici, effettuata dalla Regione Campania con DCA 49/2010, non può appartenere ad un semplice momento di riassetto di quattro presidi che solo momentaneamente serve a garantire le prestazioni sanitarie, in attesa di una organizzazione definitiva prevista nell’Atto Aziendale, comunque predisposto nel rispetto di DDCCAA regionali che in maniera puntuale hanno dettato regole, stabilito criteri.

Tutta la fase programmatica comunque, – conclude la sua lettera inviata al Segretario Generale dell’la CISL FP Pietro Antonacchio, il Direttore generale Antonio Squillantepreceduta da riunioni con tutte le parti sociali, i Sindaci dei Comuni della Valle del Sele, i Direttori sanitari dei PP.OO. interessati, i Consiglieri Regionali, ha assicurato un ampio confronto in numerose riunioni, allorché sono state analizzate e, naturalmente emendate, proposte di riassetto dei Presidi, purtroppo spesso in contraddizione, proposte che in molti casi davano risposte alla sola logica di difesa di un campanile o necessarie solamente a garantire l’ambizione di un dirigente.

Salerno, 19 marzo 2014

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